SIENA. IL SINDACO VALENTINI: “BUCO DI 100 MILIONI”

giovedì 19th, settembre 2013 / 15:56
SIENA. IL SINDACO VALENTINI: “BUCO DI 100 MILIONI”
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Cifre shock sul buco sul bilancio c0munale. Il Sindaco: ” La città è stata amministrata male”

SIENA – ” Il buco è di 100 milioni” ha detto il Sindaco in un’intervista a La Nazione, pubblicata stamani. E’ stata svelata, così, dopo settimane di rumors e smentite, la reale entità del buco di bilancio che affligge il Comune di Siena. Il sindaco di Siena Bruno Valentini ha illustrato ai capigruppo consiliari gli esiti della verifica amministrativo-contabile dell’Ispettorato Generale di Finanza della Ragioneria Generale dello Stato, ricevuti dal Comune nel mese di luglio. La verifica si è svolta fra gennaio e febbraio 2013, ed ha avuto ad oggetto gli anni 2008-2012. Su tale verifica aveva dato per primo risalto il blog l’Eretico di Siena. L’ispezione si è concentrata prevalentemente su due ambiti di attività: l’analisi del bilancio, con particolare riferimento all’indebitamento, alla verifica delle entrate, alla dinamica delle spese ed alla gestione dei residui e al patto di stabilita’; le spese di personale. ‘In una fase difficile come questa – ha affermato il sindaco – dobbiamo prendere atto con dispiacere e severità di quanto la nostra città’ sia stata così’ male amministrata. Le illegittimità denunciate nella relazione ministeriale sono la negazione dell’aspirazione al buongoverno e, cosa ancor più grave, la conseguenza di scelte disinvolte ed in alcuni casi di autentica irresponsabilità, che pagheranno i cittadini e le imprese della nostra città’, nonché  i dipendenti comunali e delle società ‘ e cooperative che lavorano col Comune. Ripartire significherà  assumere scelte coraggiose, con molti sacrifici, che dovranno essere ripartiti con equità. Nella relazione ministeriale è avvilente leggere che non sempre si è premiato chi meritava di più..  Su questa vicenda valuteremo tutti i profili di responsabilità, anche per evitare che in futuro possano accadere di nuovo”, ha concluso Valentini.

David Busato

 

 

n una fase difficile come questa dobbiamo prendere atto con dispiacere e severità di quanto la nostra città sia stata così male amministrata.

Le illegittimità denunciate nella relazione ministeriale sono la negazione dell’aspirazione al buongoverno e, cosa ancor più grave, la conseguenza di scelte disinvolte ed in alcuni casi di autentica irresponsabilità, che pagheranno i cittadini e le imprese della nostra città, nonché i dipendenti comunali e delle società e cooperative che lavorano col Comune.

Fra gli elementi che più ci hanno colpito c’è il fatto che l’ispettore ministeriale aveva già condotto una indagine analoga in passato evidenziando criticità che l’Amministrazione Comunale dell’epoca aveva garantito di rimuovere, cosa che invece non è stata fatta. Così come è paradossale leggere nella medesima relazione che è stato grave ipotizzare di coprire i costi di funzionamento corrente del Comune con gli utili della Fondazione MPS senza garantirsi formalmente l’erogazione bensì accontentandosi di impegni generici, come quelli relativi al pagamento delle rate di BOC e mutui, che oggi tanto pesano sul bilancio  comunale.

Ripartire significherà assumere scelte coraggiose, con molti sacrifici, che dovranno essere ripartiti con equità, coinvolgendo anche la struttura comunale verso la quale il Ministero ci prescrive di richiedere la restituzione di parte delle indennità attribuite negli anni sotto accusa, dal 2008 al 2012. Fatto, questo, che valuteremo attentamente e che sarà comunque sottoposto preventivamente al confronto con le rappresentanze sindacali dei lavoratori.

Nella relazione ministeriale è avvilente leggere che non sempre si è premiato chi meritava di più.  Su questa vicenda valuteremo tutti i profili di responsabilità, anche per evitare che in futuro possano accadere di nuovo. Legalità, correttezza ed interesse pubblico saranno gli obiettivi prioritari dell’azione amministrativa di questa Giunta e delle proposte che farà al Consiglio Comunale, nell’interesse precipuo delle istituzioni che rappresentiamo

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