AMICI E COMPAGNI 5 STELLE, ORA VA BENE ANCHE SALVINI?

lunedì 21st, maggio 2018 / 17:31
AMICI E COMPAGNI 5 STELLE, ORA VA BENE ANCHE SALVINI?
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Forse ci siamo. Tra non molto, forse, avremo il primo governo “antisistema” dell’era repubblicana. Anche quello di Mussolini fu un governo antisistema, ma all’epoca c’era ancora il re. Salvini e Di Maio stanno per partorire l’esecutivo post 4 marzo. Non deve essere stato un parto indolore. Ammesso che vada a buon fine. Il premier dovrebbe essere  tale Giuseppe Conte, professore all’Università di Firenze. Esperto di pubblica amministrazione. Un tecnico dunque. Che in qualche misura stride con il “no a governi tecnici” pronunciati da Lega e 5 Stelle, i due contraenti del “contratto di governo”. E anche qui, già il termine “contratto” la dice abbastanza lunga su quale concezione abbiamo Lega e 5 Stelle della democrazia. Una concezione aziendale. In politica si fanno “patti”, “accordi”… i contratti si fanno tra aziende, tra padroni e lavoratori, tra manager e dipendenti… La Lega, evidentemente, è rimasta legata, vista la lunga frequentazione, alle logiche del partito azienda berlusconiano; i 5 Stelle confermano, anche con questo “particolare”, di essere l’emanazione di una Srl commerciale che fa firmare “contratti” anche agli eletti. Considerati alla stregua di dipendenti. Non si sa mai..

Dicono i 5 Stelle e i leghisti che questo è ciò che hanno voluto gli elettori il 4 marzo. Non è vero. Perché Lega e 5 Stelle non si sono presentati nella medesima coalizione, tutt’altro. Però, in Italia non basta essere il primo partito per governare, servono i numeri in parlamento e se non ce li hai, ti devi alleare con qualcun altro. Può capitare che il qualcun altro sia un po’ ingombrante.  Vedi Verdini e Alfano per il Pd.  In questo caso l’alleato dei 5 Stelle oltre che ingombrante è un po’ xenofobo, razzista, fascistoide. Amante delle ruspe (per spianare i campi rom) e nemico della cultura (con la quale non si mangia); omofobo (“la Lega ce l’ha duro”), contro gli ambientalisti che bloccano tutto, a favore dei carabinieri che hanno ammazzato Stefano Cucchi  e contro sua sorella Ilaria che si batte da anni per la verità… L’alleato dei 5 Stelle è uno che non ha mai lavorato al di fuori della politica, uno che è campato per anni gridando “Roma ladrona!” e urlando contro meridionali e immigrati… Uno che mentre difendeva il crocefisso nelle scuole, faceva riti pagani in onore del Dio Po padre di tutte le padanie…

C’è tanta gente che votava a sinistra che il 4 marzo ha votato 5 Stelle, per disperazione, per rabbia, per protesta, per mandare a casa chi ha ridotto la sinistra a un ammasso di macerie. Conosco tanti amici e compagni che hanno fatto questa scelta e che due anni fa, al solo pensiero di ritrovarsi Salvini ministro degli Interni avrebbero cominciato ad innalzare barricate.  Personalmente spero che un governo venga fuori e che funzioni, non mi piace il fuoco di fila che i grandi media hanno scatenato in questi giorni chiedendo ai 5 Stelle e alla Lega garanzie e compatibilità che non hanno mai chiesto a nessuno in passato, ma mi domando cosa pensino, in cuor loro, i miei amici e compagni (o ex compagni) a ritrovarsi a fianco di Salvini.

Dicono – soprattutto da destra – che il premier designato Conte sia amico e “sodale” di Maria Elena Boschi e di Verdini e già questo sarebbe un bell’autogol, se fosse vero. Ma Salvini è Salvini. E’ l’amico della Le Pen. E’ quello della ruspa. E’ quello che ha detto di odiare Ilaria Cucchi…  Per quattro soldi di tasse in meno possiamo vendere l’anima e far finta che vada bene anche Salvini?

E siamo sicuri che ciò che Salvini propone per l’Europa e per l’economia siano le ricette giuste? La Flat Tax per esempio sembra cozzare con i dettami costituzionali sulla progressività del prelievo fiscale…

Il Pd ha fatto danni incalcolabili. Renzi lo ha trasformato in una nuova e piccola Dc e ha distrutto la sinistra riducendola ai minimi termini. Può darsi che dal suo punto di vista abbia fatto un capolavoro. Giusto il risentimento e la rabbia nei confronti di Renzi e di chi ne ha favorito l’ascesa. Ma, per quanto mi riguarda, non n c’è risentimento che tenga o che giustifichi l’assuefazione al leghismo salviniano. Che è anche peggio, più razzista e fascistoide di quello di Bossi.

Facciano pure il governo, Lega e 5 Stelle, se ce la fanno, ma non pensino di cancellare di colpo insieme al Pd anche la memoria… Non so se sarà il governo più di destra che la Repubblica Italiana abbia mai avuto. Ad occhio e croce sì. Perché non ha contrappesi al populismo. La Dc aveva il Psi e i Repubblicani… Berlusconi aveva anch’egli gli ex socialisti che avevano una certa visione dello Stato…

Salvini invece… è Salvini. Con tutto ciò che ne consegue.

Marco Lorenzoni

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