“NON HO VOTATO ALLE PRIMARIE, MA ORA DICO FORZA RENZI!”

lunedì 27th, gennaio 2014 / 19:58
“NON HO VOTATO ALLE PRIMARIE, MA ORA DICO FORZA RENZI!”
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Quarant’anni di militanza alle spalle (dal PCI al PD) poi, da un paio d’anni mi son ritirato a vita privata: sto alla finestra. Questo perché non ne potevo più di partitocrazia; di chiacchiere inconcludenti; di corruzione generalizzata; di privilegi della Casta che tutti, nessuno escluso, hanno contribuito a costruire. Gli scandali dei consigli regionali diciotto su 20 indagati, sono lì a testimoniare la veridicità di quello che affermo. Venti statarelli sono divenute le Regioni, con una moltiplicazione mostruosa di burocrazia, di sovrapposizioni di competenze, di assurde consulenze. In Umbria le vicende giudiziarie raccontano di un dietro le quinte, davvero imbarazzante.
Di politiche fallimentari, che nulla hanno a che fare con la crisi. Soprattutto non ne potevo più di una sinistra, specie quella italiana, che quando non è stata silente o ideologica, ha scimmiottato il liberismo. Alcune cose di Renzi non le condivido e infatti, non ho partecipato alle primarie. Penso alla sua posizione sulla riforma delle pensioni del governo Monti. Lui sostiene che “non va più ritoccata perché va bene così”. Io sono convinto che tra pochi anni si darà prova di tutta la sua ferocia. Quella riforma sarà una vera e propria macelleria sociale. E pensare che i privilegi pensionistici, non sono stati minimamente toccati e che nessuno parlamentare di sinistra si è minimamente scomodato per denunciare tutto ciò. Su un punto però sono d’accordo con il sindaco di Firenze: farla finita con questo ginepraio di partitini, con i loro ricatti. Formazioni politiche che servono solamente agli interessi molto poco nobili, inconfessabili, di chi le guida. Così come sono combinati, non servono certo alla Democrazia, al contrario al suo svilimento. Non servono ad arricchire di proposte il dibattito politico sul che fare per rimettere in marcia, magari ipotizzando un nuovo modello di sviluppo per il Paese. Di dibattito politico, di analisi economica e di proposte ansi, nemmeno l’ombra.
Da sempre ho sostenuto la necessità di giungere a un sistema maggioritario, con uno sbarramento ancora maggiore di quello proposto. Fa bene Renzi a tirar dritto, se cade nella logica delle chiacchiere inconcludenti, delle commissioni, si impantana in una palude da cui non ne uscirebbe più fuori. Ma soprattutto sono convinto ben prima di lui, che occorre mandare via tutta una generazione di politici che ha partecipato senza batter ciglio, al grande banchetto fatto di super stipendi e conseguenti arricchimenti, di privilegi vergognosi. Nessuno dei parlamentari che abbia mai provato anche a bassa voce a denunciare una situazione da basso impero. Su questa storia del Bipolarismo e non solo, un grande Forza Renzi, mi sento di gridarlo.
Renato Casaioli

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