Amazon Prime Air vola alto: la prima consegna con drone in Inghilterra

lunedì 19th, dicembre 2016 / 14:02
Amazon Prime Air vola alto: la prima consegna con drone in Inghilterra
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Amazon Prime Air è una realtà. Il drone promesso dal gigante di Seattle esegue la prima consegna in tredici minuti

È fresca di dicembre la notizia che Amazon  Prime Air ha effettuato la prima consegna con drone nelle campagne di Cambridge, Inghilterra. Tempo 13 minuti dal “click” e il cliente si è visto recapitare la pennetta HDMI e il pacchetto di pop-corn che aveva ordinato.

L’amministratore delegato di Amazon, Jeff Bezos, lo annuncia con un tweet entusiasta: Prima assoluta: Amazon Prime Air fa la Storia

Il progetto Amazon Prime Air era in caldo da tre anni. Bezos aveva annunciato l’ambizioso obiettivo di Amazon di eseguire consegne entro 30 minuti ma, in corso d’opera, il progetto si è più volte scontrato con la rigidità delle norme regolatrici dell’aviazione statunitense.

Per la regola “vedere ed essere visti”, almeno finora, l’Aviazione Federale degli Stati Uniti ha permesso l’uso del drone al di fuori del raggio visivo dell’operatore solo in casi eccezionali, rimanendo tuttavia irremovibile sul divieto di sorvolare centri urbani e assembramenti di persone.

Più flessibile, invece, il Regno Unito dove il gigante di Seattle ha ottenuto l’esenzione dalla legge del volo entro il controllo visivo diretto del pilota (in Italia è previsto un massimo di 500 metri di distanza e di 150 metri di elevazione).

Un successo che Amazon conta di ripetere nei prossimi mesi nelle campagne di Cambridge, dove prevede di eseguire consegne fulminee 7 giorni su 7, durante il giorno (nelle ore di luce), e clima permettendo. Per ottenere il Prime Air, gli articoli ordinati non devono superare i 5 pounds (poco più di 2kg) di peso. Attualmente, secondo le stime,  l’87% dei prodotti più richiesti è di piccole dimensioni.

Oltre a soddisfare la fame di velocità dei consumatori online, con l’iniziativa Prime Air, Amazon intende gettare le basi per lo sviluppo di una propria rete di trasporti in modo da avere un controllo diretto sulle consegne e, soprattutto, tagliare un costo in continuo aumento. Le ultime stime parlano di circa 3.9 milioni di dollari in spese di consegna.

“L’utilizzo del drone è un’idea interessante”, sostiene Ivan Hoffmann, consulente di trasporti ed ex dirigente della FeDEX,” ma non è pensabile per un ambiante urbano”. Insomma, più facile che “Un Drone a Manhattan” diventi un film. Per il povero moscone viaggiatore, la città è piena di insidie. Gli potrebbero sparare, per esempio, chè negli Stati Uniti ci sta. O, chissà, Il suo piccolo software potrebbe essere rapito dai malefici Hackers. O magari la batteria potrebbe scaricarsi in volo, precipitandolo su cose, alberi o persone. Il buon moscone, porello, può volare fino ad un massimo di 19km.

E insomma via, i compiti dei volatili si evolvono. Dai bambini delle cicogne ai messaggi dei piccioni viaggiatori ora è la volta dei mosconi che portano pop-corn. È il progresso, baby. Un progresso che ha un costo ma…questa è una storia che vedremo prossimamente su questi schermi.

Stay tuned!

Elda Cannarsa

 

 

 

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