CHIUSI: SABATO 14 GENNAIO CONSIGLIO COMUNALE APERTO SU TRASPORTI E ALTA VELOCITA’

CHIUSI: SABATO 14 GENNAIO CONSIGLIO COMUNALE APERTO SU TRASPORTI E ALTA VELOCITA’
0 Flares 0 Flares ×
CHIUSI – Lo avevamo chiesto anche noi, da queste colonne, lo hanno chiesto alcune forze politiche sia di maggioranza che di opposizione (Possiamo e Chiusi Futura) e finalmente si farà: parliamo di un Consiglio Comunale aperto alla partecipazione dei cittadini, dei partiti, delle associazioni, sul tema dei trasporti e dell’alta velocità.
Il Comune di Chiusi ha infatti annunciato la seduta straordinaria per sabato 14 gennaio, alle ore 10. Sarà l’occasione per riaprire il confronto dopo la seduta consiliare del 30 novembre nella quale la politica chiusina si divise, pur dicendo in sostanza le stesse cose. Vedremo se stavolta sarà possibile trovare una sintesi unitaria, data la distanza non siderale, tra le varie posizioni.
La linea della maggioranza è quella che per il momento bisogna puntare sul potenziamento della stazione attuale di Chiusi, aumentando le fermate dei Frecciarossa e rendendo le fermate fisse per tutto l’anno e non solo per il periodo estate-autunno, prevedendo anche fermate simili ad Arezzo. E inoltre aumentare i treni intercity, adeguare la Chiusi-Siena con raddoppio dei binari ed elettrificazione, facilitare il raccordo tra la Perugia-Terontola e la la linea Firenze-Roma con la bretella Tuoro-Castiglione del Lago, per consentire il collegamento con Chiusi senza dover arrivare a Terontola,  migliorare e adeguare i collegamenti stradali sia verso il mare (Cassia), sia verso Siena che verso Perugia, in questo caso con lo sfondamento della Pievaiola da Piegaro verso Po’ Bandino-Chiusi e la ristrutturazione della 71. Ma tutto ciò senza escludere che si possa realizzare una stazione in linea per l’alta velocità tra Chiusi e Arezzo. Anzi, partecipando al tavolo tecnico che ne deciderà l’ubicazione, puntando sulla location Salcheto (o Montallese-Tre Berte che dir si voglia) nel territorio di Montepulciano, con annesso casello A1 nei pressi, il che porterebbe automaticamente alla chiusura di quello di Querce al Pino… Questa è la posizione emersa anche il 22 dicembre in seno all’Unione dei Comuni.
I Podemos che sono usciti dalla maggioranza, sono invece nettamente contrari alla stazione in linea, anche a Montallese-Tre Berte, ritenendola una spesa inutile e un errore strategico che porterebbe inevitabilmente ad un impoverimento non solo della stazione di Chiusi, ma anche della città nel suo complesso e del territorio circostante. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il gruppo di opposizione Chiusi Futura che nella seduta consiliare del 30 novembre aveva presentato una mozione in tal senso.
Sia Possiamo che Chiusi Futura, partendo da posizioni diverse, chiedono che il Comune di Chiusi e dunque la maggioranza che sostiene Sonnini, si pronuncino nettamente contro la stazione in linea, cosa che finora non hanno fatto, nonostante un progressivo avvicinamento a tale posizione ci sia stato…
L’amministrazione comunale chiusina fa sapere che la seduta si terrà nella Sala Consiliare e si potrà seguire in diretta streaming sulla pagina Youtube del Comune.

La sala ha pochissimi posti per il pubblico e anche se l’ente informa che “verrà allestita per consentire l’accesso ad un maggior numero di persone ed è già predisposta per le video conferenze”, la scelta appare francamente poco in linea con l’intento di un confronto largo e partecipato. Non solo, anche le modalità di accesso appaiano un po’ farraginose:

“L’evento, durerà dalle ore 10 alle 13 e sarà trasmesso online tramite i consueti canali di comunicazione istituzionale.
Per garantirsi la possibilità di intervento è preferibile prenotarsi inviando una email entro GIOVEDI’ 12 GENNAIO alle ore 18 all’indirizzo: vicesegretario@comune.chiusi.si.it specificando: Nome Cognome e se si intende intervenire come libero cittadino o come rappresentante di partito o associazione, specificando se l’intervento verrà eseguito in presenza oppure online.
Chi interverrà on line riceverà un link per accedere alla riunione”.
Tra partiti, sindaci dei comuni limitrofi, associazioni, comitati, enti vari, la partecipazione potrebbe essere ampia. Il tipo di organizzazione dell’evento però non sembra volerla facilitare. Sarebbe stato forse più opportuno tenere la seduta “aperta” in un luogo più capiente, prevedendo e consentendo l’intervento on line (su prenotazione) solo a chi fosse impossibilitato a partecipare in presenza. Del resto anche la seduta di insediamento del nuovo Consiglio Comunale fu fatta nella sala San Francesco, per consentire una partecipazione ampia.
Ma questa è un’opinione nostra, che forse siamo un po’ “antichi” e ancorati a modalità della partecipazione politica tipiche di altri tempi.
Vedremo come andrà sabato mattina. Ci auguriamo di essere smentiti e di assistere ad un confronto vero e serio e magari a quella “sintesi unitaria”, che a nostro parere dovrebbe essere un NO netto, senza se e senza ma, alla stazione in linea sia a Montallese-Tre Berte che altrove, e a favore del rilancio e potenziamento della stazioni attuali di Chiusi e di Arezzo, come del resto era previsto nel Protocollo d’Intesa tra le regioni Umbria e Toscana del 2015, quando le due stazioni non erano ancora state adeguate alle fermate dei Frecciarossa, cosa che è stata fatta nel 2017. Adesso lo sono. Tant’è che le Frecce si fermano.
Serve davvero una stazione ex novo da decine di milioni di euro e decine di ettari cementificati per risparmiare (forse) 4-5 minuti sulla tratta Milano-Salerno, rispetto ai treni AV che si fermano a Chiusi o ad Arezzo? Via, siamo seri.
Nella posizione “possibilista” fin qui espressa dall’Unione dei Comuni della Valdichiana, dal Pd senese e dallo stesso Comune di Chiusi c’è inoltre un’altra contraddizione. Che senso ha chiedere collegamenti più veloci e moderni da Siena e Perugia verso Chiusi se poi l’aggancio all’alta velocità avverrebbe altrove?
La posizione di alcuni sindaci della zona è nota ed è in linea con la nostra (Castiglione del Lago, Città della Pieve, Panicale…), siamo curiosi di conoscere quella dei sindaci del sud senese (Cetona, San Casciano Bagni, Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio…) che vedrebbero allontanarsi l’hub per l’alta velocità dal loro territorio e di conseguenza, anche un impoverimento di servizi nella stazione di Chiusi, la più vicina. Il recente straordinario ritrovamento dei Bronzi etrusco-romani a San Casciano Bagni a nostro avviso è, come abbiamo scritto più volte, un fattore da tenere presente perché potrebbe cambiare i connotati al flusso turistico.
Ci auguriamo che al Consiglio comunale aperto di Sabato 14 ci siano anche loro (i sindaci, non i bronzi) e dicano come la pensano.
m.l. 
0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 Email -- LinkedIn 0 Pin It Share 0 0 Flares ×