GUERRA RUSSIA-UCRAINA, IL J’ACCUSE DI ROGER WATERS: IL MONDO IN MANO A DEI GANGSTER

sabato 12th, marzo 2022 / 19:35
GUERRA RUSSIA-UCRAINA, IL J’ACCUSE DI ROGER WATERS: IL MONDO IN MANO A DEI GANGSTER
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Qualche giorno fa, con l’Ucraina sotto assedio da parte dell’esercito russo, una ragazza di 19 anni, ucraina, ha scritto una lettera aperta a Roger Waters, fondatore dei Pink Floyd chiedendogli di fatto una sua presa di posizione ed esortandolo a sostenere la causa del popolo ucraino. Waters, che da sempre  è impegnato per i diritti civili e contro ogni guerra, e non ha mai nascosto – anzi – le sue idee di sinistra le ha risposto così:

Cara Alina, 
ho letto la tua lettera, sento il tuo dolore, sono disgustato dall’invasione dell’Ucraina da parte di Putin, secondo me è un errore criminale, l’atto di un gangster, ci deve essere un cessate il fuoco immediato. Mi rammarico che i governi occidentali stiano alimentando il fuoco che distruggerà il vostro bel paese riversando armi in Ucraina, invece di impegnarsi nella diplomazia che sarà necessaria per fermare il massacro. Siate certi che se tutti i nostri leader non rifiutano la retorica e si impegnano in negoziati diplomatici, quando i combattimenti saranno finiti resterà ben poco dell’Ucraina. Una lunga insurrezione in Ucraina sarebbe grandiosa per i gangster di Washington, è ciò che sognano, “giocare”, come fanno, “con il coraggio di essere fuori portata” Spero disperatamente che il vostro Presidente non sia un anche lui un gangster e che farà ciò che è meglio per la sua gente, e chiederà agli americani che si mettano a un tavolo. Purtroppo, tuttavia, molti leader mondiali sono gangster e il mio disgusto per i gangster politici non è iniziato la scorsa settimana con Putin.
Ero disgustato dai gangster Bush e Blair quando hanno invaso l’Iraq nel 2003, ero e sono ancora disgustato dal governo gangster dell’invasione israeliana della Palestina nel 1967 e dalla sua successiva occupazione che dura ormai da oltre cinquanta anni. Ero disgustato dai gangster Obama e Clinton che ordinavano i bombardamenti illegali della NATO sia in Libia che in Serbia. Sono disgustato dalla distruzione totale della Siria iniziata nel 2011 da ingerenze esterne nella causa del cambio di regime. Sono stato disgustato dall’invasione del Libano nel 1982, quando il gangster Shimon Peres si è unito alle milizie cristiane falangiste nell’assassinio di profughi palestinesi nei campi profughi di Sabra e Shatila nel sud di quel paese.
So quello che provi Alina e quello che provano tua madre e tuo padre e i tuoi zii e zie e fratelli e sorelle e cugini, ho perso sia mio padre Eric Fletcher Waters che mio nonno George Henry Waters nelle guerre che combattevano i tedeschi.
Per favore, credimi quando ti dico che credo nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo firmata a Parigi nel 1948. Ho combattuto con tutto me stesso per promuovere e sostenere i diritti umani per tutti i miei fratelli e sorelle in tutto il mondo per tutto il tempo da quello che ricordo e sostengo te e i tuoi ora, con tutto il mio cuore.
A proposito di gangster, devo dirti una cosa riguardo alla tua convinzione che non ci siano neonazisti nel tuo paese: è quasi certamente sbagliata. Entrambi i battaglioni Azov nel tuo esercito, la milizia nazionale e il C14 sono ben noti gruppi neo-nazisti autoproclamati. Anche loro sono gangster. Inoltre, non ho taciuto sull’Ucraina, ho scritto un pezzo che è stato distribuito sei giorni fa da Globetrotter.
Che altro dirti, Alina? Tutti noi in ogni paese del mondo, comprese Ucraina e Russia, possiamo combattere i gangster, possiamo dire loro che non faremo parte delle loro guerre oscene e mortali per ottenere potere e ricchezza a spese di altri, possiamo dire loro che le nostre famiglie, tutte le famiglie in tutto il mondo, significano per noi più di tutto il potere e il denaro del mondo. Dove vivo io,  negli Stati Uniti, possiamo unirci a Black Lives Matter o Code Pink o BDS o Veterans For Peace o una miriade di altre organizzazioni contro la guerra, a favore della legge, per la libertà e per i diritti umani. Farò tutto quello che posso per contribuire alla fine di questa terribile guerra nel vostro paese, tutto, tranne sventolare una bandiera per incoraggiare il massacro. Questo è ciò che vogliono i gangster, vogliono che sventoliamo bandiere. È così che ci dividono e ci controllano, incoraggiando lo sventolare delle bandiere per creare una cortina fumogena di inimicizia per renderci ciechi alla nostra innata capacità di entrare in empatia l’uno con l’altro, mentre saccheggiano e violentano il nostro fragile pianeta. Farò tutto ciò che è in mio potere per aiutare a riportare la pace a te, alla tua famiglia e al tuo bellissimo Paese. La lunga guerra/insurrezione che Hillary Clinton, Condoleezza Rice e il resto dei gangster di Washington stanno incoraggiando non è nel vostro interesse né dell’Ucraina.
Ti auguro ogni bene Alina. Roger. 
Ecco, anche Roger Waters, che non è una voce qualunque… che è da 50 anni un “influencer” spesso in prima linea nelle giuste battaglie fatte attraverso la musica, ma non solo, dice chiaramente non solo come la pensa, ma anche come si può uscire dalla drammatica situazione attuale.  La sua è una analisi spietata, lucida, graffiante come i riff del suo compagno di avventura David Gilmour e cupa come le note del suo basso. Non è un ragazzo Roger Waters, è nato in tempo di guerra (la Seconda guerra mondiale), nel ’43. Suo padre, militare britannico e comunista, morì nello sbarco di Anzio, per liberare l’Italia dal Nazifascismo… Sono molte le canzoni dei Pink Floyd contro la guerra. Ma anche questa lettera di Roger Waters alla 19enne ucraina Alina, è un canto potente.
In una intervista una volta disse: «Voglio essere nella trincea della vita. Io non voglio essere al quartier generale, io non voglio essere seduto in un albergo da qualche parte a guardare il mondo che cambia, voglio cambiarlo io.
Voglio essere impegnato. Probabilmente, in un modo che mio padre forse approverebbe».
Viene da domandarsi perché in questo mondo governano personaggi come quelli che hanno portato ala guerra tra Russia e Ucraina e ci stanno portando tutti alla catastrofe e non gente come Roger Waters. La risposta è semplice: perché con gente come Roger Waters le guerre non sarebbero un’opzione. E la vita delle persone varrebbe più degli affari e degli assetti geopolitici.
m.l.
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