IL VITALIZIO A FORMIGONI E ALTRE AMENITA’… POVERA PATRIA

giovedì 15th, aprile 2021 / 09:52
IL VITALIZIO A FORMIGONI E ALTRE AMENITA’… POVERA PATRIA
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“Da una parte il Senato restituisce il vitalizio al corrotto Formigoni, premiato per aver prodotto un danno alle casse della Regione Lombardia di quasi 50 milioni di euro.
Dall’altra la Cassazione chiede ai sei ferrovieri costituitisi parte civile nel processo per la strage di Viareggio, in quanto rappresentanti per la sicurezza sul lavoro, di restituire 80 milioni di spese legali a Ferrovie, cioè ai colpevoli della strage. Povera repubblica.”
 Così ha scritto in un suo post Tommaso Fattori leader di Sì Toscana a Sinistra. E non ha torto. Il ripristino del vitalizio a Formigoni corrotto conclamato, arricchitosi coi soldi della sanità lombarda è un fatto sconvolgente, soprattutto in un momento come questo, in cui tante imprese e tante famiglie si son viste azzerare e o ridurre drasticamente le entrate e causa delle pandemia e dell’e chiusure che essa ha imposto. Come è altrettanto grave la richiesta della Cassazione ai sei ferrovieri…
Ma in Italia dove anche le mascherine distribuite dallo Stato per limitare il contagio da covid sono fasulle, è così che vanno le cose. Spesso, troppo spesso, all’incontrario come il treno di Paolo Conte… E a proposito di canzoni ce n’è una che è del 1991, ma sembra una fotografia istantanea scattata in queste ore all’Italia. Un paese in ginocchio, ferito, che premia i malfattori e i Marchesi del Grillo della politica, quelli che… io so’ io e voi nun siete un cazzo! Un Paese che parla – giustamente – delle dittature degli altri, ma non vede le storture in casa propria e dove anche “il governo dei migliori” non si sta dimostrando migliore di alcunché… La canzone si intitola Povera Patria (e il titolo già dice tutto), l’ha scritta e resa famosa Franco Battiato trent’anni fa. In 30 anni non è cambiato niente.
Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore…
ma non vi danno un po’ di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà,
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà,
sì che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po’ da vivere…
La primavera intanto tarda ad arrivare.
Beh anche noi vorremmo sperare che il mondo torni a quote più normali… che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature, se avremo ancora un po’ da vivere… Solo che anche adesso la primavera tarda ad arrivare. Fa pure freddo.
m.l.
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