EMERGENZA COVID 19: CHIUSI RESPIRA. MA PASQUA E 25 APRILE A CASA

EMERGENZA COVID 19: CHIUSI RESPIRA. MA PASQUA E 25 APRILE A CASA
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BOUTIQUE CINESE REGALA 2.500 MASCHERINE. SECONDO DECESSO A CASTIGLIONE DEL LAGO.

CHIUSI –  Le ha definite “buone notizie” nella sua diretta di ieri su facebook. Segnali positivi, conferme di un trend… E’ un Bettollini stanco – lo dice anche – quello che parla ai cittadini dallo schermo del PC, ma più sollevato rispetto a qualche giorno fa, perché si incomincia a intravedere la discesa, se non ancora l’uscita dal tunnel.

Le buone notizie sono i pochissimi nuovi casi di positività al Covid 19 registrati ieri in tutta l’area della Asl Toscana sud est: 2 in provincia di Arezzo, 1 in provincia di Grosseto e 3 in provincia di Siena. Numeri piccoli, molto più piccoli di quelli delle settimane precedenti. Ed è una buona notizia lo 0 (zero) dei nuovi casi a Chiusi. Così come è una buna notizia l’aumento del numero dei guariti. Ovvero delle persone positive che si sono “negativizzate”.  Tre giorni fa la città etrusca era ferma ad 1 su 35, adesso 5 su 38.

Le ultime due persone risultate negative sono tra l’altro la moglie (83 anni) e la figlia (58) dell’anziano di Chiusi Scalo deceduto il 22 marzo alle Scotte. Al momento il numero totale dei contagiati a Chiusi è di 38 persone, 84 quelle attualmente in quarantena.

Ma è una buona notizia anche l‘arrivo delle mascherine della Regione, che sono i distribuzione casa per casa (2 a testa) e l’inaspettato regalo di una azienda cinese, una boutique per l’esattezza, della città di Zhuji  che ha donato alla comunità chiusina 2.500 mascherine chirurgiche marcate CE. Lo scatolone è arrivato ieri, grazie anche all’intermediazione della giovane chiusina, Valentina Nerucci che lavora nel settore e ha tenuto i contatti con l’azienda asiatica. Ricordiamoci che il segnale che l’epidemia di coronavirus non fosse una semplice influenza furono proprio i cinesi di casa nostra a darlo. Furono i primi a chiudere i loro bar e negozi. Era il 2 marzo…

Tornando alle mascherine, sono gesti importanti. Segnali di amicizia e di solidarietà. Ma “ora più che mai non è il omento di mollare”, dice il sindaco di Chiusi, anche per evitare che il week end di Pasqua e le belle giornate inducano i cittadini a fare qualche “strappo” alle regole del distanziamento sociale e dell’isolamento, che vanno ancora mantenute. Niente pranzi a casa dei genitori o di amici, niente saluti, niente messe, niente passeggiate e pic nic per Pasquetta.

Le misure di contenimento del contagio stanno funzionando e stanno portando risultati,”ma la presa non va allentata. Il rischio di ricadute è serio” dice Bettollini che annuncia, come tutti i sindaci del comprensorio, controlli più stringenti: “non per volontà vessatoria o per fare gli sceriffi, ma perché ogni comportamento irresponsabile può causare danni per sé e per gli altri”.

Senza fare nomi (ma il riferimento a Renzi è sembrato evidente) ha ancora una volta stigmatizzato le posizioni di chi vorrebbe riaprire subito o quanto prima fabbriche e uffici e attività varie… “Avremo modo e avremo anche la forza e la capacità per parlare del dopo, del post emergenza, del come ripartire. Adesso non lo faccio – dice Bettollini – perché adesso siamo ancora in emergenza, siamo ancora in terapia intensiva e ne dobbiamo uscire. Poi parleremo del resto”.

Va detto che qualcuno piano piano, e in silenzio, sta derogando alle restrizioni, riprendendo la produzione, magari per far fronte a qualche commessa urgente. Ma in tal caso servirebbe comunque una autorizzazione. Non tutti pare l’abbiano chiesta. Certo inutile controllare e magari multare chi va a fare una corsetta se poi un’azienda rimette a lavoro qualche decina di dipendenti senza che nessuno se ne accorga…

Intanto nei giorni scorsi c’è stato il secondo decesso a Castiglione del Lago: Franco Tassi, un imprenditore di 71 anni, attivo anche nel mondo del volontariato,  non ce l’ha fatta.  Era ricoverato a Perugia.

L’Umbria resta comunque la Regione con il tasso di letalità più basso tra le regioni italiane. E c’è chi stima che potrebbe essere la prima regione ad uscire dalla fase acuta dell’emergenza, raggiungendo già intorno al 18-19 aprile la soglia dei contagi zero.

Anche in Toscana la curva scende, ma lentamente. I dati di ieri segnalano:
▪️ 206 nuovi casi (+34 rispetto a ieri, 6.379 in totale)
▪️ 1.066 ricoveri (-21 rispetto a ieri)
▪️ 260 in terapia intensiva (-3 rispetto a ieri)
▪️ 23 nuovi decessi (+4 rispetto a ieri, 392 totali)
▪️ 138 guarigioni virali, 292 cliniche
▪️ 15.915 persone in isolamento.

– 4.334 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore (60.985 in totale).

Adelante con juicio, dunque. E rispettiamo ancora le restrizioni. Pasqua e Pasquetta a casa, da soli. E anche il 25 aprile. Bella Ciao la canteremo e suoneremo dalle finestre

m.l.

 

Nella foto: il sindaco di Chiusi Bettollini con lo scatolone di mascherine arrivato in regalo dalla Cina

 

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