CITTA’ DELLA PIEVE, IL SINDACO RISINI RECIDIVO: ANCORA UNA FOTO CON LA LEGA. CON LUI ANCHE RONCELLA. ORMAI SONO DUE SINDACI ARRUOLATI NELL’ESERCITO DI SALVINI

giovedì 13th, febbraio 2020 / 10:25
CITTA’ DELLA PIEVE, IL SINDACO RISINI RECIDIVO: ANCORA UNA FOTO CON LA LEGA. CON LUI ANCHE RONCELLA. ORMAI SONO DUE SINDACI ARRUOLATI NELL’ESERCITO DI SALVINI
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CITTA’ DELLA PIEVE – La Lega in Umbria pensa a tagliare i reparti ospedalieri, ma intanto festeggia. Anche nella zona del Trasimeno. Sì, perché “La Lega al Trasimeno c’è. Una serata insieme per ricordare a tutti che la nostra forza sono i nostri iscritti e i nostri eletti”. Così si legge in un post su Facebook pubblicato dal partito di Salvini, con foto di rito, tutti insieme appassionatamente: iscritti, dirigenti ed… eletti. Ovvero sindaci, assessori, consiglieri comunali e regionali, deputati e senatori.

E nella foto di gruppo compare, abbracciato agli altri, anche il sindaco di Città della Pieve Fausto Risini. E poco distante da Risini, il sindaco di Montegabbione Fabio Roncella. Entrambi si sono presentati alle elezioni a capo di liste civiche. Ma ormai è chiaro che la Lega considera entrambi tra i propri eletti. Senza se e senza ma. E senza tanti distinguo, che del resto non ha mai fatto.

Fausto Risini tra l’altro è recidivo: in estate si fece fotografare nell’atto di tagliare una torta con il simbolo del partito, ad una Festa della Lega a Passignano. Ad ottobre ha presentato, dal tavolo della presidenza, a Città della Pieve, il candidato leghista alle Regionali umbre. Ieri un’altra cena, con immancabile torta, baci e abbracci.

Il velo del civismo è caduto definitivamente, con buona pace di quanti a Città della Pieve e a Montegabbione ci hanno creduto. Ormai, Risini e Roncella sono a tutti gli effetti due sindaci leghisti. Lo afferma la Lega, non primapagina. Primapagina constàta e racconta. Prende atto.

Il post della Lega e soprattutto le foto della cena sono inequivocabili e non lasciano spazio ad alcuna congettura. Che Città della Pieve avesse un sindaco leghista, primapagina lo aveva già scritto, perché questa è l’evidenza dei fatti, al di là della storia personale di Risini, del suo passato e delle verniciature elettorali della sua lista. Ora anche Roncella è salito sulla stessa barca. E quindi il discorso vale anche per lui.

Presenti alle cena leghista anche i sindaci di Fabro Masella, di Monteleone d’Orvieto La Rocca e di Tuoro Maria Elena Minciaroni, ai quali però non può essere addebitato il salto della quaglia.

Ovviamente essere (o essere considerati) sindaci leghisti non è un reato. Né peccato (per chi ci crede, anche se qualche incongruenza con certe pagine dei vangeli si potrebbe pure trovare). Non è reato, né peccato cambiare casacca e partito o schieramento. In Italia è sport abbastanza diffuso e praticato sia a destra che a manca. E soprattutto al centro.

Però i fatti sono fatti e le immagini, da sempre, non solo adesso che siamo nell’era della comunicazione, parlano più di mile parole. Sono fatti inconfutabili.  E nel caso in questione non c’è cortesia istituzionale che tenga. Si è infatti trattato di una iniziativa di partito, alla quale il partito ha invitato “i propri eletti”. Più chiaro di così… Ci sarà sicuramente chi dirà che per Risini e Roncella era un’occasione per incontrare da vicino l’assessore alla sanità della regione, per esempio. Neanche per sogno! gli assessori si incontrano in sede ufficiale, negli uffici della Regione, non ad una festa o cena di partito, con la torta sul tavolo.

Il problema a questo punto è di chi ha deciso di stare con Roncella e Risini pensando di stare in una lista civica. E ancor di più, di coloro che  questa storia del civismo l’hanno spesso rimarcata e rilanciata, in risposta alle “illazioni” della stampa maliziosa o delle opposizioni. Questa netta scelta di campo con arruolamento nella truppa salviniana può anche creare qualche imbarazzo a chi ha sbandierato il vessillo civico, magari da sinistra, come messaggio alla sinistra ufficiale. Se non lo crea, il problema è più profondo. Vuol dire che è avvenuta una rapidissima mutazione genetica o qualche conversione improvvisa e fulminante sulla via di Damasco. O di Pontida.

Quanto ai due sindaci, un solo consiglio: occhio, che tutte ‘ste torte fanno alzare la glicemia…

m.l.

 

Nella foto: la cena della Lega. Roncella è il secondo da sinistra, Risini il quinto. 

 

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