SINALUNGA E CHIANCIANO, NUOVE GIUNTE GIA’ AL LAVORO. A CITTA’ DELLA PIEVE E’ TOTO-ASSESSORI, CON LA DESTRA IN FIBRILLAZIONE

venerdì 07th, giugno 2019 / 11:26
SINALUNGA E CHIANCIANO, NUOVE GIUNTE GIA’ AL LAVORO. A CITTA’ DELLA PIEVE E’ TOTO-ASSESSORI, CON LA DESTRA IN FIBRILLAZIONE
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Nella zona l’unica città che andrà al ballottaggio domenica 9 giugno è Orvieto. Dove il sindaco uscente Germani (Pd) dovrà vedersela con la candidata del centro destra appoggiatissima dalla Lega Roberta Tardani. Per il resto in tutti i comuni in cui si è votato il 26 maggio i nuovi sindaci stanno definendo l’organigramma della loro squadra di governo.

Tra i più rapidi è stato senza dubbio il neo primo cittadino di Sinalunga Edo Zacchei (Pd) che ha già ha annunciato i nomi dei cinque assessori che lo affiancheranno in giunta nei i prossimi cinque anni. Si tratta di Cecilia Bernardini, Gianni Bagnoli, Carlo Buracchi, Rossella Cottone e Alessandro Ferretti. Il Sindaco Zacchei, si è preso le deleghe all’urbanistica, alla sanità e alla protezione civile. Cecilia Bernardini, nominata Vicesindaco, si occuperà  le deleghe delle politiche sociali, politiche educative, famiglia, sicurezza sociale e pari opportunità. A Gianni Bagnoli vanno le deleghe della pubblica istruzione, cultura, beni culturali, turismo e promozione del territorio. Carlo Buracchi, assessore anche nella passata legislatura, seguirà patrimonio, lavori pubblici, decoro, manutenzioni e politiche ambientali, mentre Rossella Cottone seguirà l’economia, le attività produttive, politiche del lavoro, sport, polizia municipale e relazioni con il pubblico. Alessandro Ferretti dovrà far quadrare il bilancio occupandosi di fiscalità, accesso ai contributi, aziende partecipate e personale.  Oltre ai cinque assessori della giunta Zacchei potrà contare anche su tre consiglieri con deleghe specifiche: Barbara Calabria alla pace, cultura della memoria e partecipazione del cittadino, Federico Dondi all’associazionismo e Alberto Buracchi alle politiche giovanili.

E’ stato rapido anche il riconfermato sindaco di Chianciano Terme Andrea Marchetti (Lista Civica Punto e a Capo) che ieri, 6 giugno, ha presentato la sua squadra:  quattro assessori, tutti eletti come consiglieri comunali. Due donne e due uomini. Due riconferme: Rossana Giulianelli con il ruolo anche di vicesindaco e Damiano Rocchi. Le new entry sono Laura Ballati e Fabio Nardi.  Al consigliere Stefano Giorni andrà la delega “aggiunta” per le politiche abitative.

A Città della Pieve il sindaco Fausto Risini ha annunciato la presentazione della giunta per il 10 giugno. Ma il toto assessori tiene banco nei capannelli di piazza. C’è curiosità, ovviamente, perché ha vinto la lista alternativa alla maggioranza uscente.  E dai nomi degli assessori si capiranno anche alcune cose, l’autonomia di Risini ad esempio dai partiti che lo hanno appoggiato in campagna elettorale (Lega, centro destra e 5 Stelle). Per ora i nomi che circolano con maggiore insistenza sono quelli di Michela Nocentini, Lucia Fatichenti, Luca Marchegiani e Lorenzo Castelletti. Tutti eletti in Consiglio.  Non sarebbero i primi 4 però, come “indicato” da Fratelli d’Italia. Il suggerimento della destra non sarebbe stato raccolto. Quello della Lega invece sì, dato che la Lega sembrava puntare proprio su Castelletti che è arrivato settimo su 8 eletti ed ha un passato nell’area ex Dc, Margherita.

Gli altri sarebbero tutti di orientamento politico di sinistra: Risini è stato segretario del Pds, Michela Nocentini e Lucia Fatichenti vengono dal Pd e sono state entrambe candidate; Luca Marchegiani è di area socialista e anche lui è stato candidato nel 2014 con la lista Pieve di Tutti  (alternativa al Pd, ma non di destra).

Da qui un certo malumore nel centro destra pievese, che dopo aver portato voti a Risini, adesso si sente “ignorato” se non “mazziato”. Nel senso che Risini “farebbe una giunta di sinistra coi voti della destra”. Ma queste sono frasi dette a mezza bocca e colte qua e là tra Piazza Plebiscito e il viale delle Monache…

Se i nomi fossero davvero i 4 indicati, Risini dimostrerebbe di voler fare l’autarchico, pescando solo tra le sue risorse (gli eletti della lista). E in un certo senso, al di là della sua stessa figura, anche le due ex Pd (Fatichenti e Nocentini) sembrano un ponte, se non un grido di aiuto lanciato alla maggioranza uscente. Quasi a dire che il Comune ha cambiato inquilini, ma non del tutto la bandiera. Con Marchegiani anche lui ben piantato nell’area laico-progressista.  Insomma un segnale di discontinuità, ma non un “ribaltone” vero e proprio.

Sarà così? vedremo. Certo è che tutto ciò che ha ruotato intorno alla lista Risini in campagna elettorale adesso è in fibrillazione. Lega e centro destra si guardano in cagnesco e si accusano a vicenda di aver fatto un’operazione che rischia di diventare una vittoria di Pirro. I 5 Stelle si accontenteranno di un consigliere (senza peso in giunta)? C’è il ruolo di capogruppo che potrebbe riequilibrare gli assetti, e quello potrebbe toccare proprio alla consigliera di area 5 Stelle Katy Neri o quello del centro destra Andrea Cappelletti. Oppure all’ex Pieve di Tutti Parretti, che ha anche un po’ di esperienza consiliare in più…

Pd e alleati, dal canto loro, osservano in silenzio. E aspettano. La sconfitta è dura da digerire e c’è ripartire dai banchi e dal ruolo di opposizione per chi ha sempre governato non è semplice. Almeno all’inizio è prevedibile che l’opposizione non farà sconti. E sarà piuttosto rigida. Ma potrebbe essere altrimenti?

 

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