12 DICEMBRE, PIAZZA FONTANA: LA MADRE DI TUTTE LE STRAGI

giovedì 12th, dicembre 2013 / 11:25
12 DICEMBRE, PIAZZA FONTANA: LA MADRE DI TUTTE LE STRAGI
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Oggi è il 12 dicembre. E non è un giorno qualsiasi. Il 12 dicembre del 1969 una bomba piazzata nella filiale della Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana a Milano fece 17 morti e 88 feriti. Fu la madre di tutte le stragi successive. L’inizio di quella che vene chiamata “Strategia della tensione”. Una stagione lunga durata più di un decennio e piena di sangue, macerie, odore di polvere da sparo. Quel 12 dicembre del ’69 arrivava dopo un l’autunno caldo, l’autunno delle lotte operaie e studentesche, il ’68 italiano, e forse la bomba di piazza Fontana doveva servire nelle intenzioni di chi la piazzò e di chi la “ordinò”, proprio a fermare quel fiume in piena. Poi ci furono altre stragi: Brescia e l’Italicus nel ’74, Bologna nel 1980, il rapido Napoli-Milano nell’84… Nel mezzo attentati, scontri armati, candelotti lacrimogeni sparati ad altezza d’uomo, pallottole vaganti, testimoni volati giù dalle finestre delle questure e commissari uccisi per rappresaglia,  tentativi di colpo di stato, sequestri di giudici, magistrati e statisti come Moro, trame oscure, logge segrete…

Tutto cominciò con quella bomba di piazza Fontana. Quel giorno si capì che non era scoppiata una caldaia(come molti pensarono sul momento), che da lì in avanti sarebbe stata un’altra storia. Si capì che l’Italia stava entrando in un tunnel buio e pericoloso.

In Italia, nonostante processi durati decenni,la maggior parte di quelle stragi non hanno mai trovato colpevoli certi, né  tantomeno i mandanti. Non è stato nessuno, anche se i morti sono stati centinaia… La politica ha archiviato troppo frettolosamente quella stagione, l’ha quasi rimossa, messa in soffitta come un armadietto ingombrante, pieno di cose che è meglio non tirar fuori.

Come Primapagina, insieme ad altri amici abbiamo allestito nel 2012 e in questo 2013, lo spettacolo teatrale “Bianco Rosso e Nero” proprio per non dimenticare quel periodo, per rifletterci su, per offrire, a mente fredda, dopo 40 anni, una chiave di lettura su come l’aspra stagione degli anni di pio,bo e della strategia della tensione fu vissuta nel nostro territorio, lontano sì dalla linea del fuoco, ma non troppo…

Oggi, 12 dicembre 2013 ricordiamo che il 12 dicembre del ’69 una bomba assassina fece 17 morti e 88 feriti e fece da detonatore per altre stragi. Perché ricordare? Perché è giusto e doveroso. Perché lo dobbiamo, almeno a chi ci ha lasciato la pelle.

 

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