27 MAGGIO, GIORNATA NAZIONALE CONTRO I NUOVI FASCISMI. L’ANPI DI CHIUSI AVANZA DUE PROPOSTE AL COMUNE

giovedì 25th, maggio 2017 / 20:05
27 MAGGIO, GIORNATA NAZIONALE CONTRO I NUOVI FASCISMI. L’ANPI DI CHIUSI AVANZA DUE PROPOSTE AL COMUNE
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L’ASSOCIAZIONE CHIEDE DUE MONUMENTI RICORDO PER LE BAMBINE DELLA GILE UCCISE NEL ’44 E PER I GARIBALDINI E PARTIGIANI SEPOLTI AL CIMITERO

CHIUSI – Sabato 27 maggio sarà la giornata nazionale contro i nuovi fascismi e contro il razzismo. L’ANPI sarà in piazza in almeno 90 città.  E’ la prima volta che si celebra una giornata del’antifascismo, oltre il 25 aprile, naturalmente.

“Non c’è solo il vecchio fascismo, quello del Ventennio, del saluto romano. Ormai siamo andati oltre. Contro il razzismo, contro gli egoismi nazionalistici, contro i muri e i fili spinati per i migranti, i fascismi di oggi, abbiamo deciso di mobilitarci sabato prossimo con 90 manifestazioni in tutta Italia”. Così Carlo Smuraglia, il presidente dell’Anpi, 94 anni di battaglie cominciate con la lotta partigiana, invita ad opporsi alla barbarie: “Basterà anche solo portare un fiore sulla tomba di un caduto per la libertà”.

E così la ricostituita sezione “Natale Tiradritti ” dell’ANPI di Chiusi, fresca del gemellaggio con la sezione ANPI Barona di Milano, in occasione della giornata del 27 maggio, rilancia due proposte che aveva fatto tempo fa al Comune di Chiusi. La prima è quella di realizzare a breve un cippo, una stele o comunque un piccolo monumento che ricordi due bambine ospiti di un collegio della GILE (Gioventù italiana lavoratori all’estero) che morirono il 25 giugno del ’44, il giorno prima della libereazione della città, sotto il fuoco delle cannonate alleate, perché scambiate per tedeschi in fuga. Le due bambine Angela De Vettori di anni 10 e Anna Maria Paci Zogno di anni 7, si trovavano ai margini di un bosco, non lontano dalle tombe etrusche della Scimmia e della Pellegrina, sfollate come tutta la cittadianza. “Sarebbe bello se il 25 giugno prossimo, 73esimo anniversario del fatto, la stele venisse inaugurata, nel luogo dell’eccidio”, dice Stefano Bistarini, presidente provvisorio dell’ANPI Chiusi.

La seconda proposta è quella di raggruppare in unico luogo, con unica stele a ricordo,  i garibaldini sepolti nel cimitero di Chiusi e insieme a loro anche i partigiani morti in battaglia. I garibaldini chiusini furono una trentina, ma le tombe ancora riconoscibili sono solo 4, quelle di Giuseppe Fei, Lepoldo Guazzini, Leopoldo Fanciulli e Felice Toppi. I partigiani caduti in combattiemnto sono Mario Morgantini (medaglia d’oro) 25 anni; Ermanno Baldetti (medaglia di bronzo) 21 anni, Pietro Guazzini 22 anni, Dino Morelli, 20 anni.

Sia l’una che l’altra proposta fattre proprie dalla sezione ANPI, ci sembrano de tutto condivisibili. La seconda l’avevamo avanzata un anno fa anche da queste colonne. Ci associamo dunque alla richiesta, con l’auspicio che entrambe vengano accolte e concretizzate quanto prima. Siamo d’accordo con Bistarini: se insieme alla consueta visita ad un cimitero di guerra nei giorni tra il 21 e il 26 giugno, almeno la stele per le bambine della Gile, venisse realizzata e posta in opera, sarebbe un buon modo per celebrare la liberazione della città. E un giusto riconoscimento a due giovanissime vite spezzate per la nostra libertà…

 

 

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