TORNA IN SCENA “L’ITALIA CHIAMO'”. DOPPIO APPUNTAMENTO IL 4 E 5 LUGLIO A CETONA E CITTA’ DELLA PIEVE
Dopo la “prima” del 29 marzo a Chiusi e una data a Milano, torna in scena lo spettacolo prodotto da primapagina “L’Italia chiamò”. Doppio appuntamento sabato 4 e domenica 5 luglio. Entrambi di pomeriggio, a partire dalle ore 17,30. Il primo a Cetona, il secondo a Città della Pieve.
Come nostro costume, gli spettacoli che proponiamo cerchiamo di farli direttamente nei “luoghi del delitto”. Cioè proprio laddove i fatti narrati sono successi. L’Italia chiamò è un racconto sui primi 50 anni di Italia unita, dall’Impresa dei Mille del 1860 alla Grande guerra, attraverso 6 storie minime, ambientate in buona parte in questo territorio, fra Valdichiana, Monte Amiata, Maremma e Tuscia… La prima di queste storie vede come protagonisti due giovani garibaldini chiusini… e a Cetona la piece andrà in scena in Piazza Garibaldi, davanti ad una lapide che ricorda il soggiorno cetonese dell’eroe dei due mondi… E uno di quei due garibaldini finirà anch’egli in America a dare la caccia ai desperados… La seconda narra di due contadini che diventano desperados per rabbia e bisogno. E uno di loro è cetonese. L’altro di Città della Pieve… Eccoli i luoghi del delitto…
Poi ci sono madri affrante e incazzate contro il potere e le malelingue del perbenismo; ferrovieri anarchici che sognano di farla pagare a lorsignori; profeti e predicatori visionari che inneggiano alla madonna, ma passano per pericolosi sovversivi; briganti scaltri e sanguinari che sparano con la facilità dei desperados del far west e combattono una loro guerra civile senza esclusione di colpi; fanti diciottenni mandati a fare da carne da macello o da cannone sulle rive del Piave e sul Monte Tomba. Nome che è tutto un programma. …
E’ il racconto di come in queste terre di mezzo è nata ed ha mosso i primi passi l’Italia appena diventata nazione. Terre che somigliano più a El Paso e Durango che a Milano o Torino. E infatti la narrazione affidata al collaudato e istrionico Alessandro Lanzani e alla figura femminile di Carla Roso, ha il ritmo e il mood di un film western, di quelli però dove i buoni e i cattivi hanno contorni sfumati e spesso confusi. La musica live affidata a Dario Perini che fa da contrappunto non è solo “accompagnamento” ma parte integrante del racconto, e fa emozione, non solo atmosfera.
Chi non lo ha già visto a Chiusi ha due occasioni per colmare a lacuna. Vi aspettiamo a Cetona sabato 4 in piazza Garibaldi e a Città della Pieve, domenica 5 luglio nel cortile di Palazzo Della Corgna. Assicuriamo che entrambe le location saranno sicuramente suggestive e… all’ombra. In entrambi i casi lo spettacolo ha il patrocinio del Comune ospite e, a Città della Pieve, anche dell’Associazione Turistica Pro Loco Pievese. Che ovviamente ringraziamo.










Bè se è l’Italia a chiamare ….andiamo.
Informazioni di servizio: entrambi gli appuntamenti, a Cetona e Città della Pieve, sono a ingresso libero. Entrambe le location sono all’ombra (con le temperature di questi giorni il dettaglio è rilevante). Pare comunque che dal 1 luglio il caldo sarà meno soffocante. Venite tranquilli. Saranno due bei pomeriggi. Sia Cetona che Città della Pieve valgon bene una messa. Due luoghi belli, evocativi, accoglienti. Tutti e due pienamente “dentro” le storie che nello spettacolo vengono narrate. E che sono dunque storie nostre, di questo territorio, di gente Comune di queste zone che si trovò per scelta o suo malgrado in mezzo alla Storia con la S maiuscola.