49ENNE ARRESTATO CON 132 OVULI DI EROINA NELL’INTESTINO: L’OPERAZIONE AVVENUTA A PASSIGNANO, NON A CHIUSI
A parziale rettifica e integrazione dell’articolo uscito ieri sull’arresto di un 49enne trovato con 132 ovuli di eroina nell’intestino, per un totale di un chilo e mezzo di sostanza stupefacente, si precisa che l’operazione effettuata dai Carabinieri di Città della Pieve sarebbe avvenuta nel posteggio della stazione di Passignano sul Trasimeno e NON come scritto nell’articolo, nei presi della stazione di Chiusi, posteggio vicino al sottopasso, lato Umbria. Tutto il resto (accertamenti all’ospedale di Castiglione del Lago, trasferimento dell’uomo prima all’ospedale di Perugia per il recupero degli ovuli, e poi al carcere di Capanne, infine ai domiciliari) rimane confermato.
Cambia dunque il luogo dell’operazione. Chiusi non è stata toccata e quindi risulta estranea al fatto. Ma non cambia la sostanza della notizia, ovvero la conferma che di droga nel territorio a cavallo fra Umbria e Toscana ne gira parecchia. Anche quella pesante. Nel caso specifico parliamo di diverse migliaia di dosi di eroina che il 49enne arrestato era evidentemente pronto a immettere sul mercato. Un mercato fiorente, con migliaia di persone che, altrettanto evidentemente, acquistano e consumano tale sostanza.
Si sa che la città e l’hinterland di Perugia sono da tempo una delle principali piazze di spaccio del centro Italia. E nessun paese o cittadina nel raggio di 50-60 km, ne è immune. Tantomeno quelle che sono facilmente raggiungibili e sono ben collegate sia dal punto di vista stradale che ferroviario.
Nella foto, la stazione di Passignano sul Trasimeno, linea ferroviaria Perugia-Terontola









