L’ASSESSORE REGIONALE MONIA MONNI VISITA NOTTOLA E INCONTRA SINDACI E OPERATORI DELL’OSPEDALE

giovedì 17th, settembre 2026 / 15:12
L’ASSESSORE REGIONALE MONIA MONNI VISITA NOTTOLA E INCONTRA SINDACI E OPERATORI DELL’OSPEDALE
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Ieri, 16 settembre, l’assessora regionale alla Sanità Monia Monni ha fatto visita all’Ospedale di Nottola e nell’occasione si è confrontata con i Sindaci della Valdichiana senese che con il personale sanitario confermando che la Regione Toscana è al fianco delle istituzioni del territorio nella difesa del Punto Nascita. E questa è una buona notizia. La posizione della Regione per la verità era già nota, ma sentirla ribadire rassicura un po’ di più. 
Come è noto il – applicando il criterio della soglia minima dei 500 parti annui – ha concesso a Nottola una deroga di soli 12 mesi. “Una decisione che non possiamo accettare e contro la quale la Regione è al lavoro per opporre ragioni oggettive” ha detto l’assessora.
Come ha evidenziato anche il sindaco di Montepulciano e presidente della Società della Salute Michele Angiolini  la riorganizzazione della rete ospedaliera non può dipendere solo da un calcolo numerico. In un modello organizzativo di rete, Nottola è un ospedale unico, per collocazione, bacino d’utenza e conformazione geografica che deve poter fare tutto per garantire una adeguata assistenza.
Le ragioni per cui il Punto Nascita non può chiudere sono concrete:
– Il bacino di utenza abbraccia Valdichiana Senese, Amiata e Val d’Orcia, con comuni e aree montane che distano oltre un’ora dagli ospedali di Siena, Arezzo e Grosseto. Per un parto, il tempo di percorrenza è condizione di salute e sicurezza.
– a Nottola i dati sulla sicurezza clinica del parto clinica sono eccellenti, garantendo standard elevati a tutte le mamme e ai loro figli.
–  Togliere i servizi essenziali significa indebolire le aree interne. Abbiamo gli stessi diritti di chi vive in città.
Su questi punti l’assessora Monni si è detta d’accordo.
Nei prossimi mesi le istituzioni locali, la Asl e la Regione Toscana proveranno a ribaltare il parere ministeriale sul punto nascita, ma anche a salvaguardare altri reparti e servizi “a rischio” è già oggi sotto la lente d’ingrandimento, per i medesimi motivi: ovvero volumi di attività sotto la soglia prevista. Situazione questa presente anche all’ospedale di Campostaggia (Poggibonsi-Colle Val d’Elsa). La visita di Monia Monni e il contatto diretto con gli operatori del presidio di Nottola, da un lato segnala l’attenzione della Regione, dall’altro consente all’assessore di avere contezza delle criticità e dei punti di forza della struttura, dei livelli quantitativi e qualitativi delle prestazioni, del rapporto dell’ospedale con il territorio.
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