“E NOI ORGANIZZEREMO I DISERTORI!” LA SEGRETARIA DEI GIOVANI DEM CONTRO L’INVIO DI ARMI E IL BELLICISMO. FINALMENTE QUALCOSA SI MUOVE A SINISTRA
Allora c’è vita anche nella galassia Pd. E per dirla con Vasco Rossi, c’è chi dice no: no alla guerra, no al riarmo, no alla militarizzazione del pensiero…
“Non saremo noi i soldati delle vostre guerre. Per noi parlare di patria vuol dire ripudiare la guerra. Noi organizzeremo i disertori”. Lo ha gridato Virginia Libero, segretaria dei Giovani democratici, dal palco della Festa dell’Unità di Reggio Emilia domenica scorsa, prima del comizio di chiusura di Elly Schlein. Un intervento breve, non concordato, che ha squarciato il velo di ipocrisia che ammanta da sempre il Pd, partito nato male e cresciuto peggio che dice di essere alternativo alle destre, ma sulle cose che contano, quelle fondamentali, fa e vota le stesse politiche delle destre. Vedi il riarmo europeo, vedi l’invio di armi all’Ucraina, i troppi silenzi e i balbettii su Israele.
La segretaria dei giovani Dem ha messo i piedi nel piatto, ha rotto il vaso. E ha fatto capire da che parte deve stare un partito di sinistra o anche di centro sinistra. Sono parole forti quelle che ha pronunciato a Reggio Emilia, parole chiarissime e un monito al partito. Quasi una chiamata alla.. resistenza, contro la deriva bellicista che indica nemici dove non ci sono e impone politiche ed economi di guerra. Parole che richiamano l’articolo 11 della Costituzione (“L’Italia ripudia la guerra…”) e anche le posizioni di Don Lorenzo Milani e di Aldo Capitini, il profeta della nonviolenza ideatore della prima Marcia della Pace Perugia-Assisi nel 1961, quando il mondo era in una situazione simile a quella attuale, sull’orlo della terza guerra mondiale. Ma quel “noi organizzeremo i disertori” (bellissimo) richiama anche le posizioni degli anarchici e dei primi socialisti di fine ‘800 e inizio ‘900, che si opponevano alle guerre dei padroni, dei re e tiranni in nome dell’uguaglianza e della libertà. “Nè un uomo, né un soldo” gridava Andrea Costa in parlamento opponendosi alle spese militari e alle avventure coloniali dello Stato Italiano…
Ed echeggiano anche – le parole della segretaria dei giovani Dem – la canzone “Il disertore” di Boris Vian del 1954 e il successivo movimento del ’68, le manifestazioni pacifiste degli studenti americani, francesi e anche italiani contro la guerra in Viet Nam con la colonna sonora di Bob Dylan, Joan Baez e dei Creedence Clearwater Revival.
Bisognerebbe fare un monumento a Virginia Libero. Perché dal palco della festa de l’Unità ci ha detto che non tutto è perduto e ha indicato una strada, l’unica che può portare tanta gente delusa, incazzata, disincantata, amareggiata a votare per il Pd e per il centro sinistra con convinzione. E non perché “se no rivince Giorgia Meloni”, che come motivazione è debole assai e anche poco convincente. Amici e compagni del Pd, candidate lei alle primarie, se proprio le volete fare. Elly sul tema delle armi è stata finora del tutto accondiscendente rispetto ai diktat dell’UE e della Nato, mantenendo posizioni che cozzano con quelle degli stessi alleati M5S e Avs e che dunque rischiano di far naufragare il campo largo prima ancora di giocare la partita. Brava, bravissima, la ragazza che ha preso il microfono a Reggio Emilia e ha gridato al partito che deve andare da un’altra parte, su tutt’altra strada e se non lo farà, loro, i giovani del partito faranno la resistenza e organizzeranno i disertori. Venticinque minuti di applausi!
M.L.
P.S. Il disertore*
In piena facoltà egregio presidente
le scrivo la presente che spero leggerà
la cartolina qui mi dice terra terra
di andare a far la guerra quest’altro Lunedì
Ma io non sono qui egregio presidente
per ammazzar la gente più o meno come me
io non ce l’ho con lei sia detto per inciso
ma sento che ho deciso e che diserterò
Ho avuto solo guai da quando sono nato
e i figli che ho allevato han pianto insieme a me
mia mamma e mio papà ormai son sotto terra
e a loro della guerra non gliene fregherà
Quand’ero in prigionia qualcuno mi ha rubato
mia moglie, il mio passato la mia migliore età
domani mi alzerò e chiuderò la porta
sulla stagione morta e mi incamminerò
Vivrò di carità sulle strade di Spagna,
di Francia e di Bretagna e a tutti griderò
di non partire più e di non obbedire
per andare a morire per non importa chi
Per cui se servirà del sangue ad ogni costo
andate a dare il vostro se vi divertirà
e dica pure ai suoi se vengono a cercarmi
che possono spararmi io armi non ne ho.
*Boris Vian, 1954









Si si brava ma mi sa che dentro al pd farà poca strada e se vorrà farla temo che dovrà cambiare rotta. Non si capisce come sia finita dentro al pd una così.
Probabilmente la “silenzieranno” o la riporteranno nei ranghi. Magari offrendole una bella candidatura. Ci ha già provato la Repubblica a farle rettificare il tiro… Ma le cose che ha detto a Reggio Emilia restano, perché non erano concordate. E segnalano un sentimento che nella base PD è presente. E i vertici ne dovranno tenere conto
X Luca Scaramelli. Credo che molti di noi abbiano una età sufficiente per avere la memoria storica che nella politica molte aspetti e molte istanze partecipative possano cambiare.Detto questo tanto di cappello per le cose che ha espresso e che corrispondono certamente a ”valori”,quindi non è uno scherzo ciò di cui parlo, ma caro Luca ne abbiamo viste troppe e la tua domanda che si chiede come sia finita questa dentro ad un partito come il PD presuppone anche a monte un fatto valoriale e quind anche l’accettazione di principi-guida fondamentali di tale partito.Poi siamo d’accordo che è un partito-come disse anni fa qualcuno di mia conoscenza che faceva parte della redazione di questo giornale- ”un partito supermercato dove ognuno ci trova quello che vuole”, ma qui a questo punto di come si stanno radicalizzando le scelte credo che non ci si debba far mangiare quello che ci è rimasto dalle mosche….Siamo al punto che solo gli atti contano, i discorsi estemporanei e fuori programma davanti a decine d migliaia di persone contano quanto il due a briscola.Che la critica debba essere fatta dall’interno posso essere daccordo e non ci trovo nula da eccepire, ma siamo sempre a discutere che la fiducia sia una cosa seria ed intorno a quell’area di serio purtroppo ce ne è poco.Tuttavia condivido personalmente il rifiuto dell’invio delle armi perchè la Schlein deve sapere in primis che se vuole essere la segretaria di un partito che si autodefinisce PROGRESSISTA deve riconoscere a forza che non sia per il finanziamento delle armi all’Ucraina,cosa questa votata in comune con la destra ed inoltre se volesse essere credibile sempre la Schlein non esisterebbe a citare l’articlo della Costituzione quello che l’Italia ripudia la guerra. E allora perchè non lo dice ? Perchè tiene agli equilibri che ha dentro il proprio partito e sono quegli equilibri che consentono a lei di essere la segretaria ottemperando alle esigenze che la composizione del proprio partito sia formata da corpi separati che sul tema della guerra la pensano diversamente ed anche all’opposto, perchè credo che sia giusto ciò che Conte si auspichi in questo caso quando parla che deve essere la diplomazia ad imporsi al contrario di quella del Governo di destra guidata dai vari Tajani e dai suoi entourages, i quali farebbero anche cosa intellettualmente apprezzabile se ripensassero alle posizioni del loro ex segretario Silvio Berlusconi,poichè probabilmente se ci fosse stato lui il partito avrebbe preso una direzione diversa, non dico filorussa ma di certo anche furbescamente dissociato da questa Europa che oggi tutti guardano sfaldarsi come neve al sole mentre il capo del governo tedesco fornisce i missili Patriots all’Ucraina capaci di raggiungere la Russia nel proprio cuore a migliaia di chilometri ).Lavrov fra l’altro è stato molto chiaro e netto dicendo che considera questo fatto un atto di guerra vera e propria per il quale si forniscono armi ad un altra nazione perchè li usi contro la Russia.Forse gli Italiani ed anche molti beoti della sinistra che s’indignano sulla violazione delle frontiere da parte della Russia verso l’Ucraina non si rendono tanto conto che ogni giorno di più stiamo tutti scivolando verso la catastrofe il cui esito può essere benissimo il ricorrere alle armi nucleari tattiche da ambo le parti.Usate quelle credo che oggi molti di coloro che non vedono l’ora di menar le mani in Europa sappiano bene che la Russia non starà ferma e prima di soccombere possa ricorrere anche all’estremo tentativo.L’ho detto e ripetuto molte volte e ciò che fa gola all’Occidente sono le risorse che ha nel sottosuolo la Russia e tutto il resto Putin o non Putin interessa a pochi.Messe le mano su quelle, il sistema irrazionale tirerà avanti anche per secoli ed il risultato sarà che diventi ancora più unico e predatorio nei confronti del resto del mondo. E allora sulla Signora in questione vorrei dire che se avesse avuto le idee del rifiuto delle armi sarebbe stato meglio che avesse fatto le proprie uscite estemporanee sui palchi delle Feste dell’Unità già da prima, perchè non è da adesso che il suo partito ha abbracciato tale posizione. Se non lo ha fatto prima e lo abbia fatto oggi bene, ma tali cose nel giudicarle vanno prese con le pinze perchè l’opportunismo politco si nutre di queste cose, spesso proclama mezze verità che fa diventare verità totali a parole nei confronti della stragrande totalità della gente ma le parole molto spesso rimangono parole mentre la gente-soprattutto a sinistra- adesso ha bisogno di fatti. E spesso, anzi la maggior parte delle volte la gente si fa imbacuccare perchè si dovrebbe ricordare che chi ronza adesso intorno al PD ronza per rifilargli l’ennesima fregatura. Al di là di tutti i discorsi- poichè tutti hanno le proprie ragioni di esprimersi e di fare politica- mi si dovrebbe spiegare il motivo per il quale Conte sia divenuto il nemico numero uno da contrastare sia a destra chè a sinistra.Non sembra indicativo che oltre alla destra sia contestato anche a sinistra ? Basta sentire le componenti interne del PD stesso a cominciare da Castagnetti, Del Rio, Franceschini, Guerini, Renzi e chi più ne ha più ne metta,tutti componenti -guarda caso- della ex Margherita ed ancora ex DC. E allora basterebbe un ragionamento solo su questo per capire che le porte siano chiuse al terzo partito italiano e che ci sia soprattutto in politica internazionale chi voti apertamente schierato per le armi.Su tale tema credo sia difficile far valere dei concetti politici diversi,- ci hanno provato ma non ha retto- la teoria dell’invaso e dell’invasore e su tale piano lo stesso Conte ha auspicato la via diplomatica del ritorno ai patti di Minsk, guarda caso disertati dall’Ucraina su intercessione pesante della CIA che ordinò agli ucraini di abbandonare il campo delle trattative quando poteveno essere raggiunti dei compromessi e che probabilmente non avrebbero portato alla guerra.La finalità di tutto quanto ho detto è quella dell’appropriazioine nel tempo di avvalersi delle risorse perchè sono solo quelle che possono salvare il futuro ed il sistema socio-economico-politico che è sempre stato da parte dell’occidente un sistema PREDATORIO non fa sconti a tale eventualità anche impiegando mezzi estremi. Queste cose il popolo bue anche quello di sinistra che va a votare per le armi a Zelensky unito alle forze di destra,se si facesse un esame di coscenza vedrebbe che nel proprio passato negli ultimi 30 anni ha lasciato passare situazioni senza protestare,accettando in silenzio le condizioni e le situazioni che il sistema irazionale aveva programato, proposto ed attuato. Per coloro che hanno la memoria corta o gestibile a scadenze mensili vorrei ricordare che nessuno e nessun governo italiano si sia mosso contro la politica Israeliana sul tema di Gaza, anzi hano bastonato gli studenti che sono scesi in piazza con le bandiere palestinesi e nessuno si è indignato in maniera profonda, come nessuno si sia indignato quando Trump ha con un colpo di mano rapito il Presidente di uno stato regolarmente eletto e preparato il piano predatorio perchè le proprie multinazionali continuino imperterritamente a succhiare il petrolio del Venezuela.Avete sentito qualcuno tre giorni dopo che sia sceso in strada di fronte alla corruzione della Rodriguez fatta con le promesse del rimpinguiamento a forza di dollari delle casse dello stato venezuelano ? Io non ho sentito nessuno e nessuno ancorpiù ne parla adesso. La Guerra all’Iran da parte di israele e degli USa che l’hanno attacata più volte e qui in italia si parla dell’invasione russa dell’Ucraina dopo che questa è diventata il bastone per assestare colpi alla Russia da parte dei democratici americani che non hanno mai smesso di investire miliardi di dollari a favore dei governi e degli eserciti para-nazisti ucraini ? E allora una volta – cara signora Virginia Libero- personalmente colgo il suo appello in maniera favorevole ma resto in stretta osservazione di come sarà il seguito alle sue parole e questo senza farmi illusioni , perchè c’è un proverbio abbastanza veritiero che suona sempre così : ” dimmi con chi vai e ti dirò chi sei ”.
Si, forse i vertici ne terranno conto probabilmente per stoppare quello a cui potrebbe dare adito tale presenza. Se così fosse non mi meraviglierei perchè dal seno di tale partito ormai le istanze che partono sono esclusivamente o quasi di natura conservatrice dell’esistente e progressista nella direzione del riformismo al fine della continuità a regnare. Ma se si indagasse e si paragonasse alla storia, all’etica,ed alla politica tipica centrista,si vedrebbe che tutto questo è tipico ed altamente razionale al ” mantenimento” apparendo però nell’alveo del progressismo e quindi usando un arnese formidabile dello sprizzare nebbia ed etere,non lesinando strizzature d’occhio al renzismo,anche a Forza Italia e con un occhio molto benevolo alla politica di Draghi. Ecco perchè sapientemente ed in modo messo in opera da menti sopraffine che conoscono per esperienza diretta come funzionino le menti dei sudditi ed anche quelle dei poveri,mettono in campo tutta la loro forza persuasiva affinchè il pericolo che fiutano per loro sia allontanato e prevalga quel qualcosa che nella sostanza sia quella che veniva definita ”la balena bianca”,con criteri e modalità diverse perchè i tempi sono diversi ma con una facolta di adeguamento a situazioni che tenute insieme raggiungono lo scopo che è quello di regnare e di costituire uno sbarramento a chi invece vorrebbe cambiare.E’ un partito dove si scontrano in sostanza queste due istanze : l’una di contenimento ma che possa apparire di progressione e cambiamento e che parla ad un popolo culturalmente strutturato e che viene da lontano,un popolo ed inafiato dalla religione ed anche composito e che ha esigenze composite, mentre l’altra è portatrice di una storia e di istanze molto più materiali e comportamenti cultural-sociali di grande impatto e che guarderebbe al cambiamento reale di una italia ormai ridotta al lumicino e con le sue grandi industrie che ed hanno chiuso i battenti portando le loro sedi all’estero i cui grandi manager pensano solo alla grande finanza e non alla produzione materiale che viene via via dismessa.Ci vogliamo mettere dentro anche l’utilizzo dell’intelligenza artificiale ad uso e consumo del sistema per iniziarea vedere chi ne uscirà vincitore e le fosche nuvole che si addensano in maniera estremamente veloce come prima mai immaginato ? A voi la conclusione, soprattutto quella morale ma tutto questo mi fa ricordare ciò che a molti nei tempi moderni stimola la produzione di pelledoca perchè la si osserva sempre in maniera sarcastica quella parola ”capitalismo” poichè nulla c’è rimasto nel mondo di alternativo a tutto ciò, perchè parlavo dello scritto di Lenin dal titolo . ”L’imperialismo, fase suprema del capitalismo”. E allora cosa è tutto questo in sostanza portato alla luce con tratti diversi, con modalità diverse,con velocità diverse ma con gli stessi fini di dominio di classi di uomini su altre classi di uomini se non tale ultima ( ?) fase del capitalismo che espleta la propria natura e che per affermarsi ha bisogno di consensi di tutta la società e quindi anche quella dei cosiddetti ”poveri”,soprattutto di loro , che posseggono frigorifero, automobile e conto in banca a fasce di possesso di ricchezza diversificate ? E’ questo forse il mondo a cui guarda la maggior parte della gente ? Ancora oggi spererei di no, anche se mi torna alla mente la frase che disse un funzionario del Governo vietnamita all’indomani della fuga degli americani e della riunificazione del Vietnam per la quale aveva lottato e per metà speranzoso e per metà disilluso disse al giornalista che lo intervistava ricordando i giorni dei bombardamenti americani ad Hanoi ed esaltando la determinazione della popolazione settentrionale : ”mi sembrò quasi di aver nostalgia della guerra’…. Un altro dirigente comunista nella città di Ho Chi Minh mi disse: ” per la maggior parte della gente la sola cosa che conta è lo stomaco pieno”. Mi chiedo spesso se fosse una utopia il fatto di poter immaginare un mondo che non annulli le differenze individuali ma che non possa far fruire più la produzione di una ricchezza ad un briciolo di uomini e lasciare gli altri 7 miliardi in condizioni sub umane. Non è forse una condizione ”animalesca” quella che nei secoli ed ancora oggi ha prodotto un sistema economico sostenuto da chi se ne avvale ? E allora se pensiamo che debba essere il miliardo che inizi a ripartire tale ricchezza su i 7 miliardi forse siamo nell’errore e le conseguenze di tale errore – che persiste nella nostra organizzazione umana tipicamente occidentale- è quella che quei 7 miliardi è inevitabile che bussino alle nostre porte di casa.abbiamo noi escogitato, fatto formare il capitalismo non acettando però le conseguenze e cercando di evitarle, spesso innalxzando mura e steccati, ma è una lotta impari e lo sanno tutti che impari sia.Come diceva qualcuno 180 anni or sono: ” abbiamo finito per produrre i germi della nosra fine.” Nacque a Treviri in Gemania ed è sepolto a Londra.
E comunque sti giovani Dem insistono: https://www.primapaginachiusi.it/2026/09/altra-missiva-ad-elly-schlein-dai-giovani-dem-ricordati-che-siamo-nipoti-dei-comunisti-io-sono-daccordo-con-marco-rocco-de-luca/
Forse mi sbaglio, ma io sono convinto che commenti di questa lunghezza non li legga quasi nessuno. Questo non favorisce il confronto.
Male che vada si può candidare nella lista Possiamo per le prossime elezioni nel vostro comune, ammesso poi che accetti di appoggiare il PD ed ammesso che il PD abbia bisogno dei quei voti
Se avesse usato il termine “obiezione di coscienza” l’effetto sarebbe stato lo stesso evitando però polemiche.
La canzone di Boris Vian se fosse intitolata “l’obiettore di coscienza” non avrebbe avuto e non avrebbe la stessa forza.
Nel1943 per i fascisti i disertori erano i partigiani.
Appunto. Noi abbiamo raccontato in uno spettacolo la storia di Joseph Klucine, il polacco. Un disertore anche lui.I partigiani, almeno dalle nostre parti, erano quasi tutti dei DISERTORI, in quanto renitenti alla leva. Molti scelsero di andare in montagna per non rispondere alla “cartolina” della Repubblica di Salò.
X Paolo Scattoni. Vedo e constato che qui si risponde in due modi.L’uno facendo riferimento alla lunghezza dell’intervento,anzi dei due interventi. Il primo cronometrato ad orologio prende 7 minuti e l’altro 4 minuti e mezzo.Se la gente viene scoraggiata da 7 minuti di lettura perchè non riesce a seguire il filo del ragionamento secondo me vuol dire che si debba far rivedere le meningi da qualcun altro. L’altro modo è che per rispondere all’intervento di Paolo Scattoni sull’obiezione di coscenza si debba far riferimento a quanto possa aver mosso la canzone di Boris Vian. Allora, se queste sono le risposte è meglio giuocare a dama od a ”filetto” perchè forse non si comprende bene che il sottoscritto cerchi sempre di spiegare il perchè delle cose. Probabilmente c’è chi giudica che tale perchè non corrisponda alla propria visione e prende nelle sue risposte altre vie che comunque dissuasorie riescono di spiegare ancora meno le motivazioni.Mi chiedo se un tale tema possa essere affrontato e sviluppato in 5 righi ? Ma mi si prende per i fondelli ? Diversamente tanto vale fare i discorsi su una chat.Ed infatti forse alla fin fine è questo che interessa : il ridurre il tutto ad una chat che è il luogo dove ci si scarichi le valvole, dove ognuno risponde all’altro credendo di sminuirne la credibilità perchè non la si condivide. Arriveremo alle icone del sole che ride od alle manine che salutano od alle faccette con sorriso perchè non si sopporta di leggere….poi alla fine nelle interviste televisive di diverse reti c’è chi tuona contro ”l’analfabetismo funzionale” che è quella situazione per la quale non si comprenda ciò che viene letto.E’ un fatto sociale tipico di questi tempi.Si vuole una conferma banalissima di che genere di tempi siano questi proprio anche dovuto al tempo che noi intendiamo come perso perchè non abbiamo tempo di leggere e conseguentemente di fermarsi a riflettere ? Un piccolo esempio di ciò che ha portato nella psicologia umana tale scontro del tempo con la necessità di comprendere i fatti che sono a noi di fronte. Basterebbe ragionare su come sono cambiati i cervelli della gente quando pensiamo che a differenza di 50 anni fa quando le istruzioni di un semplice manuale dell’auto ti insegnava come regolare le valvole oggi invece ti raccomanda di non ingerire il liquido della batteria. Che questo possa rispecchiare anche un bisogno generazionale verrebbe anche voglia di chiederselo…..e allora se i 7 minuti per leggere un brano qualsiasi non vengono contemplati da una mente comune perchè scoraggiata, l’avvenire è proprio fosco.Ed infatti una delle molteplici spiegazioni della superficialità attuale e dell’accettazione dell’esistente semplificato, rientra perfettamente e si nutre anche di tutto questo.
Per il Sig. Alvaro. Se facesse riferimento al sottoscritto credo che abbia sbagliato direzione.Per due motivi: il primo è che non mi identifico in Possiamo checchè ne possa pensare qualcuno e che anzi forse molti erroneamente lo pensano,soprattutt a livello locale,nonostante la condivisione di pensieri e di politiche generali delle quali non ne faccio mistero. Secondo motivo è quello che si figuri se poi avessi il problema di vedere di buon occhio una alleanza col PD dopo anni ed anni che continuo ad essere critico nei confront di detto partito. Lascio agli altri ben volentieri tale funzione di dover raccattare le briciole che cadono dalla tavola di detto partito e di scornarsi con le promesse ricevute e non mantenute.In altri, in molti altri cittadini purtroppo invece, credo che manchi tale dignità per cui il vendere se stessi sull’altare delle promesse personali e condivisioni con tale partito ci si appropinqua al potere con fare cerchiobottista per ricevere favori o promesse per questi ,che in un luogo piccolo come Chiusi la storia ci dice che sono saltati sempre agli occhi della gente.Ma guardi che spesso è proprio quella stessa gente che non ama dire come la pensi e CHE NON SI FIRMA E CHE SI FIRMA CON PSEUDONIMI.Ed il chè la dice lunga, ma proprio lunga quale sia l’etica dalla quale venga animata.Crede proprio che ad 80 anni d’età io possa cercare questo ? Preferisco fare ”il grillo parlante” -come sono stato definito da qualcuno del PD -poichè mi diverte di più e perchè forse erroneamente penso che possa servire a qualcosa a chi legga, soprattutto a sinistra.La logorroicità e la lunghezza dei discorsi credo che si superi facilmente se le questioni interessano, ma come vede che c’è gente a cui interessa e che ha sempre letto ma che non condivide e dice che non serva a nulla perchè la gente non legge.Mi creda che se fossero cose che ritenessero utili e non critiche per il loro partito questo non lo direbbero. Potrei barattare tutto questo per assumere qualsivoglia incarico politico? Non l’ho mai fatto in vita mia ,anche se per più di 20 anni ho avuto la tessera del PCI in tasca e partecipavo alla politica attiva quando abitavo a Napoli ed a Firenze.Quando ne sono stato disgustato non l’ho più rinnovata,ma credo di esere rimasto aderente alle ide che avevo.Almeno questo credo io.Che lo credano oppure no gli altri poco m’interessa.
No, era una considerazione in generale