MONTEPULCIANO, SI RICOMPONE LA FRATTURA ANGIOLINI-PIZZINELLI?

sabato 01st, giugno 2024 / 10:21
MONTEPULCIANO, SI RICOMPONE LA FRATTURA ANGIOLINI-PIZZINELLI?
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MONTEPULCIANO – Ieri, a 8 giorni dal voto per il sindaco e il consiglio comunale,  il centro sinistra poliziano ha mandato un segnale incoraggiante. Per sé stesso, almeno. L’occasione l’ha offerta l’inaugurazione del percorso pedonale che da Porta delle Farine arriva fino alla zona di Santa Maria dei Servi e posteggio Il Bersaglio, costeggiando le antiche mura della città. E’ un percorso breve, di circa 200 metri, ma molto panoramico con vista sulla Valdichiana, i laghi di Chiusi, Montepulciano e Trasimeno fino alla catena degli Appennini. L’opera è costata 250 mila euro, di cui 208 finanziati dalla Regione Toscana. La lista civica Futuro Poliziano che con Nunziata Carbè cercherà di contendere a Michele Angiolini (e anche agli altri duie candidati Maccarone per il centro destra e Bianchi per il M5S) la vittoria elettorale e quindi la guida del comune, l’ha già definita “l’opera più inutile e dannosa che si potesse fare”. E a tal proposito cita l’abbattimento di cipressi secolari, sostituiti solo in parte dalla piantumazione di 15 nuovi alberi e altre essenze…

Ma non è il camminamento pedonale il messaggio forte che il centro sinistra ha inviato ieri agli elettori. Il messaggio è contenuto nelle foto con cui il sindaco Angiolini, candidato anche per le elezioni dell’8 e 9 giugno, ha illustrato il comunicato sull’inaugurazione. Le immagini infatti ritraggono lo stesso Angiolini insieme all’architetto Riccardo Pizzinelli, lo sfidante delle Primarie di marzo, sconfitto per soli due voti e vincitore però nel centro storico (mentre Angiolini vinse nelle frazioni).

Già Pizzinelli aveva partecipato lo scorso 24 maggio ad una iniziativa elettorale, adesso il “quadretto” con il sindaco-candidato, entrambi intenti a spiegare e spiegarsi l’opera.

Certo Pizzinelli non era lì per caso o solo per farsi fotografare con Angiolini. E’ lui infatti il progettista e direttore dei lavori, quindi la sua era una presenza d’obbligo, dovuta al ruolo, diciamo. Però è indubbio che sia l’inaugurazione a ridosso delle elezioni, sia le foto con i due avversari che camminano amabilmente e tranquillamente insieme, fanno pensare ad un riavvicinamento, quantomeno ad un patto di non belligeranza che eviti una possibile “fronda” nel segreto dell’urna. E quindi un bagno di sangue. Non sarebbe la prima volta che accade una cosa del genere dopo primarie sanguinose. E quelle di Montepulciano del marzo scorso hanno spaccato letteralmente te in due sia la città (centro storico e frazioni), sia la coalizione di centro sinistra (metà per Angiolini e metà per Pizzinelli).

Se i sostenitori di Riccardo Pizzinelli, a partire dal Psi che lo aveva indicato e daquella parte del Pd che lo aveva spalleggiato, l’8 e 9 giugno voteranno per Angiolini allora il sindaco uscente la possibilità di giocarsela ce l’ha. Se al contrario si verificasse una sorta di… Aventino, allora la partita sarebbe veramente difficile per lui. E Montepulciano potrebbe davvero cambiare bandiera.

Intanto oggi, alle 18,00 ad Abbadia, Michele Angiolini presentrà oltre al programma e i candidati della lista, anche la “squadra” che lo affiancherà in caso di vittoria.

Radio Piazza Grande dice che a farne parte potrebbero essere i tre segretari di partito, Millacci per il Pd, Contucci per Italia Viva e Garosi per il Psi (il che farebbe della giunta comunale una sorta di direttorio politico), poi si parla della possibile conferma di Lucia Musso e della new entry Lara Pieri. Tra i “papabili” anche Lorenzo Bui, figura ancora giovane, ma con una certa esperienza alle spalle. Il nome di Riccardo Pizzinelli tra i papabili per un assessorato non figura. Probabilmente non ha dato disponibilità, forse per il fatto che da architetto lavora spesso per il comune e dovrebbe rinunciare a diverse committenze… Chi glielo fa fare?

Nella lista dei candidati al consiglio comunale c’è invece Piero Di Betto che è stato sindaco dal 1995 al 2004 e anche presidente dei “vinerons” poliziani. Una presenza di peso. Dirigente politico e amministratore di lungo corso che potrebbe ottenere il ruolo di presidente del Consiglio comunale o capogruppo. Ma potrebbe anche fare il… sindaco ombra.

Magari però Angiolini ci stupisce e fa come l’allenatore della Fiorentina Vincenzo Italiano che in tre anni non ha mai schierato la formazione che tutti davano per certa sulla stampa. Fare come Italiano però potrebbe essere poco salutare, perché a forza di stupire il mister viola ha fatto tre finali e le ha perse tutte e tre.

m.l.

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