ELEZIONI AMMINISTRATIVE, VALDICHIANA E TRASIMENO: IL CENTRO SINISTRA RISCHIA FORTE IN ALMENO DUE COMUNI, LA DESTRA PURE…

ELEZIONI AMMINISTRATIVE, VALDICHIANA E TRASIMENO: IL CENTRO SINISTRA RISCHIA FORTE IN ALMENO DUE COMUNI, LA DESTRA PURE…
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La campagna elettorale per le amministrative dell’8 e 9 giugno è ufficialmente aperta. Sabato scorso è scaduto il termine per la presentazione dei candidati a sindaco e delle liste ad essi collegati. Ormai i nomi sono tutti nero su bianco. E non si cambia più. Poche le sorprese. Non molte le novità. Nel territorio di riferimento di primapagina (Valchiana senese e Trasimeno) per esempio il primo dato che salta agli occhi è che nei comuni chiamati al voto in genere i sindaci uscenti sono di nuovo in lizza. Qualcuno corre per il secondo mandato, alcuni per il terzo, reso possibile da una modifica alla legge elettorale apportata di recente dal Parlamento.

A provare a fare il tris sono Andrea Marchetti, sostenuto dal centro destra a Chianciano Terme, Giulio Cherubini a Panicale; Roberto Ferricelli a Piegaro e Giacomo Grazi a Torrita di Siena, tutti e tre Pd.

Il fatto più clamoroso si è verificato a San Casciano Bagni, il comune senese assurto agli onori delle cronache nazionali e internazionali, addirittura planetarie, per l’eccezionale ritrovamento archeologico del “Santuario etrusco-romano” del Bagno Grande. Ebbene a San Casciano, sabato scorso si è prtesentata una sola lista, quella a sostegno della sindaca uscente Agnese Carletti, che dun que non avrà opposizione. Probabilmente, vista la “popolarità” conquistata dalla giovane Carletti nessuno tra i possibili competitor se l’è sentita di mettere la faccia su una sconfitta annunciata.

Per il resto tutto secondo copione o quasi, con i  partiti che nella maggioranza dei casi tendono a mimetizzarsi dentro coalizioni nominalmente civiche…

Procediamo con ordine, partendo dalla Valdichiana senese.

A Montepulciano i candidati in corsa sono 4: il sindaco uscente Michele Angiolini sostenuto da Pd e centro sinistra (con qualche rischio di “fronda” visto l’esito delle primarie dei primi di marzo, che videro paese e coalizione spaccati a metà come le mele… ); Nunziata Carbè per la lista civica Futuro Poliziano; Gianfranco Maccarone per il centro destra e Mauro Bianchi per il M5S. Per la prima volta il Comune di Montepulciano è realmente contendibile e il centro sinistra rischia di perdere: 1) perché già alle politiche del 2022 la destra è risultata in vantaggio e se mantiene i voti… 2) perché le primarie hanno creato divisione nel centro sinistra; 3) perché M5S e lista civica possono portar via più voti al centro sinistra che alla destra. Il candidato M5S, sulla carta, sembra l’unico fuori gioco per la vittoria finale, ma può determinare il risultato degli altri…

A Chianciano, i candidati e le liste in corsa sono 3: Andrea Marchetti, sindaco uscente con l’appoggio del centro destra unito;  Grazia Torelli per Pd e centro sinistra e l’outsider Roberto Esposito, sponsorizzato dal sindaco di Venezia Brugnaro e da Vittorio Sgarbi, annunciato addirittura come possibile assessoire in caso di vittoria…  In questo caso Esposito e la sua lista possono sottrarre voti sia a Marchetti, che a Grazia Torelli, ma ad occhio e croce più a Marchetti, perché pescano sostanzialmente nel medesimo serbatoio…  La “sottrazione” insomma potrebbe avvenire sul lato centro destra, il che potrebbe favorire la spallata da parte del centro sinistra che se dovesse perdere per la terza volta consecutiva, dopo aver governato la cittadina termale per decenni, qualche domanda se la dovrebbe porre…

A Cetona sarà ancora sfida tra il sindaco uscente Roberto Cottini (centro sinistra) e Antonello Niccolucci appoggiato dal Centro destra. Stessa situazione del 2019. Niccolucci ha avuto qualche difficoltà a formare la lista dei candidati, tant’è ha dovuto far ricorso a forze esterne. Per la precisione a due “giramondo della politica”: Giorgio Socciarello di Chiusi e Marcello Piscitello di Sarteano. Due “campioni” del trasformismo passati per innumerevoli partiti, come i mercenari del ‘500, e sempre pronti a candidarsi indifferentemente per l’uno o per l’altro…  Aiuteranno la causa o saranno presenze “in sottrazione”? Vedremo.

Di San Casciano Bagni abbiamo già detto.  Solo Agnese Carletti in corsa. Ora l’obiettivo sarà raggiungere il quorum del 40% dei votanti, per rendere valide le elezioni. Con il trendi in atto a livello nazionale e una lista sola sulla scheda non è scontato.

A Torrita di Siena l’uscente Giacomo Grazi, come dicevamo in apertura corre per il tris. A sfidarlo saranno il consigliere di minoranza uscente Giorgio Bastreghi (non più come Torrita bene comune che si è sciolta, ma con la lista Torrita Futura) e Diego Canapini, con un’altra lista civica (Torrita insieme). Ovvio che le le due liste civiche potrebbero farsi concorrenza tra loro, favorendo oggettivamente, la difesa delle posizioni da parte di Grazi.

Per il Comune di Sinalunga, il secondo più grande dopo Montepulciano nella zona il sindaco usxcente Edo Zacchei (centro sinistra) se la vedrà con il consoigliere uscente e leader di Fratelli d’Italia Mattia Savelli, sostenuto da tutto il centro destra e con Angelina Rappuoli (lista civica “Angelina per Sinalunga). Anche in questo caso le due liste di Savelli e Rappuoli potrebbero sottrarsi consensi a vicenda. Angelina Rappuoli ha subito dichiarato che lei non tira la volata a Zacchei, ma oggettivamente, una mano gliela darà. Anche non volendo.

Passando al versante umbro troviamo l’unico comune del comprensorio sopra ai 15 mila abitanti, quindi l’unico in cui è previsto il “doppio turno” con il ballottaggio nel caso in cui nessun candidato raggiunga la soglia del 50% + 1 voto al primo turno.

Si tratta di Castiglione del Lago dove i candidati in lizza sono 3: Matteo Burico, sindaco uscente (centro sinistra) che ha 4 liste collegate (Dialogo e Azione; Pd, Progetto Democratico e Popolari Uniti, per un totale di 56 candidati); Paolo Brancaleoni (con una sola lista collegata con 16 candidati) e infine Filippo Vecchi, candidato civico ma sostenuto espressamente oltre che dalla lista Crescere dalle radici, anche da una lista sua e da quelle di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega per un totale di 75 candidati. Il rischio di dover andare al ballottaggio per Burico è abbastanza concreto, perché Brancaleoni potrebbe sottrargli dei voti, avendo in lista alcune figure di chiaro orientamento di sinistra (Clarissa Castelletti, per esempio). Il gran numero di candidati per il consiglio (147) costituisce una offerta piuttosrto ampia e una grande copertura territoriale, il che potrebbe/dovrebbe limitare il fenomeno dell’astensionismo. Anche Castiglione è un comune contendibile. La partita è aperta. Molto aperta.

Tre candidati e tre liste in corsa anche a Città della Pieve: Fausto Risini, sindaco uscente appoggiato ancora dal centro destra come nel 2019; Marco Cannoni candidato del centro sinistra e nelle vesti di “terzo incomodo” Lucia Fatichenti, che nel 2019 era la n.2 di Risini e stavolta può drenare consensi sia a lui che a Cannoni. Quest’ultimo è forte a Moiano, Lucia Fatichenti a Po’ Bandino e in alcuni ambienti del centro storico; Risini soprattutto nel centro storico e a Ponticelli. Sulla carta Risini resta il favorito, ma per il gioco delle sottrazioni la partita non è scontata. Lucia Fatichenti sembra destinata a recitare la parte dell’ago della bilancia, ma potrebbe anche entrare a sorpresa in partita. Vince chi prende un voto più degli altri e con tre liste tutto è possibile.

A Panicale i candidati e le liste che gli elettori treoveranno sulla scheda sono 4: il sindaco uscente Giulio Cherubini con “Avanti insieme” che è la lista sostenuta dal Pd. Poi Virginia Marchesini con “Panicale Cambia” che è la lista del centro destra; Ida Calzini con “Iniziamo dal presente” e infine Daniele Torroni con “L’unione”. Qui il gioco delle sottrazioni potrebbe risultare devastante per Cherubini, perché Ida Calzini e Torroni sembrano candidature fatte apposta per portare via voti a Cherubini e al Pd, più che alla destra, anche se inevitabilmente qualcosa porteranno via anche da quella parte. I partiti di centro destra alle elezioni politiche del 2022 erano già in vantaggio. Con il centro sinistra diviso e frazionato potrebbe vincere addirittura a mani basse, anche senza sforzo. Contando solo sul voto di opinione sull’onda nazionale. Il terzo mandato per Giulio Cherubini non è una certezza, anzi, è decisamente a rischio. Una situazione simile si verificò nel 2009, ma allara la partita fu tutta interna al Pd. Stavolta è la destra che potrebbe approfittarne. E se dovesse succedere qualcuno poi lo dovrà spiegare.

A Piegaro, si confronteranno l’uscente Roberto Ferricelli sostenuto dal centro sinistra, Luca Sargentini del M5S e il civico Roberto Pinzo sostenuto  dal centro destra.

A Paciano la sfida sarà tra Luca DiniInsieme per Paciano, centro sinistra e Domenico Lucarelli per Centro Destra Unito per Paciano. Che però è una lista composta praticamente da candidati non pacianesi. Compreso lo stesso Lucarelli che è di Perugia.

Ricapitolando: il centro destra, tra i comuni qui presi in esame ne governa due (Chianciano e Città della Pieve) e in entrambi i casi stavolta non ha la vittoria già in tasca. Anzi, può perdere in tutti e due i comuni.

Il centro sinistra rischia di perdere Panicale e anche Montepulciano, in entrambi i casi più per divisioni  interne che per merito degli avversari. A San Casciano per la prima volta si va verso una legislatura senza opposizione consiliare. Che per la democrazia non è una gran cosa, come se nei picoli comuni la dialettica democratica fosse un optional a cui si può anche rinunciare. A Castiglione del Lago potrebbe verificarsi il primo ballottaggio della storia… Il M5S che cinque anni fa era sulla cresta dell’onda è presente con liste e candidati propri solo a Montepulciano e Piegaro. Dove andranno i voti dei grillini negli altri comuni?

Per il resto situazioni che sembrano incanalate verso la conferma dei sindaci uscenti (Sinalunga, Torrita, Cetona), ma con un trend che vede i votanti calare del 10% ad ogni tornata elettorale, niente è scontato. Si voterà èper le amministrative insieme alla Europee. Ci sarà un effetto trascinamento oppure no? anche questo è un elemento che potrebbe influire  sul voto sia per l’Europa che per i comuni.

m.l.

 

 

 

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