CHIANCIANO, TERZO CANDIDATO IN PISTA: E’ NICOLA BETTOLLINI CHE PROPONE UNA LISTA “ANTAGONISTA”

sabato 25th, novembre 2023 / 18:31
CHIANCIANO, TERZO CANDIDATO IN PISTA: E’ NICOLA BETTOLLINI CHE PROPONE UNA LISTA “ANTAGONISTA”
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CHIANCIANO TERME – I candidati già in pista per le prossime comunali di primavera, non sono due (Roberto Esposito e Grazia Torelli), delle cui discese in campo abbiamo già scritto, ma tre: c’è anche Nicola Bettollini, già segretario per la Valdichiana del Partito Comunista. Ma Bettollini non si candida con il simbolo del partito di Rizzo.

“Cari concittadine e concittadini, Compagne e Compagni, di seguito alcune idee per la stesura del programma politico che ho in mente per Chianciano Terme. La lista sarà denominata L’UNITÀ, nel senso che ha come scopo l’unità delle persone e delle idee.
Le idee che ho per la cittadina di Chianciano sono: principalmente, un piano di riorganizzazione abitativo in senso popolare, costituendo delle cooperative di gestione abitativa, favorendo l’incontro tra i proprietari di case, il comune, gli inquilini ed aspiranti inquilini. Un piano sanitario per il riordino dell’ex ospedale con un punto di primo soccorso basico, la guardia medica, gli ambulatori necessari e l’utilizzo degli ambienti ad uso polivalente, il tutto stabilendo un colloquio stabile e proficuo con la ausl. Punto lavoro basato sulla costituzione di cooperative di lavoratori e consorzi per le piccole aziende, eliminando precariato e favorendo un economia stabile, dando la parola a chi lavora. Piano termale , garantire la caratteristica sanitaria della cura termale per assistere i pazienti e utilizzare gli ambienti delle Terme per sopperire alle mancanze del Ssn, sviluppando i servizi sanitari in convenzione con la ausl, facendo di Chianciano un faro per i diritti sanitari. Utilizzo dei finanziamenti statali e regionali per dare risposta ai bisogni della cittadinanza in ambito stradale, trasporti ed economico. Incontri con regione e gestore delle Terme per stabilire compiti e responsabilità, il pubblico è il proprietario. Questi i macroargomenti che ho in testa. Tutti possono partecipare alla stesura del programma. Le Terme di Chianciano sono un elemento imprescindibile. Quanto agli alberghi: Le strutture alberghiere ancora utilizzabili di proprietà di tribunali o banche, potrebbero essere affidate a cooperative di lavoratori o consorzi alberghieri, utilizzando i fondi statali, regionali ed europei. Molti sono gli esempi in Italia di tali operazioni. Gli alberghi in stato di completo abbandono (pochi), andranno abbattuti, avendo nuovi spazi, ma con l’impegno dello stato, Chianciano Terme non è lo zimbello di nessuno!
I richiedenti asilo non possono essere utilizzati come merce di scambio, devono avere pari condizioni al pari dei cittadini italiani ma ciò deve accadere in entrambi i sensi. Mi spiego meglio: perché un italiano povero non può avere gli stessi servizi di cui usufruiscono, giustamente i richiedenti asilo? La politica crea solo la guerra tra poveri. Quindi penso che i posti dati ai richiedenti asilo siano sufficienti ma può bastare. 
La promozione turistica deve essere affidata ad un unico consorzio tra pubblico e privato che raccolga l’ intero territorio, ognuno con la propria specificità, ognuno per il bene comune. Chianciano deve occuparsi del comparto sanitario. Questi i punti rogrammatici per sommi capi.
 Avanti! LIBERTÀ È PARTECIPAZIONE! Contattatemi pure, sono a vostra disposizione. Tel. 3278764873. E-mail: bettollininicola@gmail.com PACE ED UNITÀ!
Così scrive Bettollini. Una lista personale, dunque, marcatamente antagonista, ma non targata PC. Aperta a chi ci sta. Bettollini è chiancianese, lavora come barman a Chiusi e Po’ Bandino. Si dichiara convintamente comunista.
Chianciano, con Pienza, è stato il promo comune della Valdichiana senese a passare di mano e a mandare la sinistra storica all’opposizione. Però in passato è stata anche la cittadina dove la sinistra a sinistra non solo del Pd, ma anche del Pci, aveva una forza e una presenza consistente che ha espresso sindaci e personaggi di rilievo: da Aristeo Biancolini e Beppe Bancolini a Benedetto Angeli e Roberto Betti. Nella cittadina termale prima il Psiup, poi il Pdup, Dp, i Verdi  e anche Rifodazione Comunista hanno avuto percentuali di tutto rispetto. Lo stesso Psi è stato a lungo più a sinistra del Pci o comuqnue su posizioni molto laiche e progressiste. Forse anche perché proprio dal Psi veniva la maggior parte della classe dirigente del dopoguerra formatasi nelle brigate partigiane.
Storia passata, è vero. Per molti versi anche lontana e superata. Ma forse Nicola Bettollini punta e spera proprio nella possibilità di riaggregare ciò che è rimasto di quel mondo, di quelle idee, di quelle sensibilità, insieme naturalmente ai “proletari” di oggi: i precari, gli esodati, i disoccupati, i giovani sottopagati, le partite iva che nascondono situazioni di sfruttamento e di lavoro dipendente camuffato, fli stess artigiani e pensionati che fanno fatica a sbarcare il lunario…
Che ci riesca non è detto, si vedrà. Per presentare una lista servono le firme, servono i candidati…  Ma questo nell’era delle liste civiche, anche quando in realtà, sono liste di partito o di coalizione è un problema che riguarda tutti, non solo Bettollini.
m.l.
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