CITTA’ DELLA PIEVE: LA FORZA DELLE LECTURAE DANTIS DEL “CALVINO”. OGGI SI PARLA DEL RAPPORTO TRA IL POETA E FIRENZE

venerdì 29th, ottobre 2021 / 10:07
CITTA’ DELLA PIEVE: LA FORZA DELLE LECTURAE DANTIS DEL “CALVINO”. OGGI SI PARLA DEL RAPPORTO TRA IL POETA E FIRENZE
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CITTA’ DELLA PIEVE – Dopo la bella lezione di venerdì scorso, tenuta da Maria Luisa Meo, su Dante e i preraffaeliti e in particolare su Dante Gabriel Rossetti, uno dei principali artisti di quella corrente pittorica nata in Inghilterra alla metà dell’800, e il sommo poeta fiorentino, tutta giocata sulle opera di Rossetti legate a temi della Vita Nova e della Divina Commedia, proseguono le “lecturae Dantis” proposte dal Liceo Italo Calvino di Città della Pieve, ma aperte al pubblico. L’appuntamento è per oggi, alle 16,30 nella Sala Grande di Palazzo della Corgna. Non dentro la scuola, dunque, ma in un luogo pubblico, bello prestigioso, ampio che sembra fatto apposta per eventi del genere.

Maria Luisa Meo, docente di inglese appena andata in pensione, ha spaziato tra letteratura, pittura e quadro sociale e politico nell’Inghilterra dell’età vittoriana con una lezione puntualissima e ricca di riferimenti, anche visivi, con l’ausilio di diapositive che hanno permesso alla platea di seguire il filo del ragionamento con le opere di Rossetti e degli altri preraffaeliti, davanti agli occhi. La sua è stata una lezione certamente accademica (non avrebbe sfigurato in un’aula universitaria), ma non solo accademica, cioè solo per studenti, professori o addetti ai lavori. Anche il pubblico non scolastico ha potuto seguire e apprezzare. E qui sta la vera forza delle “lecturae Dantis” del Calvino.

Oggi toccherà ad un altra docente (non in pensione) del Liceo Pievese. Lucia Annunziata parlerà di Dante e Firenze. Titolo della lezione “Far pace con Dante”. Il tema è  il processo di riappropriazione da parte di Firenze nei confronti di Dante, che morto esiliato, bandito e disprezzato, in breve tempo diventa il suo cittadino più importante. 

Un capovolgimento della prospettiva… E Lucia Annunziata, mostrerà attraverso quali elementi – attività editoriale, dipinti ecc.- si è rovesciata la prospettiva. Una lectura-lezione insomma non solo letteraria, ma che riguarda anche il resto delle arti e il contesto storico, politico e sociale, in questo caso di Firenze che è la città di Dante, ma anche la città che lo esiliò, per la sua attività politica. E Dante nella Commedia non è certo tenero con Firenze e con i fiorentini del suo tempo.
In tempi in cui la politica compie scivoloni come quello di due giorni fa sulla Legge Zan, e anche a livello locale non riesce ad uscire dalle secche di un confronto asfittico e di piccolissimo cabotaggio, in tempi in cui anche le iniziative culturali sono rare, occasioni come queste offerte dalla Lecturae Dantis del “Calvino”, sono perle da prendere al volo. Provare a guardare le cose da una prospettiva diversa, a volare un po’ più in alto, anche attraverso l’analisi dei testi di Dante e di come essi sono stati successivamente adoperati, può essere non solo esercizio interessante, per la propria conoscenza, ma anche utile a capire la realtà di oggi. Dante del resto aveva capito molte cose già 700 anni fa… E ce le ha anche spiegate.
m.l.
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