REGIONALI, OGGI A CHIUSI ARRIVA FATTORI DI SI’ TOSCANA A SINISTRA

venerdì 04th, settembre 2020 / 10:38
REGIONALI, OGGI A CHIUSI ARRIVA FATTORI DI SI’ TOSCANA A SINISTRA
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CHIUSI – Dopo Irene Galletti, del Movimento 5 Stelle, che venne a Chiusi il 25 luglio scorso, oggi un altro candidato alla presidenza della Regione Toscana scenderà nella città di Porsenna. Si tratta di Tommaso Fattori, di Sì Toscana a sinistra, consigliere uscente e leader della formazione a sinistra del Pd, che ha deciso di presentarsi da sola e non nella coalizione di centro sinistra con Giani candidato presidente. E’ vero che il Pd ha fatto poco o nulla per portare Fattori e i suoi dalla propria parte e cioè nell’alleanza, ma anche quella di Fattori e Sì Toscana a sinistra è stata una scelta netta.

L’incontro si svolgerà in Piazza Dante a Chiusi Scalo. dove – fanno sapere gli organizzatori – oltre ai temi del programma di Toscana a Sinistra saranno affrontati  in particolare le problematiche relative ai ai trasporti e alla nuova centralità che Chiusi ha bisogno di ritrovare nelle scelte  politiche regionali per ciò che riguarda strade e ferrovie.

Poi Fattori e i candidati della lista per il collegio senese, presenti anche loro all’iniziativa, si sposteranno verso l’area dell’ex-centro carni per affrontare la questioni del carbonizzatore e le proposte programmatiche regionali in tema di trattamento dei rifiuti. Tema questo su cui Fattori e il suo collega Sarti in consiglio regionale sono stati tra i più attenti fin dall’inizio.

Sul tema trasporti, collegamenti e centralità di Chiusi, sarà interessante, sentire l’opinione di Fattori e della sinistra toscana fuori dal Pd, su alcuni temi che ultimamente sono tornati di attualità: come il raddoppio e l’elettrificazione della Chiusi-Siena (ma l’elettrificazione con l’arrivo dei treni a idrogeno, serve?), come quella, più volte proposta da queste colonne, dell’utilizzo della Chiusi-Siena come metropolitana di superficie nelle tratte Sinalunga-Montepulciano e Montepulciano-Chiusi a servizio dell’ospedale di Nottola, infine anche il rinnovato interesse sul collegamento diretto e più rapido Chiusi-Perugia sia by train che su strada…

Sarà interessante sentire da Fattori anche se egli si sentirà responsabile della sconfitta del centrosinistra se vincesse il centro destra a trazione leghista e se non ha avuto qualche tentennamento sulla collocazione della sua lista fuori della coalizione di centro sinistra. Tanto più adesso che i sondaggi danno Giani in vantaggio su Susanna Ceccardi di solo mezzo punto percentuale (43 contro 42,5%).

A Chiusi a favore di Fattori e Sì Toscana a sinistra si sono schierati i Podemos. Noi di primapagina sostenemmo Fattori nel 2015. Questa volta proprio per la posta in gioco molto alta e la possibilità concreta (che nel 2015 non c’era) di una vittoria della destra fascio-leghista anche in Toscana, dopo l’Umbria, ci siamo espressi per il voto disgiunto e cioè per un voto ad un candidato della lista Sì Toscana a Sinistra, ma anche a Giani Presidente. Non perché Giani ci piaccia particolarmente, ma perché pensiamo sia meglio, comunque, della Ceccardi. Non è una indicazione contro Fattori, come persona. Ma siamo consapevoli, che per Toscana a Sinistra il massimo risultato possibile sia conquistare il diritto di tribuna e una presenza in Consiglio, cosa che non sarà facile e non è scontata. Fattori purtroppo ha le stesse possibilità di diventare presidente della Toscana di quante ne ha la Fiorentina di acquistare Messi. Forse meno.

Il voto disgiunto salverebbe la possibilità di conquistare un seggio e allo steso tempo potrebbe consentire al centro sinistra di non perdere e quindi di non consegnare le chiavi della Toscana alla Lega. Non solo: il voto disgiunto a Giani presidente e alla lista di Fattori potrebbe anche essere un’arma in mano agli elettori delusi o incazzati del Pd.  Quegli elettori e militanti disorientati dalle diatribe e dagli scivoloni sulla lista senese (vedi il caso Berni prima inserito, poi cancellato, con il sostituto Betti, inserito all’insaputa di tutti compreso il segretario provinciale e candidato nel 2014 contro il Pd a Cetona.. roba che neanche nei film d Franco e Ciccio), increduli sulla vicenda Bettollini, o semplicemente perplessi su molte posizioni del Pd a livello regionale su rifiuti, trasporti, acqua, geotermia, sanità, potrebbero così dare un segnale di sveglia al partito, senza avere sulla coscienza la sconfitta, se ciò dovesse accadere… Ci sembra – come abbiamo già scritto in altri articoli – un compromesso onorevole. Quello che farebbe la Lega al governo della Regione lo sappiamo e ce lo ha ricordato proprio ieri il capogruppo del Pd nel consiglio regionale dell’Umbria.

m.l.

 

 

 

 

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