TOSCANA, ROSSI ANNUNCIA: MASCHERINA OBBLIGATORIA PER USCIRE DI CASA. A CHIUSI UN “POSITIVO” EVADE DALLA QUARANTENA PER ANDARE A GOVERNARE I POLLI. ORA E’ NEI GUAI

TOSCANA, ROSSI ANNUNCIA: MASCHERINA OBBLIGATORIA PER USCIRE DI CASA. A CHIUSI UN “POSITIVO” EVADE DALLA QUARANTENA PER ANDARE A GOVERNARE I POLLI. ORA E’ NEI GUAI
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CHIUSI – “Scusi lei dove va? sa che ci vogliono serie motivazioni per andare in giro con la macchina…”Vado a governare i polli”. Così un cittadino di origini rumene di 35 anni ha risposto ieri ai carabinieri che lo avevano fermato in via cassia Aurelia a Chiusi Scalo. Solo che il tizio non avrebbe potuto andare in giro, neanche con l’autocertificazione e una motivazione seria. Perché in quarantena in quanto positivo al Covid 19. Ecco, una “scappatella” (una sorta di fuga dai domiciliari) che adesso costerà al giovane una multa da 800 euro (ridotta d un terzo se pagata entro 30 giorni) e denuncia penale per violazione della quarantena e delle norme relative al contenimento del contagio.

Certo, anche i polli hanno le loro esigenze. E devono mangiare. Ma un “positivo” che esce di casa e va a portare il becchime ai polli compie non solo una violazione, quanto un atto sconsiderato e rischioso per altre persone. Compresi i carabinieri che lo hanno fermato e che per fortuna erano dotati di protezioni d’ordinanza.

Si dirà che nel caso specifico l’uomo era solo, era in macchina non per strada, non ha e non avrebbe incontrato nessuno tranne i suoi polli. Ma se tutti i “positivi in quarantena” avessero fatto lo stesso ieri o lo facessero nei prossimi giorni sarebbe davvero un bel problema. Perché il contagio potrebbe propagarsi di nuovo vanificando gli sforzi fatti fin qui, sforzi che stanno dando i primi risultati. A Chiusi il conto dei nuovi casi segna zero da lunedì. Una settimana intera senza nuovi positivi dopo quelli riferibili alla RSA di Sarteano. Il trend, come abbiamo scritto anche in articoli precedenti comincia ad essere significativo. Per questo il sindaco insiste con gli appelli a “stare in casa”.

Anche il presidente della Toscana Rossi rileva troppi comportamenti a rischio, troppa gente in giro. Tanto che proprio oggi ha diffuso l’annuncio che farà una apposita ordinanza per rendere obbligatorio l’uso della mascherina per uscire di casa. L’ordinanza sarà operativa dopo che tutti i Comuni avranno distribuito  gratuitamente alla popolazione circa 10 milioni di mascherine.

“Leggo sui giornali che sono ripresi troppi comportamenti sbagliati da parte dei cittadini e che ci sono troppi assembramenti. Per questo oggi stesso voglio fare un’ordinanza che rende obbligatorio l’uso della mascherina all’esterno delle abitazioni – ha scritto Rossi – La mia intenzione è che l’ordinanza diventi esecutiva Comune per Comune a partire dalla data nella quale il Comune stesso ci comunicherà di avere effettuato la consegna a domicilio. Questa iniziativa vuole anche colpire l’odiosa speculazione che in certi casi sulle mascherine si è registrata anche in Toscana“.

Il sindaco di Chiusi Bettollini che sta nel frattempo portando avanti una autonoma iniziativa per consegnare altre mascherine a tutti i residenti, con l’ausilio di una impresa privata che le produrrà e di tante altre imprese e associazioni che contribuiranno al pagamento e alla distribuzione, dice di condividere l”annuncio del governatore Rossi:  “Condivido l’iniziativa – afferma Bettollini –  perché il Progetto che abbiamo lanciato a Chiusi assume ancora più importanza. Le mascherine che darà la Regione sono mono uso… come quasi tutte. Le nostre potranno essere igienizzate ed utilizzate più volte. La cittadinanza avrà quindi una discreta dotazione di questo importante strumento protettivo. Penso che abbiamo fatto una buona operazione per i nostri concittadini. L’obbligatorietà scatterà però solo dopo che avremo fatto la distribuzione, come è giusto che sia. Sono contento di aver avuto ragione, della sintonia con Rossi e del risultato” . 

Intanto a Chiusi, l’Associazione Chiusinvetrina che ha partecipato e coordinato anche parte dell’operazione sulle mascherine prodotte in loco dalla Pellicceria Toti, con gran parte dei negozi chiusi causa Covid 19, lancia il magastore virtuale, ovvero una sorta di “vetrina” sui social dove una ventina di esercenti propone i propri prodotti o servizi che poi possono essere acquistati on line. In qualche caso anche recapitati a domicilio. La difficoltà del momento aguzza l’ingegno e anche la coesione… Un modo insomma per sentirsi uniti e per mantenere il rapporto con la clientela che il virus tiene a distanza.

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