REGIONALI UMBRIA: RINFORZI TOSCANI PER BIANCONI. OGGI A CASTIGLIONE DEL LAGO BETTOLLINI E ENRICO ROSSI CON BURICO E PAPARELLI

martedì 22nd, ottobre 2019 / 11:41
REGIONALI UMBRIA: RINFORZI TOSCANI PER BIANCONI. OGGI A CASTIGLIONE DEL LAGO BETTOLLINI E ENRICO ROSSI CON BURICO E PAPARELLI
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CASTIGLIONE DEL LAGO – Ultima settimana di campagna elettorale per le regionali in Umbria. Anzi ultimi 5 giorni. Perché venerdì 25 si chiude. Poi la parola passerà alle urne. E intanto per il centro sinistra allargato alla sinistra e ai 5 Stelle arrivano rinforzi dalla vicina Toscana. Non solo ad applaudire i big scesi in campo in forze, sia a destra che a sinistra. Arrivano forze fresche con artiglieria pesante a dare una mano a Bianconi. Oggi, per esempio, a Castiglione del Lago, dalle 16,30 a Palazzo Corgna  parleranno il sindaco del paese lacustre Matteo Burico, il presidente “reggente” della Regione Umbria Fabio Paparelli e con loro il sindaco di Chiusi Juri Bettollini che con Burico sembra avere un rapporto d stretta amicizia e collaborazione e soprattutto il governatore della Toscana Enrico Rossi. Che per la verità a Castiglione del Lago non è la prima volta che viene. Rossi è un pezzo da novanta. E il presidente di una regione confinante e grande. E Arriva sulle sponde del Trasimeno per aiutare, per dare una mano a fermare l’onda salvinista e una destra rancorosa e revanscista. Ma forse viene anche a dire che l’Umbria non può guardare solo verso le Marche come ha fatto negli ultimi 10 anni. Che l’asse con la Toscana è una opportunità, che certe “porte”, come l’alta velocità a Chiusi, l’Umbria deve tenersele aperte e ben presenti.

Forse dirà e con lui Bettollini, che l’Umbria e la Toscana sono simili come territorio, come tradizioni culinarie. Sono entrambe piene di città d’arte che potrebbero essere “messe in rete” e costituire un unico pacchetto (come ha fatto Trenitalia per la promozione del Frecciarossa da Chiusi, con un portale realizzato e concordato con le amministrazioni locali), che l’Umbria e la Toscana hanno i due patroni d’Italia, San Francesco e Santa Caterina da Siena, che possono aiutare, anche loro se non la ripresa  economica, almeno il turismo religioso. Non perché ci si debba affidare alla misericordia dei santi e al cuore immacolato della vergine Maria come ha fatto Salvini quando era ministro, ma perché il turismo religioso costituisce una fetta importante della torta turistica nazionale e Assisi e Siena non sono poi così lontane (meno di 150 km). Forse Bettollini e Rossi ricorderanno ai cittadini del Trasimeno e agli umbri che se l’Umbria ha il perugino e il Pinturicchio (e molte opere di Raffaello) la vicina Toscana ha Piero della Francesca, Signorelli, e Simone Martini, e Michelangelo, e Leonardo e che Benozzo Gozzoli e Giotto sono toscani che hanno lavorato parecchio in Umbria…

Diranno forse anche che il lago Trasimeno, quarto lago d’Italia, la Toscana la vede riflessa sulle sue acque… Insomma diranno che ci sono un sacco di cose che uniscono Umbria e Toscana nella storia e nel presente. Potrebbero anche dire che sulla sanità, tema molto cando in Umbria, una maggiore integrazione e interazione tra ospedali umbri e toscani, soprattutto nelle zone di confine sarebbe cosa buona e giusta. Si discute molto nell’area del Trasimeno-Pievese della chiusura dell’ospedale di Città della Pieve e della nefasta decisione presa dalla regione Umbria di abbandonare il progetto di ospedale unico a Villastrada, nel comune di Castiglione del Lago. E c’è chi ripropone il plesso unico in questa campagna elettorale. Il che non è certo uno scandalo, visto che altrove si è andati in quella direzione. Ma tenere presente che a 20-30 km da Villastrada, nel territorio di due comuni confinanti con Castiglione del Lago, ci sono due ospedali toscani (Nottola e La Fratta) che già oggi raccolgono utenza umbra, e cercare con essi un rapporto strutturale e non episodico potrebbe aiutare la programmazione e il servizio all’utenza.

Stesso discorso si può fare per le scuole, per le zone produttive, per gli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti. Per l’acqua. La conduttura da Montedoglio, per esempio servirà sia l’Umbria che la Toscana. 

Poi diranno Rossi e Bettollini che bisogna fermare Salvini e la sua colonnella Tesei, che l’Umbria deve mantenere la barra a sinistra, diranno forse che gli errori commessi, gli scandali hanno minato pesantemente l’immagine della sinistra umbra (e non solo umbra) ma non devono far gettare via tutto, il bambino con l’acqua sporca, come si suol dire, perché l’alternativa non è migliore e perché un centro sinistra alleato con la sinistra civica e verde e con  5 Stelle non è solo un argine all’avanzata e alla conquista della Regione da parte della destra fascio-leghista, ma anche un’opportunità di rinnovamento. Per tutti. E quello umbro un test per capire se questa inusitata alleanza può reggere e può strutturarsi nel territorio.

Due ore dopo, l’incontro con Paparelli, Burico, Bettollini e Rossi a Castiglione del Lago, alle 18,30 a Città della Pieve arriverà il segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti. E anche lì, è prevedibile un po’ di pubblico toscano ci sarà.

M.L.

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