BANCA VALDICHIANA: IL NUOVO MANAGEMENT LANCIA UN PIANO DI RIAVVICINAMENTO AI SOCI. E PRESTO ANCHE UNA CONFERENZA ECONOMICA TERRITORIALE

lunedì 07th, ottobre 2019 / 16:48
BANCA VALDICHIANA: IL NUOVO MANAGEMENT LANCIA UN PIANO DI  RIAVVICINAMENTO AI SOCI. E PRESTO ANCHE UNA CONFERENZA ECONOMICA TERRITORIALE
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CHIUSI – Si è presentato agli organi di informazione il nuovo presidente della Bcc Valdichiana Fabio Tamagnini. Lo ha fatto con una conferenza stampa presso la sede di rappresentanza in Chiusi città. Il nuovo management della Bcc ha presentato un programma di iniziative pubbliche e interne all’ambito dei soci, tendenti a ristabilire un rapporto di fiducia e di presenza dopo il riassetto del Cda, con il cam,bio di presidenza e vicepresidenza avvenuto all’inizio di agosto. L’idea di fondo  quella di rimettere il socio al centro del ragionamento e dell’iniziativa della banca e nello stesso tempo specializzare e rendere più al passo coi tempi la struttura operativa, cioè il personale che opera nelle filiali sul territorio.

Il nuovo piano sarà attuato entro i prossimi tre mesi e prevede, tra l’altro, tre convention per i Soci in cui gli stessi Amministratori, insieme al Direttore Generale, illustreranno la nuova rete distributiva della banca, entreranno nel merito del rapporto con la capogruppo ICCREA ma presenteranno anche iniziative riservate alla compagine sociale: una gita a Napoli (23 e 24 novembre), la tradizionale cerimonia di consegna delle borse di studio ai soci ed ai figli di soci (7 dicembre, Chiusi, Teatro Mascagni) e della serata degli auguri con concerto Gospel (21 dicembre, a Chiusi, organizzata dal Comune e dalla Fondazione Orizzonti). Questo per quanto riguarda il consolidamento del rapporto con i soci.

Dal punto di vista operativo, le novità maggiori sono però quelle relative alla presenza della banca sul territorio che conoscerà una profonda revisione, soprattutto nell’impostazione dei rapporti con la clientela.
“Da soggetto che agisce prevalentemente su sollecitazione del socio o del cliente, Banca Valdichiana diventa attore sul territorio, dinamico, fortemente attivo” spiega il Presidente Fabio Tamagnini. “Imprese e privati saranno suddivisi in categorie omogenee per consistenza ed esigenze e ad ogni categoria saranno dedicati ben sette “gestori” che si muoveranno sul territorio per incontrare i propri interlocutori, conoscerli, studiare e realizzare insieme a loro le migliori soluzioni per le diverse esigenze creditizie. Si tratta di personale che è già dipendente della banca, risorse giovani e motivate, che stanno seguendo un’intensa fase di formazione per poi operare con la massima efficienza. Possiamo prevedere – prosegue Tamagnini – che il sistema vada a regime da gennaio 2020,  e si baserà su  quattro filiali “hub”, cioè Chiusi Stazione, Montepulciano, Sanfatucchio ed Arezzo, quelle che oggi fanno registrare il maggior movimento e che saranno il fulcro intorno al quale ruoteranno le altre filiali”.
“Abbiamo dedicato tutta l’estate a mettere a punto questo progetto che ha ben pochi equivalenti e che presenta caratteri innovativi che fanno onore a Banca Valdichiana” afferma il Direttore Generale Danilo Trabacca. “che annuncia, insieme al presidente Tamagnini, anche una “conferenza economica” del territorio, ovvero un tavolo di confronto con le Istituzioni pubbliche e con tutti gli attori della Valdichiana che consenta di capire “come sta” l’area”. Per anni, la relazione che accompagnava il Bilancio annuale di Banca Valdichiana è stato l’unico documento disponibile per avere un quadro abbastanza preciso sullo stato dell’economia del territorio, comparto per comparto, area per area… Negli ultimi anni, anche in virtù delle fusioni e dei mutamenti intervenuti anche nel settore bancario, questa “tradizione” si era un po’ persa.  E si è persa anche la cognizione della situazione economico-sociale di un comprensorio che via via per ciò che riguarda la banca, si è allargato.

Il fatto che Banca Valdichiana torni a convocare una conferenza economica e farsi dunque promotrice di un confronto a largo raggio, sul tema, riconsegna alla Banca un ruolo da attore protagonista, da punto di riferimento. Non è ancora chiaro se la Conferenza si terrà entro il 2019 o nei primi mesi del 2020, ma questo è un dettaglio. Quanto alle ragioni del “ribaltone” all’interno del Cda avvenuto ad agosto, il nuovo management ha elegantemente glissato, facendo intendere che la ragione principale è stata comunque quella di ridare slancio e nuova verve ad una banca che si era un po’ rinchiusa in se stessa. Di “uscire da una logica ragionieristica e di  semplice e pedissequa adesione ai criteri dettati dalla capogruppo Iccrea, per riconfermare il forte legame con il territorio, con la base sociale (fatta di 9.000 soci) e mostrare un rinnovato dinamismo, superando una volta per tutte la fase post fusione, con le due componenti l’una contro l’altra armata, e presentarsi come una banca unita e solidale, unica e non più fatta da due banche che si sono fuse senza crederci”.

Insomma la Conferenza stampa del 1 ottobre ha voluto dire proprio questo, al di là del programma di iniziative: che la BCC Valdichiana c’è, non si è sfaldata in una guerra intestina, ha voglia e idee per rilanciarsi e per stare con una struttura più adeguata, nel territorio e in mezzo ai propri soci. Quanto a possibili nuove fusioni,il presidente Tamagnini e il Vice Albanese, hanno detto in coro, che al momento non ce ne sono all’orizzonte, ma – inutile girarci intorno – l’input che viene dalla Holding Iccrea è quello di ridurre il numero delle Bcc e delle filiali, in una logica di accorpamento e razionalizzazione. Adesso, con l’adesione al gruppo Iccrea, sarà difficile mantenere ad esempio gli sportelli due due BCC sulla stessa piazza, soprattutto se la piazza ha meno di 15 mila abitanti…

M.L.

Nella foto (ilcittadinoonline.it) un momento della Conferenza Stampa del 1 ottobre.

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