CITTA’ DELLA PIEVE, IL COMITATO PRO OSPEDALE CHIEDE CHIARIMENTI SU CASA DELLA SALUTE E NUOVA TAC

mercoledì 24th, luglio 2019 / 11:09
CITTA’ DELLA PIEVE, IL COMITATO PRO OSPEDALE CHIEDE CHIARIMENTI SU CASA DELLA SALUTE E NUOVA TAC
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CITTA’ DELLA PIEVE – E’ di due giorni fa la notizia che Matia, il bambino che a maggio era caduto in uno stagno vicino a Città della Pieve, dopo due mesi di ospedale è tornato a casa e sta bene.  A salvarlo furono i sanitari del “pronto soccorso avanzato” dell’ex ospedale pievese dove era arrivato in condizioni disperate. Un intervento decisivo, prima del trasferimento del bambino a Perugia con l’elisoccorso. E questa è una buona notizia, soprattutto per quel bambino e i suoi familiari. Ma anche un po’ per tutta Città della Pieve. Anche per quel presidio di “primo intervento” che è rimasto laddove un tempo c’era l’ospedale. Ma come spesso accade, dopo una doccia calda ne arriva subito una gelata. O quantomeno una rottura del rubinetto, con l’acqua che non esce e ti lascia insaponato…

E’ quanto denuncia ad esempio il Comitato per il Diritto alla Salute a proposito proprio del Pronto Soccorso Avanzato, “ancora senza forma e contenuto”, dei lavori per la ristrutturazione della Casa della Salute che non vanno avanti e soprattutto a proposito dell’annunciato arrivo di una nuova TAC, già dal mese di maggio. Che in effetti è arrivata, sì, ma… di seconda mano. E non proprio di ultima generazione.

Il Comitato dunque nonostante il caldo di queste giornate di luglio non va in vacanza e continua a vigilare sui problemi sanitari del territorio pievese senza fare sconti a nessuno. Nel suo comunicato, alla fine cita un cantautore. Ma non è Riccardo Del Turco (“Luglio, col bene che ti voglio…”), è invece Lucio Dalla: “Un altro anno è passato ormai, ma qualcosa ancora qui non va!”

Ecco la nota del Comitato per il Diritto alla salute:

A maggio di quest’anno è stata attivata la “nuova” TAC alla Casa della Salute di Città della Pieve. Il virgolettato non è casuale. Ci risulta infatti che la TAC di nuovo abbia poco e niente
in quanto risale ad una quindicina di anni fa e proviene da un altro ospedale. Una TAC, diciamo, di seconda mano.
È noto che le TAC di ultima generazione, oltre ad avere un elevato grado di precisione, hanno anche una capacità di riduzione dell’erogazione di radiazioni pari al 70,80 per cento.
Ci chiediamo quindi quale sia il grado di precisione e prestazione e, soprattutto, il dosaggio di irradiazione della “nuova”, vecchia TAC della Casa della Salute di Città della Pieve, che, per inciso, è stata a suo tempo prospettata come centro diagnostico di futuristiche aspettative.
A noi sembra invece che oltre all’improbabile Pronto Soccorso Avanzato, ad oggi ancora privo di forma e contenuto nonostante la delibera del 4/12/2018 n. 1416 con cui la Giunta Regionale dà mandato di istituzione alla Asl, ci stiano rifilando anche una Casa della Salute alquanto avanzata.
Se mai, s’intende, termineranno i lavori. Al momento sono fermi da due mesi. Sarà per un’allegra, meritata pausa estiva? Un intermezzo meditativo? Una sospensione causa verifiche e perizie magari dovute a nuove, insospettate vulnerabilità sismiche, come già accaduto nell’ottobre del 2018 (delibera n. 1276 del 03/10/2018)? Oppure un ameno intervallo in vista delle elezioni regionali? Ipotesi, certo, che gradiremmo fossero smentite da chi di dovere con motivazioni valide, giustificabili e documentate.
Ma tant’è, difficile aggiornarsi sui tempi dei lavori. Sul cartellone affisso in bella posta all’esterno della struttura la data di inizio e fine lavori non sono riportate. Men che meno notifiche o riferimenti ai tempi stimati per il completamento. Non parliamo poi delle varie sospensioni verificatesi in questi due anni di “riqualificazione”. Nel l rispetto di una corretta informazione ai cittadini, sarebbe opportuno che le istituzioni di competenza verificassero se il cartellone contiene tutti i dati previsti dalla legge, o quantomeno da una buona pratica di chiarezza e trasparenza.
Nel frattempo, durante un recente sopralluogo ripreso in video abbiamo constatato lo stato di abbandono del cantiere, un tetto malmesso e fatiscente, il disagio nel fare il giro dell’oca per recarsi da una parte all’altra della struttura a causa della chiusura dell’unico passaggio comunicante, percorso particolarmente disagevole per chi ha difficoltà motorie. Situazione al limite della tolleranza con i lavori in corso ma inaccettabile allo stato attuale delle cose.
In questo desolante quadro di promesse non mantenute, chiacchiere propagandistiche, indagini, indagati e altre amenità, un’ulteriore domanda sorge spontanea: che fine ha fatto
la risonanza magnetica? Nel centro diagnostico di un futuro che non diventa mai presente era previsto anche un gioiello di alta tecnologia come la risonanza magnetica. Al momento
tutto tace e ci risulta che due anni dopo l’annunciazione non sia neanche pronto l’ambiente che dovrebbe ospitare il gioiellino. Sarebbe cosa buona e giusta avere aggiornamenti in merito.
Parafrasando un compianto cantautore: un altro anno è passato ormai, ma qualcosa ancora qui non va”. 

COMITATO PER IL DIRITTO ALLA SALUTE ART.32
Città della Pieve (PG)
Email: comitatosaluteart32@gmail.com
c.f.94165080543

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