TORRITA: E LE LISTE CIVICHE DIVENTANO DUE. PER LA GIOIA DI GRAZI

mercoledì 03rd, aprile 2019 / 16:43
TORRITA: E LE LISTE CIVICHE DIVENTANO DUE. PER LA GIOIA DI GRAZI
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TORRITA DI SIENA – Due giorni fa abbiamo scritto “nella lista civica volano gli stracci”. Ecco, oggi siamo già oltre. Le liste civiche con tutta probabilità saranno due. Entrambe “costole” del comitato No Fusione. La “fronda” interna, cui non è piaciuta la candidatura di Michela Contemori (troppo connotata a sinistra?) sembra infatti intenzionata a presentarsi in proprio, con un altro candidato e un’altra lista. Non è solo una lite. Siamo alla concorrenza aperta, sullo stesso terreno. A capeggiare questa seconda iniziativa sarebbe Antonio Canzano, che aspirava ad esser lui il candidato di Torrita Bene Comune e che dopo che la scelta è caduta su Michela Contemori, non si è allineato e ha cominciato la sua personale battaglia.

A dare per certa la seconda lista civica sono molti commenti sui social, anche in relazione al nostro articolo di due giorni fa. Commenti di persone molto vicine all’ex comitato No Fusione, quindi sicuramente informate sui fatti.

I promotori di Torrita Bene Comune, la lista della Contemori, fanno sapere che non hanno alcuna intenzione di replicare o mettersi a fare “canizza” con i fuoriusciti. Questa sera terranno una iniziativa sulla Viabilità, nell’ambito della campagna di ascolto della cittadinanza per costruire collegialmente il programma. Ma è chiaro che l’iniziativa in concorrenza di Canzano, apre una ferita, non solo perché spacca il fronte che ha vinto il referendum, ma rischia oggettivamente di vanificare tutto il lavoro fatto e di portare acqua al mulino del sindaco uscente Grazi. Più saranno le liste di opposizione o comunque alternative alla sua, più Grazi avrà possibilità di rivincere le elezioni. E’ una questione matematica, non solo politica. 

Evidentemente Canzano preferisce una sconfitta alla eventuale vittoria della Contemori. E’ un po’ il classico “muoia Sansone con tutti i filistei”…  La lista civica referendaria avrebbe avuto certamente molte chances di vittoria se la partita fosse stata uno contro uno, cioè da una parte la lista civica, dall’altra Grazi con la maggioranza uscente. Già la lista di centro destra a trazione leghista con Lorenzo Vestri candidato a sindaco toglierà voti al fronte civico. Ora la seconda lista civica capeggiata da Antonio Canzano o chi per lui, finirà il lavoro. Con Grazi che quantomeno dovrà pagare una cena a Vestri e Canzano. Michela Contemori e i suoi intanto vanno avanti per la loro strada, convinti di farcela e di avere la gente dalla propria parte. Perché il referendum è ancora nella memoria di tutti i torritesi. Ma la ferita sanguina… e fa male. Su questo non ci piove.

La vicenda della spaccatura del fronte civico torritese, con la probabile contrapposizione perfino sulla scheda elettorale, dimostra che non è semplice far prevalere la politica sulle pulsioni personali, sulle aspettative dei singoli… Questo soprattutto laddove si tratta di aggregazioni nate su un tema specifico o sull’onda emotiva di un momento, senza basi solide e strutturate alle spalle. La diaspora di Torrita Bene Comune è la cartina di tornasole della debolezza intrinseca del “civismo” duro e puro. Una sorta di pietra tombale sulla magnifiche sorti e progressive della “trasversalità”, della politica svincolata dai partiti e dalle bandiere…

Naturalmente non è la prima volta che una cosa del genere accade. E’ successo a Sarteano nel 2017 e anche altrove. E il fatto che la storia si ripeta con una certa regolarità, non è che la conferma di quanto abbiamo appena detto…

m.l.

 

Nelle foto: in alto, Antonio Canzano, ai tempi del referendum sulla fusione dei comuni. Al centro: Lorenzo Vestri, con Salvini.

 

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