CITTA’ DELLA PIEVE: E’ UFFICIALE, LA LEGA DI SALVINI APPOGGIA FAUSTO RISINI

sabato 06th, aprile 2019 / 17:45
CITTA’ DELLA PIEVE: E’ UFFICIALE, LA LEGA DI SALVINI APPOGGIA FAUSTO RISINI
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CONFERENZA DEL SENATORE LUCA BRIZIARELLI: “IN QUESTO MODO POSSIAMO VINCERE E MANDARE A CASA IL PD!”

CITTA’ DELLA PIEVE – Fausto Risini con un post su facebook di ieri ha ribadito che la sua sarà una lista civica fatta da “uomini e donne che hanno idee chiare per la città, senza alcuna tessera di partito in tasca e senza padroni a livello regionale”. Ma intanto da oggi ha anche l’appoggio ufficiale di un partito. E del partito che ha il favore dei sondaggi ed è anche la componente forte del governo nazionale: la Lega di Salvini. L’annuncio lo ha dato in diretta, proprio a Città della Pieve – sala delle Muse di palazzo Della Corgna – il senatore Luca Briziarelli, number one della Lega in Umbria e vicesegretario nazionale.  “Con l’aria che tira e il vento in poppa che ha la Lega potevamo presentare una lista di bandiera a Città della Pieve? Certamente sì, trovare 12 persone a cui piace Salvini non sarebbe stato un problema”, ha detto Biziarelli, il quale però ha anche molto onestamente ammesso  che “altra cosa era ed è presentare una lista e un candidato di bandiera in grado di vincere e mandare a casa coloro che governano da sempre questa città. Questo ancora non siamo in grado di farlo”, ha detto ancora il senatore. Che ha così concluso: “E allora la scelta è stata quella di appoggiare la lista civica alternativa al potere in carica, che per la prima volta può davvero vincere, ovvero quella di Fausto Risini”. Briziarelli si è detto anche sicuro che Risini vincerà, perché “Città della Pieve ha dei problemi e coloro che i problemi li hanno creati non possono essere gli stessi che li risolvono. Bisogna cambiare!” E qui è scattato l’applauso della platea.

Quanto alla lista Risini, Briziarelli ha detto che la Lega darà il proprio appoggio, ma senza chiedere o pretendere nulla, mettendo a disposizione idee e persone per la stesura del programma e per la campagna elettorale. Quanto invece a Risini, il senatore leghista ne ha fatto notare l’assenza (“non è qui perché vuole mantenete l’immagine civica della lista”), ma anche lasciato intendere che quello della Lega non  è semplicemente un endorsement, ma un accordo vero e proprio, di reciproca fiducia e sintonia.

Vedremo, se il “nulla chiedere e nulla pretendere” della Lega si tradurrà nel rimanere fuori dalla lista o se invece qualche figura di riferimento del “salvinismo” nella lista ci sarà, al di là della tessera di partito o meno.

Briziarelli che è venuto a Città della Pieve anche a parlare delle cose fatte dal Governo ha avuto parole molto dure e tranchant verso Scricciolo e la giunta uscente (sui rifiuti, sull’ospedale, sulla “sottomissione” ai poteri regionali), ma anche sulla Lista Fabbrizzi: “hanno cambiato cavallo, ma sono gli stessi, sono sempre loro!” Ma questo fa parte del gioco. Ognuno tira l’acqua al proprio mulino.

Certo, la scelta della Lega appare molto pragmatica e utilitarista. Abbiamo le forze e il candidato per vincere? No. Risini può vincere? Sì. E allora appoggiamo Risini e mandiamoli a casa! Questa in estrema sintesi la linea leghista. Che ovviamente se non pretenderà posti in lista, di sicuro passerà all’incasso in caso di vittoria.

Intanto la calata a Città della Pieve del senatore Briziarelli un primo effetto lo ha avuto: quello di diradare un po’ di nebbia e rendere il quadro pre-elettorale più chiaro. A questo punto da una parte c’è il Pd con gli alleati del centro sinistra (più sinistra che centro a dire il vero) e Simona Fabbrizi candidata; dall’altra c’è per ora una lista civica capeggiata dall’ex Pci-Pds Fausto Risini, appoggiata esplicitamente dalla Lega di Salvini. Cioè dall’ala destra del governo nazionale. Dal partito che strizza l’occhio ai sovranisti e fascisti europei come Orban e Marine Le Pen. Che in Italia è il partito della pistola sul comodino, dei porti chiusi, delle ruspe nei campi rom e anche dei… 49 milioni di euro spariti nel nulla…

L’immagine “civica” sbandierata da Risini riguardo alla sua lista, ne esce un po’ ridimensionata e ritoccata. Ma la Lega vola nei sondaggi, può portare voti. E così come ‘pecunia non olet’, neanche i voti puzzano…

Non è escluso, anzi è molto probabile, che al sostegno della Lega si aggiunga anche quello dei partiti del centro destra (Forza Italia e Fratelli d’Italia) e dei 5 Steli che hanno annunciato urbi et orbi che stavolta nella città del Perugino non si presenteranno, lasciando intendere una strategia che potrebbe essere oggettivamente, la stessa dichiarata oggi dalla Lega. A quel punto sarebbe davvero una partita tra centro sinistra e resto del mondo. Una sfida uno contro uno che potrebbe decidersi sul filo di lana, per una manciata di voti.

m.l.

 

 

 

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