CITTÀ DELLA PIEVE. GLI STUDENTI DELL’ISTITUTO ITALO CALVINO SCENDONO IN PIAZZA: NON È QUESTO IL CAMBIAMENTO

venerdì 16th, novembre 2018 / 13:54
CITTÀ DELLA PIEVE. GLI STUDENTI DELL’ISTITUTO ITALO CALVINO SCENDONO IN PIAZZA: NON È QUESTO IL CAMBIAMENTO
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Giornata densa questa del 16 novembre. “Giù la maschera” è lo slogan che la Rete degli Studenti Medi e UDU (Unione degli Universitari) hanno scelto per la mobilitazione nazionale studentesca che si è svolta questa mattina in molte delle principali piazze del paese. Da Nord a Sud gli studenti hanno manifestato il loro dissenso nei confronti delle politiche dell’istruzione adottate dall’attuale  governo: giù la maschera, non è questo il cambiamento.

Anche gli studenti dell’Italo Calvino di  Città della Pieve hanno aderito alla manifestazione. Il corteo degli studenti pievesi (circa 200 stimano gli organizzatori) ha sfilato davanti al palazzo del Comune e si è poi recato a Piazza Unità d’Italia per un’assemblea finale.

Lì, quando gli interventi stanno volgendo al termine, chiedo ad Alice Spilla, rappresentante dell’esecutivo regionale della Rete degli Studenti Medi di parlarmi della manifestazione e delle ragioni che la animano. << Questo governo si è presentato come governo del cambiamento ma noi studenti, fino ad ora, non abbiamo visto nessun segnale di miglioramento o diversità rispetto ai governi precedenti. Anzi, forse è anche peggio. Questo è il senso della formula “Giù la maschera”, un invito a smettere di paventare un cambiamento che in realtà non c’è>>

La protesta abbraccia più campi. Alice parla dei tagli all’istruzione (29 milioni di euro divisi in 14 per l’istruzione scolastica e 15 per la formazione universitaria e post universitaria, n.d.r.) di un’idea di sicurezza delle scuole che questo governo individua nell’installazione di telecamere o nell’impiego di cani antidroga quando il vero problema è l’inadeguatezza delle infrastrutture che in alcuni casi scade nella vera e propria fatiscenza. Ma anche, prosegue Alice, problemi di natura pratica come il costo elevato dei libri di testo o dei trasporti pubblici che, tra l’altro, sono inadeguati alle reali esigenze di spostamento di uno studente perchè troppo poco frequenti. In merito ai trasporti pubblici, aggiunge Alice, la Rete degli Studenti Medi ha proposto una revisione dei costi in base al reddito.

Una protesta trasversale che interessa gli studenti a livello nazionale ma che entra anche nel vivo delle difficoltà degli studenti di ogni singola regione.

Adriano Bertone è uno dei neo-eletti rappresentanti del Consiglio di Istituto (con il maggior numero di voti). Proviene dalla lista no. 1 che si è presentata con il motto: “”Il gruppo che cambia, sceglie la conoscenza”. Adriano ha fortemente voluto che Città della Pieve aderisse alla manifestazione ed esprime soddisfazione per il risultato << siamo circa 200 (su 600 studenti, n.d.r.). Considerando che questa è la prima volta che gli studenti di Città della Pieve partecipano ad una mobilitazione studentesca dopo 25 anni di silenzio, credo che sia un inizio promettente>>.

Perchè aveste manifestato anche davanti al Comune?, chiedo. <<Perché è la nostra istituzione di riferimento>> spiega Adriano <<ma soprattutto per una questione di rispetto. Volevamo informare i rappresentanti della nostra amministrazione della nostra partecipazione e stabilire un rapporto di collaborazione. Possiamo lavorare insieme per un’istruzione migliore>>.

Dico ad Alice e Adriano che alcuni studenti del terzo  anno incontrati prima, hanno riferito di essere un po’ confusi rispetto alle ragioni della protesta. << Sono stato eletto il 2 novembre>> risponde Adriano << poi c’è stato il ponte e poco tempo per organizzarsi. L’obiettivo però era, ed è, proprio quello di informare gli studenti di ciò che accade nel mondo dell’istruzione, e di coinvolgere tutti in un dibattito aperto. Anche chi non è d’accordo. Ne possiamo discutere insieme. Questo è il senso dell’incontro qui in piazza Italia: informare. Questa è solo la prima di una serie di iniziative che vogliamo portare avanti durante tutto l’anno. Vogliamo iniziare a parlare dei diritti degli studenti, stilare uno statuto, con il contributo di tutti>>

Il prossimo appuntamento per gli studenti del Calvino sarà un’assemblea di Istituto alla fine di novembre, molto probabilmente il 27 e il 28. La lotta continua.  E la Storia si ripete.

 

Elda Cannarsa

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