TEATRO POVERO DI MONTICCHIELLO, UNO SPETTACOLO UN PO’ MENO CONVINCENTE DEL SOLITO

venerdì 02nd, agosto 2013 / 15:33
TEATRO POVERO DI MONTICCHIELLO, UNO SPETTACOLO UN PO’ MENO CONVINCENTE DEL SOLITO
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TESTO UN PO’ TROPPO DIDASCALICO, RECITAZIONE SOTTO GLI STANDARD  ABITUALI… MA L’EVENTO RESTA UN’ESPERIENZA CULTURALE STRAORDINARIA

 

MONTICCHIELLO – Lo fanno ogni anno da 47 anni. Ed è sempre un appuntamento suggestivo. Perché a Monticchiello il teatro non è solo teatro. E’ memoria, è impegno civile, è un “corso di sopravvivenza” per un borgo che senza teatro sarebbe diventato un paese fantasma, buen retiro per vip e dormitorio per vecchi. Il teatro, invece, a Monticchiello ha salvato la vita e da quasi mezzo secolo, ogni estate alza il sipario: sulla vita stessa del borgo, sulle angosce dei suoi abitanti, su un Paese che va alla deriva e ha finito le scialuppe e anche le zattere di salvataggio…

Quest’anno – fino al 14 agosto – il Teatro Povero di Monticchiello porta in scena la crisi, la rabbia e le amarezze delle famiglie costrette a tornare indietro nel tenore di vita, a inventarsi lavori improbabili per sbarcare il lunario e trovare una strada per uscire dal tunnel… monticchiello-2013

Suggestiva, come sempre, la scenografia, in quella piazzetta che diventa palcoscenico, con le case e la chiesa a fare da quinta… e il paese, tutto il paese, giovani, donne, ragazzi, anziani lì sotto i riflettori a raccontarsi a raccontare sogni e incubi, speranze e delusioni, rabbia e disincanto. Bello. Però, stavolta meno di altre volte. Troppo didascalico il testo che cerca nell’introspezione e nella cupezza degli incubi le risposte che non dà…  Forse anche un po’ rassegnato alla crisi d’identità della sinistra che non rappresenta più i poveri, i vinti, i diseredati… E anche la recitazione, questa volta (almeno nella replica di ieri, giovedì 1 agosto) appare un po’ al di sotto dei consueti standard, molto alti, cui il Teatro Povero ci ha abituati.  Insomma non questo “Maestoso, Allegretto con incubi”  non lascia, nello spettatore le stesse emozioni di altre rappresentazioni.  Anche lo spettacolo di qualche anno fa sul famigerato caso delle villette (o ecomostro di cui parlò tutta la stampa nazionale) fu piuttosto reticente e diciamolo pure “ambiguo”, ma l’allestimento fu di grandissimo effetto.  Stavolta un po’ meno.

Ci può stare. Anche a Monticchiello e al Teatro Povero, esperienza culturale straordinaria, può capitare che una ciambella non venga col il buco… E’ normale. E in ogni caso anche quest’anno, lo spettacolo del Teatro Povero val bene una gita a Monticchiello.

m.l.

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