CHIUSI, DA PUNTO DI FUGA A PUNTO DI INCONTRO: SABATO 8 AGOSTO INTERVISTA ALLA SCRITTRICE ALESSANDRA COTOLONI

mercoledì 05th, agosto 2026 / 23:52
CHIUSI, DA PUNTO DI FUGA A PUNTO DI INCONTRO: SABATO 8 AGOSTO INTERVISTA ALLA SCRITTRICE ALESSANDRA COTOLONI
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CHIUSI – Il centro storico di Chiusi – lo abbiamo già scritto alcune settimane fa – sta vivendo una specie di nuovo “Rinascimento”. Merito, scrivevamo, di alcuni locali in qualche caso nuovi di zecca, in altri riaperti dopo un periodo di chiusura. E siccome una cosa tira l’altra anche nella “movida” la città di Porsenna ha ripreso “pigòlo”, e soprattutto nei week end, ma non solo, si riempiono i nuovi locali  e anche gli altri: bistrot, bar, ristoranti… Ed è una bella sensazione. Però va detto che non si mangia e basta. A contribuire al “Rinascimeno chiusino” sono anche altre iniziative.  Come gli “incontri in atelier”, una rassegna di incontri con autori presso l’atelier dell’artista locale Roberta Betti, che si trova proprio in via Porsenna, stretta n mezzo fra due o tre locali mangerecci… Ma la cosa non disturba, anzi,  è un po’ la mano che lava l’altra e tutte e due lavano il viso. Quest’anno la rassegna ha già proposto 6 di questi incontri. Il settimo ci sarà Sabato 8 agosto, alle 21,15.  A dare man forte alla padrona di casa è Paola Margheriti, appassionata di letteratura e redattrice di primapagina. Lo farà anche sabato prossimo, quando intervisterà la scrittrice senese Alessandra Cotoloni (già venuta l’anno scorso) che stavolta presenterà il suo ultimo libro “La bottega del tempo”, Armando Editore. Un libro che vede come protagonista un orologiaio artigiano, che vede passare nella propria bottega una sequela di personaggi che, ognuno con la sua storia, le sue passioni, fissazioni, drammi ecc, diventano il racconto della vita e del mutare del tempo e dei tempi.  E la bottega diventa palcoscenico del gioco quotidiano dell’esistenza umana.

Ed è interessante la connessione che in questi incontri si respira fra l’arte della scrittura e quella delle pittura che fa da sfondo, da cornice. Parlare di letteratura in mezzo a dei dipinti, in una bottega che come quella dell’orologiaio di Alessandra Cotoloni, è comunque un laboratorio, un pensatoio e anche un palcoscenico dove va in scena qualcosa, ogni giorno, perché ogni quadro è una rappresentazione, non è un fatto usuale, ma è un fatto stimolante che invita a riflessioni un tantino più profonde. E anche a mischiare le carte.  A farsi trasportare dai racconti e dalle visioni. L’atelier si chiama “Punto di fuga”, ma adesso è anche un “punto di incontro”.

Il numero degli appuntamenti e la continuità che hanno registrato fino ad ora, cosa non semplice ovviamente, iscrivono questa particolare rassegna letteraria tra gli eventi culturali chiusini dell’estate. Nel caso specifico di sabato 8, Alessandra Cotoloni è una autrice piuttosto prolifica, che di mestiere fa l’architetto, ma è stata anche selezionata nel 2019 per il Premio Strega. Quindi è una penna di tutto rispetto.

m.l.

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