CHIUSI, ELEZIONI COMUNALI: GUIDA ANCORA SONNINI, IL PD CONFERMA LA RICANDIDATURA

giovedì 22nd, ottobre 2026 / 15:32
CHIUSI, ELEZIONI COMUNALI: GUIDA ANCORA SONNINI, IL PD CONFERMA LA RICANDIDATURA
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CHIUSI .  “Alea iacta est”. Il dado è tratto”, disse Giulio Cesare quando passò il Rubicone, per muovere guerra a Pompeo. Era il 49 a.C. Anche a Chiusi, anno di grazia 2026, a 6 mesi (più o meno) dalle prossime elezioni comunali, il dado è tratto. E un punto fermo c’è. Si chiama Gianluca Sonnini. Lui aveva dato disponibilità a ricandidarsi, mettendo il suo partito con le spalle al muro. O con me o contro di me. E il partito ha risposto. “In un’assemblea molto partecipata è stata approvata all’unanimità la ricandidatura del primo cittadino. Una scelta nel segno della continuità per i traguardi raggiunti, ma con sguardo fortemente rivolto alle nuove sfide generazionali e socio economiche del territorio”. Così scrive il Pd. L’assemblea si è tenuta il 20 ottobre scorso ed ha espresso anche apprezzamento per l’azione amministrativa portata avanti in questi 5 anni. Quindi voto positivo e sufficiente sulla legislatura che si avvia a conclusione e ok all’unanimità alla riconferma del sindaco Sonnini. Il quale Sonnini dopo la relazione sull’esperienza amministrativa, le cose fatte, quelle in cantiere e quelle da fare, ha lasciato la sala per non influenzare con la sua presenza il giudizio degli iscritti e la scelta sulla candidatura.
Il Pd di Chiusi riconosce a Sonnini “profonda e diffusa stima da parte di tutti i colleghi sindaci della Valdichiana e degli esponenti del Pd ad ogni livello, sia provinciale che regionale e nazionale. A essergli riconosciute da tutti sono, in particolare, la sua compostezza e e la sua pacatezza, doti umane che si uniscono alla capacità di ascolto, di condivisione, di creare relazioni di studio delle varie questioni prima di esporsi, rendendolo un punto di riferimento autorevole per l’intero territorio”.
Secondo il Pd, “la ricandidatura si pone in naturale continuità con il percorso avviato cinque anni fa”.
Pur non essendo mancati momenti di difficoltà, come la prematura scomparsa del capogruppo Del Re e l’uscita dalla coalizione delle altre forze politiche, che hanno richiesto una riorganizzazione all’interno del gruppo consiliare, “l’amministrazione – scrive il Pd –  ha dimostrato una grande capacità di concretezza e stabilità:  basti pensare al progetto popup, al centro giovani Culsans e ai lavori strutturali su scuole e palazzetti e ai lavori per la difesa del lago. A fronte di 600 mila euro di progettazioni, sono arrivati nelle casse del comune 8 milioni  di euro e altri progetti sono pronti per essere presentati alle prime occasioni“.
Comunque alla fine dei discorsi, il fatto è che il Pd di Chiusi questa volta non intende cambiare cavallo. E che intende ripartire da Sonnini. Nella nota del partito di maggioranza non si fa cenno ad eventuali alleanze o coalizioni, che al momento non esistono. Però il campo è stato almeno sgombrato da voci e illazioni su possibili (ma improbabili) canditature alternative in casa Pd. Se qualcuna ci sarà, sarà contro Sonnini e contro il Pd. Il puzzle preelettorale ha, da oggi, un primo tassello piazzato: il Pd con Sonnini. Vedremo quali altri se ne aggiungeranno.
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