LE VIOLENZE DI PIAZZA? EH NO, CONTESSA, NON FACCIA FINTA DI NON RICORDARE…
Cinquecento soldati dell’esercito a presidiare Milano. Questa la risposta del Governo Meloni alle manifestazioni e al “devasto” di vetrine, negozi e librerie dei giorni scorsi. Niente di nuovo sotto il sole, signora contessa… anche nel 1898 il Re Umberto I e il governo decisero di mandare l’esercito a presidiare Milano e a reprimere la protesta popolare per l’aumento del prezzo del pane e della farina. Ci scapparono 85 morti. Come alla stazione di Bologna nel 1980. Fu il generale Bava Beccaris a comandare la repressione a colpi di cannone sulla folla. Il Re la pagò cara. Il 20 luglio 1900 l’anarchico toscano Gaetano Bresci vendicò la strage, uccidendolo con tre colpi di pistola a Monza.
Ma le pare, contessa, tutto quel casino, quelle vetrine sfasciate… addirittura la Feltrinelli hanno attaccato e devastato quei vandali! Uno scandalo inaudito, contessa. Certo che ci vuole l’esercito. Pugno di ferro!
Eh già.. solo che dai dati diffusi dalla polizia, i facinorosi violenti e saccheggiatori non erano quelli che manifestavano contro il caro vita, per affitti più equi, per una scuola pubblica più efficiente, per una sanità più accessibile, per un futuro meno incerto, e contro il riarmo europeo, contro l’invio ad libitum di armi all’Ucraina, contro il genocidio a Gaza… Erano ragazzini minorenni, fra gli 11 e i 17 anni, del tutto spoliticizzati, del tutto avulsi ed estranei alle manifestazioni, autoconvocati via social, Telegram per lo più… Non erano neanche i “maranza” nord africani o sudamericani, erano quasi tutti italiani e qualcuno originario dell’est Europa. Non erano “black bloc”, nemmeno infiltrati della Polizia o dei Servizi – che ci sono sempre stati e sempre ci saranno – perché la Polizia e i Servizi non infiltrano bande di 14enni… Per infiltrare gang di 14-15 enni servono altri adolescenti come loro… non agenti sotto copertura. Oggettivamente complicato.
A questo target corrispondono i 160 fermati e portati in Questura. Si tratta degli adolescenti delle “banlieu”, di Quarto Oggiaro, Corvetto, Rogoredo, della cintura torinese… che di sicuro non hanno idea di cosa sia la Feltrinelli, non la distinguono dalla Mondadori, non hanno mai sentito nemmeno parlare di Giangiacomo Feltrinelli che saltò in aria per una bomba che voleva piazzare (pare) sotto ad un traliccio a Segrate. Sanno pochissimo o niente delle ragioni della protesta, ma conoscono bene le marche di scarpe e felpe che loro non possono permettersi e che con il “devasto” si sono presi gratis. I libri no, li hanno gettati per terra, ma non ne hanno rubato neanche uno. Che ci fanno coi libri?
Qualche esproprio proletario nei negozi grandi firme lo hanno fatto anche alcune frange più estremiste/antagoniste dei manifestanti, ma poi qualcuno la felpa “espropriata” l’ha regalata ad un clochard sul marciapiede: “copriti che comincia a far freddo”…
Poi, a dirla tutta contessa, assaltare i negozi non va bene, certo, ma le vetrine sfasciate, gli scaffali rovesciati, i libri e le felpe griffate gettate all’aria non sanguinano mica… I bambini di Gaza sanguinano, i ragazzi mandati al macello in Ucraina (e anche i russi) sanguinano, ma qui ci indignamo più per le felpe e per quattro vetrine, che saranno pure super assicurate… Le sembra normale, contessa? Via!
Circola un video sui social nel quale un giovane commesso milanese urla dalla strada contro i devastatori del negozio in cui lavora, con indosso borsa, cappottino e maglione da almeno mille euro… Forse di più. Un indignato col rolex, verrebbe da dire, anche se fa solo il commesso, ma evidentemente di quelli che pensano che il mondo cominci e finisca in via Montenapoleone e se non esci griffato e non fai l’aperitivo non vali un cazzo…
Quei ragazzini incappucciati che sognano le Nike e il telefonino ultimo modello e niente altro, sono cresciuti così, con il mito, unico, del consumismo. Sono stati cresciuti così. Non hanno altri obiettivi, altri miraggi. Non sanno chi siano Elly Schlein o Conte o Fratoianni, né tantomeno Landini. Ma nemmeno Pavese o Pasolini. Probabilmente neanche Jimi Hendrix o Rivera. Sono figli e nipoti di modelli sbagliati creati ad arte perché fanno comodo così. Moda e telefonino, niente altro. Ma allo stesso tempo li hanno marginalizzati, chiusi nelle riserve indiane delle periferie senza volto. Isolati dal resto del mondo, espropriati di qualsiasi ipotesi di futuro.
Gli studenti delle superiori che scendono in piazza per una scuola migliore sono altra cosa. Loro quel modello lo contestano. Con ragione e con argomenti solidi. Ma c’è una parte vasta di gioventù che è fuori da ogni schema. Soprattutto nelle città. Ragazzi invisibili. Ci si accorge che esistono solo quando fanno casino. O quando ci scappa qualche morto.
Tutti i media, tv e social compresi, hanno parlato molto di più delle devastazioni, che delle migliaia di persone che manifestavano pacificamente, delle ragioni e parole d’ordine della protesta. L’impressione è che se la destra la butta in caciara evocando la violenza per poi giustificare la repressione e magari nuovi decreti securitari e soprattutto per non parlare dei motivi del malcontento, la sinistra anche stavolta sembra non aver sentito arrivare il vento della contestazione. Dimostrando di non avere il minimo sentore, né il polso di quello che è il disagio giovanile (dei giovanissimi) nelle periferie urbane, sempre più dei non luoghi senza servizi, senza anima, senza identità, senza aggregazione, se non quella spontanea e semicriminale delle baby gang, ma nemmeno del “sentire comune” del suo stesso popolo, che non vuole guerre, non vuole il riarmo, chiede diplomazia e sicurezza sociale, si è stancato di pagare il gasolio 2 euro e 50 al litro a causa di politiche scellerate, si è rotto i coglioni (per dirla con il commesso di cui sopra) di una informazione a senso unico, drogata e falsata dalla propaganda mainstream a reti unificate.
La seconda impressione è che per ora gli atti violenti che ci sono stati sono rimasti minoritari e a commetterli, come dicevamo, sono state per lo più gang giovanili senza volto e senza bandiera che hanno sfruttato il momento, ma se la politica continuerà a non dare risposte e a tergiversare su questioni cruciali come il riarmo e il caro vita allora non è detto che il conflitto sociale non esploda, anche laddove è rimasto nell’alveo e prenda derive imprevedibili. E allora sì che saranno devastanti.
D’altra parte nei momenti più caldi le proteste e le manifestazioni violente ci sono sempre state. L’Italia ha una storia piena di episodi violenti, di rivolte e tumulti di piazza: da Masaniello ai moti di Milano raccontati dal Manzoni nei Promossi Sposi, a quelli del 1898, con le cannonate di Bava Beccaris. E poi Genova e Reggio Emilia nel 1960. E l’autunno caldo del ’68-69, poi le manifestazioni con gli scontri dei primi anni ’70 (Ramelli, Varalli, Zibecchi, l’agente Marino, rimasto ucciso ad una manifestazione non autorizzata del Msi, capeggiata tra gli altri dall’attuale presidente del Senato La Russa), poi il ’77 con i carriarmati a Bologna e le pistolettate vaganti a Roma dove fu uccisa Giorgiana Masi. Infine il G8 di Genova del 2001 con l’uccisione di Carlo Giuliani. E ancora i No Tav, la difesa del centro sociale Askatasuna…
Se li ricorda contessa? Lei c’era, no? Che gusto quando arrivava la polizia e quei quattro straccioni gridavan più fortee il sangue sporcava i cortili e le porte… “Chissà quanto tempo ci vorrà per pulire” diceva, contessa. Ricorda? Non può aver dimenticato.
Atri tempi mio caro, altri contesti, altra storia…
No, contessa, si sbaglia. I tempi sono cambiati, senza dubbio. Verissimo. Ma la storia è sempre la stessa. E anche lei dovrebbe sapere che chi sta sotto, chi fa fatica ad arrivare a fine mese, chi si sente vessato, abbandonato e non ascoltato, chi vede i suoi soldi spesi per le armi invece che per la sanità, la scuola, i servizi sociali, trasporti decenti, per aggiustare le strade e curare il territorio, a forza di tirare a cinghia e ingoiare rospi alla fine si incazza. E si incazza con tutti. Con chi governa e con chi non fa la giusta e doverosa opposizione.
Vede, contessa, chi vive nei salotti buoni e non sa quanto costa un chilo di pane o di pere e della benzina a più di 2 euro al litro non gliene può fregare di meno, quando la rabbia salirà non la sentirà arrivare, perché non vive tra la gente, nel paese reale, ma in una bolla di comfort e privilegi. E sarà un brutto risveglio.
m.l.










Ottimo scritto Lorenzoni.
Ma cosa cacchio c’entrano i bambini di Gaza,come se quelli ebrei non contassero nulla,con la guerriglia a Milano !
Guerriglia,perchè di questo si è trattato !
Perché no ,l’ esercito a presidiare una città allo sbando,in mano a criminali che già da minorenni si comportano così !
Cosa c’ entra Bologna 1980 con le razzie di Milano?
Come fai a dire che non conoscono Landini, la Schlein e quel fenomeno del leguleio Conte ?
Non le hai sentite le interviste,a caldo, di questi delinquenti che affermavano che Conte è un santo ,che la Schlein e la sinistra li proteggono ! Ancora, che i giudici li giustificano e li lasciano andare ! Sono parole prese durante gli scontri !
Non capisco questa reticenza ad ammettere che si è trattato di guerriglia!
Questi sono così arroganti che,magari,il giorno dopo vanno nei negozi dove hanno rubato ,a chiedere che gli cambino la felpa,le scarpe i giubbotti perché hanno sbagliato taglia !
Chi li giustifica è connivente !
Ho sentito i genitori,fuori dalla questura, che si lamentavano perché, poverini, sono senza mangiare da un giorno !
Si lamentavano perché i poliziotti gli hanno dato qualche manata,POVERINI!
Caro Marco , fosse successo a noi, i nostri genitori ci avrebbero aspettato per corcarci di botte !!
In più, cosa c’entrano i ragazzi ” RAPITI ” in Ucraina per mandarli ” volontari ” al macello per far arricchire un neo-nazista ?
Cosa c’entrano gli studenti che protestano per una scuola migliore e poi sfasciano tutto quello che trovano dentro la scuola ?
LA Schlein, qualche giorno fa ,è andata a farsi intervistare fuori da una scuola romana denunciando il fatto che ci pioveva dentro. Come,la futura ( col CACCHIO) presidente del consiglio, non sa che la manutenzione è a carico del comune ? Comune retto da un altro fenomeno come GUALTIERI !
Tu confondi il c…O con le quarant’ ore quando parli di rivolte di Masaniello, dei moti di Milano per la libertà ! Quelli andavano a morire per il pane ,per la libertà, non per le felpe firmate o le Nike !
Questi DELINQUENTI vanno in piazza a rubare,bruciare,spaccare vetrine,spaccare teste perché di libertà ne hanno troppa !
Il consiglio dei ministri è stato anche troppo buono con i nuovi decreti !
Hai ragione,quando dici e parli dei salotti buoni e taluni dei frequentatori,non sanno quanto costa un litro di latte o un chilo di pane ! Infatti quando fu chiesto a Bersani questo tergiversò e non seppe rispondere !
Sono finiti i tempi in cui,i veri paladini del popolo andavano fuori Mirafiori a difendere i lavoratori, come faceva BERLINGUER !
Ora i salottieri con la puzza sotto il naso e le scarpe da migliaia di euro,o le borse da più di diecimila euro come sfoggiano la ” sindaca ” Salis o la Picierno, sono appannaggio della sinistra !
La benzina a 2,4 EURO al litro è colpa di chi ha voluto chiudere le raffinerie di Mantova,Livorno,Marghera e Ferrara e, sono stati ,Renzi,MONTI, Letta e quel fenomeno di DRAGHI !
Basta con il buonismo ! Abbiamo mantenuto delle SERPI in seno !
Ora paghiamo le conseguenze !
BASTA CON il ” vanno capiti “, vanno ” integrati ” !
Ben vengano tutti quelli che vengono per lavorare,rispettarci e rispettare le nostre abitudini ,le nostre leggi ! GLI altri se,non si trovano bene,e ci ODIANO ” TOR NI NO A CA SI NA LO RO ” il governo sarà ben lieto di dargli un biglietto di sola andata e,magari anche qualche euro ! Ci costano meno !
Chi giustifica quello che è successo nei giorni scorsi è CONNIVENTE!! PUNTO !!
Niccolò, quelli fermati hanno 14 anni… uno solo 11… di che stiamo a parlare? Che c’entra Gaza? c’entra perché a me fa specie che ci sia gente che si indigna per le vetrine sfasciate e chiude gli occhi davanti ad un genocidio: 20mila bambini ammazzati (lo dice l’Onu e la signora che ha preso il Premio Nobel per la Pace). E li chiude pure sul massacro dei giovani ucraini mandati al macello in una guerra per procura dove loro mettono solo il sangue. Intanto a Metz, Francia, uno degli incappucciati fermati e identificati perché tirava sassi ai poliziotti, è risultato essere un agente di polizia in servizio. Così per dire… Chi semina vento raccoglie tempesta, chi semina miseria ed emarginazione raccoglie rivolta. E’inevitabile. Prima o poi la rabbia esplode e non solo fra i ragazzini annoiati e lasciati soli…
Smettetela di giustificarli !
Hanno dagli 11 ai 14 anni ? Figuriamoci a 18 !
Vorrei vedere se tu avessi subito danni nella tua redazione o,in qualche negozio di amici che faticano a tenere aperto !
Questi sono nati già insoddisfatti e odiatori seriali degli italiani !
La sinistra se vuole fare bella figura,non è certo abituata, si disdici e condanni questi,secondo te, ” piccoli delinquenti ” !!
Dichiarazioni fatte da gentaglia, come quella deficiente della Salis ,sono da condannare !
Smettetela di giustificarli !
Mettetevi nei panni dei proprietari delle auto,dei motorini,dei bar,dei negozi ! Tutti padri di famiglia che stentano a tenere aperto e arrivare a fine mese !
Ora devono rifare i negozi, acquistare nuove macchine comprate a fatica, riaprire attività pagate col sudore e tanti sacrifici ! Ci pensate a questo ! O,come al solito,non v’è ne frega nulla ?
Stati coi piedi per terra !
Non è questo il sistema per mettere in crisi un governo ma,per danneggiare lo stato !
Non è questo il sistema per ingravidare la moglie, disse quello che ….. !
Come no, sappiamo esattamente la lista delle cose per le quali si indigna il ragazzo in questione, che ha avuto le colpe di contestare l’ esproprio proletario 2.0 di cose essenziali come l’ abbigliamento griffato, di lavorare in quella zona e di avere un abbigliamento probabilmente consono all’ ambiente lavorativo che frequenta e che comunque non è vietato. La lista delle indignazioni comunque dovrebbe essere approvata da un tribunale del popolo per essere valida, immagino. Oltre al minestrone fatto nell’ articolo, continua a dire cose inaccettabili, che nella pochezza dell’ ultimo intervento tendono anche al ridicolo.
L’ esercito non avrà compiti di polizia, (visto quello che e’ successo non si sa se purtroppo o per fortuna), e comunque abbiamo visto anche questa volta la polizia indietreggiare, contenere, subire come purtroppo si vede in troppe manifestazioni violente, finché le regole di ingaggio saranno queste, unite al disprezzo per le forze dell’ordine ed a una certa dose di impunità, anche incrementando gli organici probabilmente si risolve meno del necessario. Il sindaco di Milano ha criticato la gestione della piazza da parte del ministero dell’ interno, ennesima occasione persa per tacere.
Noto una certa dose di disprezzo per la zona dove sono accaduti i fatti, di sicuro il mondo non inizia e finisce lì, ma siccome sono assicurati è lecito o molto meno grave vandalizzarli e’ una visione “singolare” del mondo, come quasi ridicolizzare il commesso che tentava di ribellarsi all’ accaduto. Anche il giustificare questo moderno esproprio proletario lo reputo inaccettabile, poi se vuoi aiutare un clochard di sicuro ci sono molti altri modi legali, ammesso che gli sia arrivata la felpa in oggetto…
Hanno assaltato dei market non per il pane, ma per far incetta di alcolici, il tutto ripreso con degli smartphone non low costo. Allargando il ragionamento, ovviamente non per giustificare alcunché, un ruolo di primo piano ce l’ hanno i social unito alla mancanza di valori o la presenza di valori finti ed anche qui bisognerebbe intervenire in maniera incisiva, nei confronti di queste piattaforme, oltre che nei confronti degli utilizzatori.
Quando vedremo quel commesso griffato indignarsi e urlare contro il genocidio a Gaza e contro le spese per il riarmo a danno di scuola e sanità ne riparliamo.
Marco mi stupisco di te !
Una risposta così non merita commenti !
Spero che tu cancelli l’ articolo di risposta al signor Alvaro !
Cosa c’entra il ” genocidio ” a Gaza !
Ma veramente non avete null’ altro da dire ?
Come no, sappiamo esattamente la lista delle cose per le quali si indigna il ragazzo in questione, che ha avuto le colpe di contestare l’ esproprio proletario 2.0 di cose essenziali come l’ abbigliamento griffato, di lavorare in quella zona e di avere un abbigliamento probabilmente consono all’ ambiente lavorativo che frequenta e che comunque non è vietato. La lista delle indignazioni comunque dovrebbe essere approvata da un tribunale del popolo per essere valida, immagino. Oltre al minestrone fatto nell’ articolo, continua a dire cose inaccettabili, che nella pochezza dell’ ultimo intervento tendono anche al ridicolo.