CETONA, SI SPACCA LA LISTA DI MINORANZA: NICCOLUCCI RESTA SOLO

giovedì 21st, maggio 2020 / 11:02
CETONA, SI SPACCA LA LISTA DI MINORANZA: NICCOLUCCI RESTA SOLO
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CETONA –   Scricchiola già, ad un anno esatto dalle elezioni del 2019, il leghismo o filoleghismo locale. A Città della Pieve il sindaco Risini minaccia manifestazioni sotto Le finestre della  governatrice regionale Tesei (Lega) se non riavrà almeno l’ospedale di comunità; a Cetona il gruppo di minoranza capeggiato dall’avvocato Antonello Niccolucci è già imploso… Il 3 maggio scorso lo stesso Niccolucci, a nome della Lista Civica Cetona Piazze aveva chiesto al sindaco di adottare una ordinanza analoga a quella adottata e subito ritirata a Chiusi sulla possibilità per parrucchieri, barbieri ed estetisti di effettuare servizi a domicilio. Il consigliere Alessandro Corbari, definendo l’atto ordinanza del sindaco di Chiusi “affrettata e irresponsabile, come quella del Carbonizzatore” si era dissociato, lamentandosi di non essere stato neanche consultato dal capogruppo e annunciando “decisioni a riguardo”.

E le decisioni sarebbero arrivate ieri sera, nel corso della prima seduta del Consiglio Comunale post emergenza, tenutasi comunque in modalità videoconferenza skype, senza pubblico e senza diretta fb (come invece farà domani, venerdì, il consiglio comunale di Chiusi): il gruppo di minoranza si è letteralmente spaccato. Il capogruppo Niccolucci è rimasto solo. Gli altri due consiglieri Corbari e Cordeschi hanno costituito un gruppo a sè stante e hanno votato in maniera difforme da Niccolucci su diversi punti all’ordine del giorno.

Peccato che tutto sia avvenuto senza che nessuno potesse assistere, se non i consiglieri (domanda: è normale che si faccia una seduta consiliare senza almeno una registrazione o una diretta streaming che consenta alla cittadinanza di assistere?  Le sedute debbono essere pubbliche).

Detto questo, la conclusione è che, in ogni caso, la lista civica che si presentò alle elezioni un anno fa non esiste più.

La vicenda citata in apertura con lo screzio Corbari-Niccolucci sull’eventuale ordinanza per i parrucchieri è stato probabilmente la goccia che ha fatto traboccare il vaso, il “casus belli”, ma dei malumori tra i due si erano palesati anche in altre occasioni.

Altro aspetto singolare (ma a Cetona non è mai stato secondario) è che i due consiglieri secessionisti Corbari e Cordeschi sono entrambi residenti ed espressione della frazione di Piazze, che storicamente, anche ai tempi del Pci, della Dc e del Psi ha sempre avuto la tendenza a fare repubblica per conto proprio, rispetto al capoluogo.

Che si tratti di una secessione piazzese non è ancora palese, ma di fatto la lista Civica Cetona-Piazze ora si è divisa in due: da una parte Cetona (Niccolucci) e dall’altra Piazze (Cordeschi e Corbari), non più unite nella lotta da un trattino.

Magari tutto ciò è riconducibile a problemi di rapporti personali o piccole baruffe di famiglia (intesa come famiglia politica), ma in politica contano soprattutto i fatti e gli atti. E a Cetona, nel corso di una seduta ufficiale del Consiglio, anche se praticamente a porte chiuse e senza registrazione video, si è consumato un fatto politico: la scomposizione della minoranza in due minoranze che adesso si guardano pure in cagnesco.

Il vento del “cambiamento” è durato poco. Vedremo se la Lega tornerà in piazza Garibaldi con un gazebo a spiegare il perché. I commercianti cetonesi son lì che aspettano in trepidante attesa. Già preparano i cartelli…

m.l.

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