TOSCANA, IL GOVERNATORE ROSSI CONFERMA LO STOP AI TEST PRIVATI. VALDICHIANA E TRASIMENO: CALA LA CURVA DEI CONTAGI, CRESCONO DONAZIONI E SOLIDARIETA’

TOSCANA, IL GOVERNATORE ROSSI CONFERMA LO STOP AI TEST PRIVATI. VALDICHIANA E TRASIMENO: CALA LA CURVA DEI CONTAGI, CRESCONO DONAZIONI E SOLIDARIETA’
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BANCA VALDICHIANA DONA 10 MILA EURO ALL’OSPEDALE DI CASTIGLIONE DEL LAGO. L’IMPEGNO DELLE PRO LOCO E DEL VOLONTARIATO

Ieri, prima la Regione Umbria su pressioni della Cgil, poi il sindaco di Chiusi,”sentita la Direzione generale della Asl”, avevano di fatto stoppato sul nascere l’iniziativa di due laboratori di analisi privati, uno a Ponte San Giovanni e l’altro a Chiusi Scalo, che proponevano un test immunologico per la ricerca degli anticorpo Covid 19 a pagamento: 70 euro a Perugia, 25 a Chiusi. Test che non attesta la positività o meno al Corona virus, ma ne traccia al  massimo il passaggio, quindi al momento non solo poco utile, ma ritenuto addirittura dannoso, non pr la salute, ma per il fatto che può ingenerare false aspettative e indurre la gente ad uscire di casa e a recarsi presso le strutture che fanno il test. In risposta a domanda del sindaco di Chiusi Bettollini, il Governatore della Toscana Enrico Rossi aveva annunciato, sempre ieri “chiarimenti e norme precise a tal proposito”. Fatto.

Scrive Rossi nella serata di ieri:

“Con una nuova ordinanza regoliamo l’uso del test sierologico sui volontari e i lavoratori che assistono e proteggono gli anziani in fragilità, su chi lavora nelle farmacie, nelle carceri, nelle forze dell’ordine e nei vigili del fuoco. Per quello che riguarda i singoli cittadini, sarà possibile effettuare il sierologico su richiesta del medico o del pediatra di famiglia. Ricordiamo ancora che in caso di test sierologico positivo servirà comunque la conferma tramite il tampone, ma nel frattempo scatteranno le misure di quarantena. Infine, chiediamo ancora una volta a tutti quei privati che dispongono di kit sierologici di convenzionarsi con il sistema sanitario regionale per eseguirli secondo un programma di salute pubblica, altrimenti quell’esame svolto in privato non avrà valore e chiederemo alla Protezione Civile di requisire tutti quei kit in circolazione fuori dall’ambito pubblico per la evidente scarsità di risorse essenziali”.

Il presidente della giunta regionale toscana conferma dunque lo stop ai test privati, salvo convenzioni e condivisione delle modalità, dei tempi e del target di soggetti da sottoporre al test con il sistema sanitario pubblico regionale. Minacciando pure il sequestro dei kit per il test, da parte della Protezione Civile.

In Toscana il test sierologico oggi – secondo la disposizione regionale – si può fare solo se richiesto dal medico o pediatra di famiglia. E la priorità ce l’hanno gli operatori sanitari, i volontari, il personale delle Rsa, i farmacisti, le forze dell’ordine, gli agenti di custodia, i vigili del fuoco…

Non possono esserci interpretazioni, la norma è chiara. E, diciamolo, è stata fermata anche una corsa alla “speculazione” sulla paura della gente, perché in molti, probabilmente i 25 euro o anche i 70 li avrebbero spesi con la speranza di avere la certezza di essere fuori dall’incubo.

Intanto in tutto il comprensorio il trend dei contagi sembra rallentare sensibilmente. Chiusi, uno dei paesi più colpiti con 35 casi di positività (con un decesso e una guarigione conclamata) è da lunedì che non si registrano nuovi casi, 5 giorni di “casi zero” sembra una tendenza e non solo una casualità. Può essere che qualche nuovo “contagio” venga certificato al termine dei controlli sulle persone che hanno avuto contatti familiari, di lavoro o altro, con i positivi alla RSA di Sarteano, ma non si tratterebbe, in tal caso, di una ripresa della corsa del virus, ma solo la coda di un focolaio già individuato e “aggredito”.

Se la curva dei contagi sembra avviarsi ala fase discendente, sale invece la corsa alle iniziative di solidarietà. Ieri abbiamo parlato, su queste colonne, si donazioni a favore degli ospedali e di iniziative pubbliche e private per fornire la popolazione di mascherine. Oggi segnaliamo la donazione di 10.000 euro da parte di Banca Valdichiana all’Associazione “Azzurro per l’ospedale” di Castiglione del Lago, un’associazione di volontariato che da ormai quindici anni raccoglie fondi per difendere e migliorare efficienza e servizi dell’Ospedale della cittadina lacustre. La donazione fa salire a 40 mila euro euro il totale che Banca Valdichiana ha destinato a iniziative solidali, aggiungendosi ai 30.000 già donati a favore degli ospedali di Nottola, Arezzo e la Fratta di Cortona, oltre ai 15 milioni di euro messi a disposizione per finanziamenti a imprese e famiglie a tassi molto agevolati…

Sempre nella zona del Trasimeno si registra una raccolta fondi per l’emergenza Corona Virus, coordinata dalla Unione Nazionale Pro Loco d’Italia Umbria (UNPLI UMBRIA),che ha visto attiva anche la Pro Loco di Città della Pieve.

E’ già stato hanno donato all’Ospedale Regionale un primo ventilatore polmonare per la Rianimazione. L’UNPLI è riuscita ad individuare una ditta Umbra che si è messa a disposizione, riconvertendo in parte la sua produzione e sta fornendo Mascherine Protettive, con prodotto interamente italiano, certificato, assicurando man mano il materiale richiesto, anche nelle ovvie difficoltà a reperire le materie prime. La Pro Loco Pievese ha ordinato quasi mille di queste Mascherine per la Protezione dei cittadini, che saranno donate gratuitamente alla popolazione ed alle fasce a rischio dei cittadini pievesi.

Altre 200 sono state fatte recapitare alla ASL,tramite l’UNPLI Umbria e saranno destinate al Distretto Sanitario del Trasimeno ed alle strutture sociali anche pievesi. Circa 800 sono state ordinate direttamente dalla Associazione Turistica Pro Loco Pievese, in parte già distribuite e man mano che arrivano saranno consegnate alla Protezione Civile, agli Uffici Comunale preposti alla emergenza ed anche direttamente fatte arrivare a cittadini in difficoltà a muoversi, a Strutture per anziani, oltre che a categorie esposte. A queste iniziative hanno contribuito anche il Circolo Arci di Po Bandino, Banca Centro, già BCC Umbria, sempre pronta a sostenere le iniziative di solidarietà, simpatizzanti della Associazione e diversi Consiglieri Comunali.

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