UMBRIA, BIANCONI IN FORTE RECUPERO. IL PATTO CIVICO REGGE. CITTA’ DELLA PIEVE, SALA GREMITA E 5 STELLE IN MEZZO AL GUADO TRA RISINI E IL PD…

mercoledì 09th, ottobre 2019 / 18:30
UMBRIA, BIANCONI IN FORTE RECUPERO. IL PATTO CIVICO REGGE. CITTA’ DELLA PIEVE, SALA GREMITA E 5 STELLE IN MEZZO AL GUADO TRA RISINI E IL PD…
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CITTA’ DELLA PIEVE- Ieri sera, a Palazzo Corgna, il candidato del “Patto civico” Pd-5 Stelle- sinistra civica e verde Vincenzo Bianconi ha incontrato i cittadini. Sala gremita come nelle migliori occasioni. Clima positivo e un tangibile “orgoglio ritrovato” da parte soprattutto del popolo del centro sinistra ormai da mesi disorientato, prima dallo scandalo sanitopoli con gli arresti e la decapitazione dei vertici della Regione e del Pd, poi dal cambio di marcia e dall’alleanza inedita coi grillini. Quegli stessi grillini che con le loro denunce hanno portato all’inchiesta che ha faddo cadere Catiuscia Marini, Barberini, Bocci e compagnia. Bianconi ha dato l’impressione di un giovane imprenditore pacato, disponibile all’ascolto, ma anche dal linguaggio che usa, piuttosto lontano, se non estraneo alla tradizione della sinistra. Viene da tutt’altro mondo e si sente. Non ha presentato programmi, ha evitato di entrare nei dettagli delle questioni, anche le più spinose, come quella della Sanità, a Città della Pieve particolarmente sentita, ha fatto capire a tutti, che in questo momento il programma ha un solo punto all’ordine del giorno: evitare che l’Umbria cada nelle mani di Salvini e della Lega. Perché sarebbe peggio di adesso. Peggio di ciò che è stata la gestione della Regione sotto l’egida del centro sinistra. E due settimane dal comizio di Salvini nella ex chiesa di Sant’Agostino, davanti a più di 200 persone, vedere insieme le facce vecchie e nuove del Pd, quelle della sinistra a sinistra del Pd, e addirittura i pentastellati tutti insieme, pronti a fare muro è una cosa fuori ordinanza. Neanche immaginabile solo tre mesi fa…  Nella sala e nei corridoi, mentre parlavano Bianconi e altri candidati, circolava un sondaggio Ixe, di cellulare in cellulare. E ad ogni visualizzazione, l’effetto era quello che ai vecchi tempi faceva un gol sentito alla radiolina. Il gol del pareggio, per essere precisi. Sì perché il sondaggio in questione dà Bianconi e la candidata leghista Tesei praticamente alla pari, con Bianconi leggermente avanti. Quando fu annunciata la sua candidatura, 15 giorni fa, era dietro di 14 punti…  Centro destra-Lega e Centro sinistra-5 Stelle sarebbero entrambi poco sopra al 29%. Con gli altri candidati molto distanziati: il civico Ricci al 4%, Rubicondi del Pc al 2 circa…

Insomma Bianconi – stando alle intenzioni di voto – avrebbe già compiuto un recupero straordinario. Addirittura inusitato.  La partita insomma, secondo i sondaggi, sembra essere del tutto aperta. Solo tre mesi fa, la Lega veniva data vincente a mani basse. Il vento sembra essere cambiato. L’uscita di Salvini dal Governo, con una esposizione mediatica del Capitano molto inferiore a prima, sta sfilacciando la campagna elettorale della destra.

Bianconi, dicevamo, c’entra poco o niente con la sinistra (alle recenti comunali di Norcia ha appoggiato il candidato di Forza Italia), e non è neanche considerabile una figura estranea alla politica, perché da Presidente di Federalberghi, di rapporti con la politica regionale e con il sottobosco degli apparati contigui alla politica li avrà certamente avuti. Ma appare comunque figura più rappresentativa e più affidabile della candidata salviniana Donatella Tesei che da sindaco di Montefalco ha fatto disastri…

Che la candidatura Bianconi faccia paura alla destra e alla Lega è evidente: il Corriere dell’Umbria di proprietà della famiglia Angelucci ha già messo in moto la macchina del fango, parlando di finanziamenti per la ricostruzione post terremoto a Norcia, ottenuti da Bianconi prima di altri… Cosa immediatamente smentita dal Pd e dallo stesso “reggente” del governo regionale Paparelli.

Il Corriere dell’Umbria da tempo sta tirando la volata a Salvini e alla Lega. E gli Angelucci che sono un colosso nel campo della sanità privata, potrebbero avere anche obiettivi e interessi precisi nel settore, cercando magari di scardinare la sanità pubblica umbra, che al netto degli scandali che hanno portato alla fine anticipata della legislatura regionale e delle criticità presenbti in alcuni territori, come l’area del Trasimeno-Pievese,  rimane comunque una delle migliori in Italia, per aprire varchi e spazi alla privatizzazione…

Ma queste sono congetture.

Certo, dicevamo in apertura, vedere la vecchia guardia del Pd (e del Pds-Ds) e l’arcipelago della sinistra ambientalista e movimentista rappresentata dal candidato Ivan Marchesini, insieme al M5S, e a figure come il candidato grillino Gennaro Spiezio, lascia un po’ perplessi e non solo perché questi ultimi si faranno concorrenza, sullo stesso fronte. Ma perché da sempre sono su posizioni alquanto distanti. Così almeno ci pare andando a rileggere commenti dell’uno e dell’altro sui social su questioni le più varie.

Ma, come rilevava domenica scorsa un militante socialista all’incontro con Adelmo Cervi, figlio di Aldo Cervi, uno dei 7 fratelli fuciliati dai fascisti nel ’43, “il momento è particolare e complicato, non è il caso di fare gli schizzinosi e se ci sono ragioni e temi che uniscono sensibilità diverse, bene puntare su quelli e non su ciò che divide”.

Il Movimento 5 Stelle di Città della Pieve che per anni ha maltrattato il Pd e le amministrazioni locali a guida Pd e a Città della Pieve anche alle ultime amministrative del 26 maggio, si è schierato a sostegno del candidato alternativo a quello del Pd, ieri sera era presente e oggi ha ripostato foto e video dell’evento di palazzo Corgna. Tutti allineati e coperti. In terra pievese il patto civico regge. Nessuno fa salti di gioia, ma regge. E molti lo vedono non solo come una necessità, ma come una opportunità. Adesso però, a Città della Pieve, qualche problemino potrebbe aprirsi nella coalizione civica che sostiene il sindaco Risini. Lì i 5 Stelle ci sono a pieno titolo. E il Pd è all’opposizione. Se dovesse vincere Banconi e i grillini andassero a governare la Regione con il Pd, che succederebbe nella città del Perugino? Per la cronaca, ieri sera, all’incontro con Bianconi, il sindaco Risini non si è visto. In compenso però ha incontrato il candidato presidente del Pc Rossano Rubicondi, operaio e sindacalista di Marsciano.

m.l.

 

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