CITTA’ DELLA PIEVE, NEL WEEK END UN’OPERA LIRICA DEDICATA A SACCO E VANZETTI

CITTA’ DELLA PIEVE, NEL WEEK END UN’OPERA LIRICA DEDICATA A SACCO E VANZETTI
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CITTA’ DELLA PIEVE – Torna nel prossimo week end a Città della Pieve l’Opera Theatre of Philadelphia. Un appuntamento ormai consolidato con una esperienza artistica internazionale che  da 15 anni porta sul palco del Teatro degli Avvaloranti giovani musicisti e cantanti lirici di tutto il mondo, sotto la regia della statunitense Karen Lauria Saillant, ormai pievese d’adozione.

Come spesso è accaduto nel corso degli anni la compagnia di Filadelfia metterà in scena in prima mondiale assoluta un’opera che trae spunto da temi sociali e storie vere. Qualche anno fa oggetto della performance furono i “Buffalo Soldiers” (ovvero i militari di colore afro-americani che in apposita Brigata hanno combattuto in tutte le guerre, da quelle contro gli indiani alla guerra di Secessione fino alla prima e alla seconda guerra Mondiale, compresa la campagna d’Italia). Quest’anno il tema è ancora più “forte” soprattutto per quanto attiene al rapporto tra potere americano e immigrati italiani. L’opera infatti rievocherà la vicenda di Sacco e Vanzetti, i due anarchici italiani giustiziati sulla sedia elettrica il 23 agosto del 1927, esattamente 91 anni fa.

La vicenda fece molto discutere e il processo che alla fine li condannò sembrò frutto di un “teorema” accusatorio, viziato da pregiudizi politici e razziali. Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, uno operaio e l’altro venditore ambulante furono di fatto “sacrificati” per testare la linea dura del governo contro chi professava idee socialiste, comuniste o radicali e contro gli immigrati.

Gli italiani erano considerati dei “bastardi”, banditi, gente indesiderabile… per di più i due erano attivisti anarchici. Una aggravante, secondo i giudici…

Nel 1977 a 50 anni dall’esecuzione il governatore democratico dello stato del Massachusetts Michael Dukakis riconobbe l’errore giudiziario e riabilitò completamente Sacco e Vanzetti. Un riconoscimento postumo alla memoria di due vittime dell’oscurantismo, dell’intolleranza, del pregiudizio.

Di questi tempi, con il Governo Italiano che nega l’attracco in porto a navi della stessa Marina militare italiana solo perché cariche di migranti raccolti in mare, parlare di Sacco e Vanzetti può rinfrescare la memoria su quando o i migranti eravamo noi e sui guasti che può provocare una politica poliziesca, xenofoba e intollerante.

Operazione coraggiosa quindi quella di Karen Saillant e dei suoi giovani artisti. Tanto più coraggiosa e apprezzabile in quanto l’opera è messa in scena da una compagnia americana.

Come detto in apertura, la Compagnia è l’Opera Theatre of Philadelphia, Usa, ma cantanti e musicisti provengono da tutto il mondo: ci sono russi, ucraini, bielorussi, brasiliani, cinesi, indonesiani, canadesi… La musica è di John Pasternak (Usa), il libretto di Christian Bygott (Usa), direttore d’orchestra Mauro Fabbri (Italia).

L’opera sarà cantata in italiano, su traduzione di Maria Luisa Meo, che a Città della Pieve non ha bisogno di presentazioni essendo docente del Liceo Calvino e consigliere comunale.

L’appuntamento è per il 24-25 e 25 agosto, al Teatro Accademia degli Avvaloranti, sempre alle 21,30.

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