LA PISTA CICLABILE DEL TRASIMENO NON FINIRA’ PIU’ SOTT’ACQUA. INAUGURATO IL NUOVO TRACCIATO TRA CASTIGLIONE E BORGHETTO. PRESTO COLLEGAMENTI CON IL TEVERE E SENTIERO DELLA BONIFICA

LA PISTA CICLABILE DEL TRASIMENO NON FINIRA’ PIU’ SOTT’ACQUA. INAUGURATO IL NUOVO TRACCIATO TRA CASTIGLIONE E BORGHETTO. PRESTO COLLEGAMENTI CON IL TEVERE E SENTIERO DELLA BONIFICA
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CASTIGLIONE DEL LAGO –  Il 1° maggio scorso, nell’ambito della rassegna Coloriamo i Cieli è stato presentato e inaugurato ufficialmente il tratto, modificato e ampliato, della pista ciclabile fra Castiglione del Lago e Borghetto, circa 5 chilometri fra loc. Rigutini e loc. Badiaccia. La tecnica utilizzata, con una macchina per la stabilizzazione a calce dei terreni, garantisce al tracciato un perfetto drenaggio e un buon impatto dal punto di vista estetico, nel rispetto all’ambiente circostante. Oltre un chilometro di pista è stata completamente rifatta e arretrata rispetto al percorso precedente, con una vera e propria variante che ha permesso di eliminare 3 dei 12 ponti totali, con il semplice aggiramento di canali, prima superati dai vecchi ponti: i 9 che sono rimasti sono stati realizzati con materiali nuovi, più resistenti e che dureranno nel tempo senza manutenzioni: la struttura portante è ora in acciaio, fondazioni su pali e piano di calpestio in VPC, un materiale molto utilizzato per i pontili, composto di plastica riciclata e legno polverizzato e di durata illimitata anche in zone molto umide e soggette a corrosione. Ha realizzato l’intervento la Trovati s.r.l. di Perugia, specializzata nella realizzazione di sentieri e strade. 
«Finalmente dopo tante difficoltà – ha esordito il sindaco Sergio Batino – abbiamo completato i lavori di manutenzione straordinaria a causa dell’innalzamento del livello delle acque del Trasimeno fra il 2014 e il 2015, che superò abbondantemente, come tutti ricordano, lo zero idrometrico: in base alle prescrizioni date dalla Soprintendenza dell’Umbria, ormai vent’anni fa, la pista era stata realizzata sullo “zero”. Ora è maturata, negli organi di controllo ambientale, la consapevolezza delle caratteristiche del territorio e la pista è stata rialzata e messa in sicurezza con una serie di accorgimenti”. Batino ha sottolineato come il tratto in questione sia il più interessante dell’intera pista del Trasimeno   e consentirà ai cittadini e ai visitatori di conoscere meglio il nostro ambiente a diretto contatto con il lago. Il sindaco castiglionese si è tolto anche qualche sassolino dalle scarpe: “Qui si è giocata la partita tra chi pensa che l’ambiente debba essere lasciato a se stesso e chi  invece ritiene che occorre salvaguardia, ma dando la possibilità di di vivere e apprezzare l’ambiente. Credo che abbiamo superato l’ottusità di quelli che volevano tenere il nuovo tratto lontano dalla riva e soprattutto gli interessi particolari di alcuni proprietari che volevano il lago ad uso privato; abbiamo superato gli ostruzionismi di forze politiche e di singoli cittadini con i tentativi di fermare i lavori anche con lo strumento della denuncia penale che ha rallentato l’opera: oggi tutto si è risolto nel nulla e la magistratura ha prosciolto i tecnici, archiviando il procedimento in quanto non è stata ravvisata nessuna irregolarità”. Il progetto di rifacimento e arretramento della pista non a tutti piaceva e ci fu, al momento della presentazione propose soluzioni diverse e alternative e chi, come il WWF mise in campo gli avvocati.

Batino ha infine fatto notare come la pista ciclabile del Trasimeno troverà pieno completamento con il collegamento sempre ciclabile con il Tevere e con il Sentiero della Bonifica che da Chiusi Scalo porta ad Arezzo attraversando tutta la Valdichiana. Collegamento quest’ultimo in via di progettazione (e in attesa di finanziamento).

L’ing. Stefano Torrini, responsabile dell’Area Lavori Pubblici e Patrimonio del Comune di Castiglione del Lago, ha parlato di cifre: investimento con fondi regionali di circa 800 mila euro, progettazione a cura dall’Agenzia Forestale con vari “step” e modifiche progettuali, causati da ulteriori danneggiamenti per grandi eventi temporaleschi che hanno provocato la caduta di grosse piante sul tracciato in costruzione ma anche da imprevisti: «Abbiamo trovato una buca di circa 15 metri cubi provocata da una bomba dell’ultima guerra che era perfettamente nascosta da rovi, che ha comportato una variazione al progetto. Grande attenzione è stata posta alla salvaguardia idraulica a monte e a valle della pista per consentire il deflusso delle acque».
«Ora restano da realizzare piccoli arredi – ha precisato Antonio Roberto Meoni, tecnico del Comune e direttore dei lavori – la segnaletica, con 5 aree di sosta con panchine, cestini rifiuti e collegamento wireless a disposizione di tutti gli utenti che aumenterà la sicurezza. Questi lavori dovremmo realizzarli dopo il 1° agosto in quanto siamo in una zona protetta che prevede lo stop alle opere nel periodo della riproduzione dell’avifauna. Abbiamo intenzione però di chiedere una breve deroga per queste opere che non sono rumorose e invasive per anticipare il completamento dell’opera. Ora è compito nostro mantenere liberi i canali di raccolta e di deflusso delle acque per evitare un “effetto diga” in tutto il nuovo percorso. Non possiamo però rimuovere le piante cadute, anche se la logica ci suggerirebbe di farlo, in quanto le prescrizioni ambientali considerano gli alberi morti come habitat naturale per vegetali e microfauna: insomma abbiamo fatto un intervento difficile, totalmente rispettoso dell’ambiente e con un risultato finale che ci dà grande soddisfazione».

L’ing. Riccardo Ferricelli a nome dell’Agenzia Forestale Regionale, ha illustrato illustrando altri aspetti tecnici: «Dal 2012 abbiamo eseguito molti interventi per ripristinare ed eseguire i nuovi tratti del percorso ciclabile, come a Tuoro nella zona del Malpasso dove abbiamo rialzato il percorso. I due finanziamenti più importanti li abbiamo ricevuti dalla Regione per realizzare i nuovi tratti fra Sant’Arcangelo, Panicale e con arrivo al canale artificiale dell’Anguillara nel comune di Castiglione: si tratta di un totale di 1.442.000 euro. Fra località Poggio di Braccio e il Porto di Panicarola i lavori sono conclusi e in questi giorni si stanno facendo le operazioni di collaudo, mentre per il tratto che va al canale Anguillara ed a Sant’Arcangelo occorrono alcuni interventi di rifinitura, anche se è già in gran parte fruibile. Sono invia di ultimazione anche altri interventi, sempre finanziati dalla Regione, per il collegamento con Perugia, utilizzando principalmente la viabilità secondaria esistente, e con Chiusi-Orvieto per raggiungere la “Ciclopista del Sole”».
Ferricelli ha parlato poi delle novità sull’ultimo tratto mancante per completare l’anello del Trasimeno: «Si chiama “Realizzazione di percorsi ciclabili nell’area del Lago Trasimeno, tratto canale Anguillara-Castiglione del Lago” che dal canale arriverà alla rotatoria del cimitero di Castiglione. Prevede una percorrenza in sede propria, parallela alla SP Romea e alla SR 71, per circa 4,3 km mentre rimane un tratto a transito promiscuo lungo la Romea per circa 2 km. È prevista inoltre la realizzazione di una passerella metallica per l’attraversamento del canale Anguillara ed una per l’attraversamento del torrente Pescia. L’importo del progetto ammonta ad euro 1.450.000 finanziato dalla Regione Umbria a valere sul POR FESR 2014-2020: salvo imprevisti, e dopo la conclusione della procedura espropriativa, presumibilmente tra ottobre e dicembre 2018, si svolgerà la gara di appalto per i lavori».
Hanno partecipato all’inaugurazione anche i rappresentanti dei ciclisti dell’associazione MTB di Castiglione che hanno sottolineato la bellezza dell’intervento e la funzionalità del tracciato che, anche in condizioni di forte pioggia, grazie al perfetto drenaggio, mantiene una elevata sicurezza e fruibilità per ciclisti esperti ma anche per quelli con poca esperienza, famiglie e bambini. (fonte AKR).

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