CASO NICHEL, CONCLUSE LE INDAGINI SANITARIE. PER IL COMUNE DI CHIUSI NON C’E’ PERICOLO. LA PRIMAVERA PERO’ ACCUSA LA GIUNTA…

lunedì 14th, luglio 2014 / 10:44
CASO NICHEL, CONCLUSE LE INDAGINI SANITARIE. PER IL COMUNE DI CHIUSI NON C’E’ PERICOLO. LA PRIMAVERA PERO’ ACCUSA LA GIUNTA…
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Da Giorgio Cioncoloni, capogruppo de La Primavera, riceviamo e pubblichiamo:

In commissione ambiente abbiamo ricevuto la comunicazione che sono terminate le indagini igienico-sanitarie tese ad accertare le possibili implicazioni dovute alla presenza di valori di nichel nella falda posta nella zona di Chiusi conosciuta come Fondovalle.

La Polizia Municipale e la Guardia Forestale hanno prelevato e fatto analizzare l’acqua dei pozzi rilevando la presenza di nichel in concentrazioni molto diverse da zona a zona ma comunque tali da consentire all’Asl di dichiarare, con lettera ufficiale, che non esistono situazioni di rischio per la salute dei cittadini.

Continuano invece le indagini giudiziarie per cercare di scoprire la causa della presenza del nichel e le eventuali responsabilità.A tale scopo, per verificare la paventata possibilità di interramenti abusivi di rifiuti, sono stati eseguiti esami con il geomagnetometro e scavi campione nell’area della Pania e dell’ex Centro Carni con risultati completamente negativi che fanno escludere una tale eventualità come causa del problema che deve essere quindi ricercata percorrendo altre strade.

Questo il resoconto oggettivo di quanto accaduto in questi mesi di indagini.

Come forza di opposizione non possiamo però esimerci da un giudizio politico sull’accaduto che non può che essere negativo per quanto riguarda l’operato del sindaco e della giunta che hanno sempre minimizzato la questione e che non avrebbero mai compiuto i dovuti approfondimenti se Primapagina non avesse pubblicato la relazione dell’Arpat, se non avessimo presentato in Consiglio Comunale interrogazioni e interpellanze sull’argomento e soprattutto se non ci fosse stato l’esposto alla magistratura, firmato da alcuni cittadini, che è stato l’elemento che ha messo in moto le indagini in maniera seria e approfondita. Se pensiamo che le amministrazioni comunali sono state informate dei valori fuori norma del nichel fin dal 2008 è lecito chiederci il perché del silenzio durato ben 6 anni e che sicuramente sarebbe durato oltre se nessuno avesse portato alla luce la questione.

Un’amministrazione quindi che ha dimostrato ancora una volta la sua incapacità di farsi carico dei veri problemi del paese e addirittura di tacerli per non rovinare la propria immagine di falsa efficienza. Un’amministrazione che in realtà si occupa solo della gestione ordinaria che, grazie ad un sistema capillare di propaganda, pagato con i soldi dei cittadini, e a una rete di media compiacenti, tenta di contrabbandare come risolutiva delle sorti di un paese che invece, come sanno bene i cittadini che la vivono, sta sprofondando sempre di più in una crisi senza eguali nella storia.

Giorgio Cioncoloni

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