Chiusi, Mascagni gremito per il teatro di Amatrice

giovedì 13th, aprile 2017 / 10:32
Chiusi, Mascagni gremito per il teatro di Amatrice
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CHIUSI – Ancora una iniziativa benefica a favore di Amatrice, la città del reatino duramente colpita dal terremoto, che è ormai quasi “gemella” con Chiusi. Ieri sera un teatro Mascagni gremito ha dimostrato, una volta di più, il cuore grande della città. Si raccoglievano fondi per ricostruire il teatro di Amatrice. Perché la vita in un paese distrutto ricomincia anche dal teatro e dalla musica.

Sul palco la Corale “J. Arcadelt”, Stefano Giannotti e Paola Conca in veste di baritono e soprano, la pianista  Elisa Marroni, poi la Young Band e il coro dell’Istituto scolastico Graziano da Chiusi; la compagnia tutta al femminile dell’associazione Asservizio e il gruppo di genitori “Improvvisando”…coto scuola

Una bella serata che ha riservato emozioni e che, attraverso l’incasso, ha raccolto 1.415 euro, interamente devoluti al fondo per il teatro di Amatrice…

Chiusi, che con Amatrice, dicevamo, ha una lunga storia di amicizia e di vicinanza, dovuta al fatto che generazioni di ragazzi e ragazze chiusine e della Valdichiana hanno frequentato i campi estivi della Diocesi nel paese in provincia di Rieti, non dimentica e non lascia soli i cittadini che hanno perso la casa, il lavoro, le loro cose e in molti casi anche amici e familiari…

Già all’edizione di Sbottegando, ai primi di marzo, a Chiusi Scalo, alcuni operatori economici di Amatrice erano presenti con i loro prodotti tipici; a settembre al teatro Mascagni, si tenne un altro spettacolo teatrale allestito dai ragazzi della Scuola Media Galileo Galilei, con incasso devoluto in beneficienza e una Cena solidale in piazza del comune e musica dal vivo. Il 5 settembrte avrebbe dovuto tenersi il concertone in piazza Dante con 15 band di tutta la zona che poi saltò per una bomba d’acqua… Infine il 25 marzo scorso, ancora al Mascagni, lo spettacolo tratto da “La divina commedia” di Dante allestito dalla compagnia Il Fierale di Acquaviva, anche quello allestito a scopo benefico e a favore delle popolazioni terremotate. Tutto questo oltre l’impegno diretto del Comune, delle varie associazioni volontaristiche, della parrocchia con l’invio di strutture, attrezzature e manodopera…

Insomma una lunga catena di solidarietà che dalle prime scosse di agosto non si è mai interrotta.

 

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