CHIUSI, SALTA LA CANDIDATURA MARTINOZZI PER LA TRIADE DEL CENTRO DESTRA. E INTANTO ANCHE A SINISTRA…

giovedì 03rd, marzo 2016 / 15:47
CHIUSI, SALTA LA CANDIDATURA MARTINOZZI PER LA TRIADE DEL CENTRO DESTRA. E INTANTO ANCHE A SINISTRA…
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CHIUSI – Elezioni comunali. Punto e a capo. Anzi daccapo. Finora l’unica certezza era la lista del centro destra capeggiata da Nicolò Martinozzi. Da oggi non c’è più nemmeno quella. La Lega non ha accettato l’idea di Martinozzi di candidare persone esterne al partito e ha fatto carte in su. Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno seguito il partito di Salvini. E Martinozzi è rimasto solo. Diciamo che l’hanno sceso da cavallo. Disarcionato prima ancora di cominciare. I tre partiti del centro destra si son dati appuntamento a lunedì per vedere il da farsi. L’idea è di andare avanti e presentare una lista comunque, con un candidato diverso da Martinozzi.

Ma anche Martinozzi sembra intenzionato a non demordere e a presentarsi lo stesso, con una formazione civica, come fece 5 anni fa la signora Rita Fiorini Vagnetti.

Ce la faranno Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia a trovare 12 candidati? e Niccolò Martinozzi ci riuscirà, dovendo attingere in altri serbatoi? Cercherà una sponda tra i 5 Stelle, dove opera peraltro una delle sue sorelle?

Vedremo. Un po” di tempo c’è. Non molto però. Certo la partenza non è delle migliori. La prima lista ufficializzata (almeno come intenzione) già non esiste più.  Avanti un altro. A destra c’è posto…

Per la verità ci sarebbe posto anche a sinistra. Ma i 5 Stelle non ne hanno voluto sapere di cercare alleanze, né con gli ex della Primavera, né con figure della sinistra diffusa e antagonista rispetto al Pd. Hanno aperto la porta, dicendo “chi vuole può venire con noi”, ma non è, oggettivamente, la stessa cosa. E’ esattamente quello che disse e fece Veltroni nel 2008 con la storia della vocazione maggioritaria e il voto utile… Sappiamo come andò a finire.

Non è escluso che una listarella di sinistra alla fine venga fuori. Qualche movimento sottotraccia c’è. Ma senza un progetto e un pensiero forte alle spalle e soprattutto senza figure tipo Jeremy Corbyn, Bernie Sanders o Pablo Iglesias, capaci di risvegliare passioni e di rilanciare parole troppo frettolosamente messe in soffitta, sarà solo una presenza di testimonianza. Forse dettata da piccole velleità personali, esigenze di visibilità e di riposizionamento, magari in funzione di possibili carriere future, altrove…  Oppure un modo per dire ai 5 Stelle che hanno sbagliato strategia e contendere loro un posticino sui banchi dell’opposizione. Tutto meno ciò che servirebbe alla città. L’esperienza della Primavera dovrebbe aver insegnato qualcosa.

Aspettiamo e vediamo. Chiusi, in fin dei conti è una città della storia. E’ abituata ai tempi lunghi…

m.l.

 

 

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