MONTEPULCIANO, ANCHE L’ASSESSORE RASPANTI TRA GLI INDAGATI PER IL CROLLO DI COLLAZZI: “HO SEMPRE AGITO CON TRASPARENZA E BUONA FEDE”

lunedì 23rd, ottobre 2023 / 10:53
MONTEPULCIANO, ANCHE L’ASSESSORE RASPANTI TRA GLI INDAGATI PER IL CROLLO DI COLLAZZI: “HO SEMPRE AGITO CON TRASPARENZA E BUONA FEDE”
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MONTEPULCIANO –  Per il crollo delle mura di Collazzi a Montepulciano, la procura ha iscritto tre nomi nel registro degli indagati. Eha nominato un geologo che con irappresentanti delle parti il 5 ottobre scorso ha già fatto un sopralluogo per visionare la frana sia dall’alto che dal basso. E presto ci tornerà. Tra gli indagati figura anche l’assessore ai Lavori pubblici Alice Raspanti. E’ stata proprio la stessa Raspanti a rendere noto di essere stata chiamata in causa:

“In merito alle indagini della procura di Siena sul crollo di parte delle mura di Collazzi a Montepulciano trovo opportuno rendere noto, per trasparenza, che da alcuni giorni sono stata informata di essere iscritta nel registro degli indagati dalla procura in quanto assessore ai lavori pubblici del Comune”, scrive Alice Raspanti, che così comntinua:  “Mi sono messa pienamente a disposizione degli inquirenti e attendo l’avanzamento delle indagini nutrendo piena fiducia nell’operato della magistratura e confidando in una pronta e positiva soluzione della vicenda processuale. In tutti i miei anni di impegno politico e amministrativo ho sempre agito con trasparenza, correttezza e al pieno delle mie possibilità nell’esclusivo interesse di Montepulciano. Sono convinta che anche da questa vicenda emergerà tutta la mia estraneità e buona fede. Il crollo delle mura di Collazzi è stato un fatto rilevante per la nostra comunità rispetto al quale, come ricordato più volte, è stata l’amministrazione stessa a richiedere, sempre per garantire la massima trasparenza possibile, l’accertamento tecnico preventivo da parte di un tecnico esterno per accertare le cause del crollo. A questo abbiamo accompagnato un incessante lavoro di reperimento delle risorse per il consolidamento e il ripristino della parte crollata. Non sono giorni facili a livello personale, ma mi sembrava doveroso rendere nota questa situazione per dovere morale di trasparenza e correttezza nei confronti della comunità che ho avuto e ho l’onore di rappresentare e servire”.

Sulla questione è intervenuto anche il sindaco Michele Angiolini“Ho piena fiducia nel vice sindaco e nel lavoro della magistratura, nella convinzione che Alice chiarirà presto la sua posizione per una vicenda che vede tra gli indagati anche un dipendente comunale. Confidiamo in una pronta e positiva soluzione del procedimento. Pur non essendo un atto dovuto trovo la sua decisione di renderlo noto pubblicamente un gesto di grande trasparenza e correttezza nei confronti dei cittadini”.

Quindi fiducia e solidarietà di Angiolini nei confronti della sua collega di Giunta di cui apprezza anche il gesto di dare notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati.

Per l’Associazione Il Bersaglio, che ha partecipato al sopralluogo del geologo come “parte civile”,  l’assessore Raspanti a questo punto non poteva nascondersi e tacere. E ha fatto bene a comunicarlo. Come a dire che se anche non si tratta di atto dovuto, era comunque un atto necessario.

 

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