DAL 1 AL 4 MAGGIO, A CHIUSI IL MONDIALE DI JORKYBALL

giovedì 24th, aprile 2014 / 13:25
DAL 1 AL 4 MAGGIO, A CHIUSI IL MONDIALE DI JORKYBALL
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CHIUSI – Della serie non ci facciamo mancare niente. Dopo lo straordinario successo della Final four di Coppa Italia della serie B2 di Pallavolo, ecco che Chiusi si appresta a ospitare un altro grande evento sportivo. Stavolta addirittura un mondiale. Il Mondiale di Jorkyball, sport di nuova generazione (è stato inventato nel 1987 in Francia) che a Chiusi si pratica dal settembre scorso presso il bocciodromo del Dopolavoro ferroviario, dietro al Palasport… Jorkyball, ovvero calcio che si gioca due contro due in un campo di 10 metri per 5, chiuso dentro una gabbia di plexyglass. Ovviamente sono ammesse le “sponde”.JORKY

Una specie di Squash giocato con i piedi. Ma anche se si gioca con i piedi e con un pallone, con il calcio c’entra poco o nulla. Di tutto quello che è il calcio, ovvero geometria, inventiva, sacrificio, sudore che si mischia al fango, alla pioggia talvolta, fatica, lividi, gomitate, pedate assassine alle caviglie, maanche spettacolo puro: una rovesciata, un dribbling ubriacante, un colpo di testa in acrobazia, una parata in tuffo plastico, un tackle scivolato, un passaggio smarcante no look, come dicono i cronisti di adesso… gioco collettivo che si basa e trova forza sulla tecnica individuale… Ecco di tutto questo il jorkyball non ha niente. Forse solo il sudore. Il calcio o football o futbòl è anche qualche volta riscatto sociale, appartenenza, è poesia, ephos… la poesia del dribbling, sempre quello, ma sempre vincente di Garrincha, la fantasia irriverente, anarchica, di George Best, “la genialità di uno Schiaffino”, la classe di Pelè, Crujff o Maradona, la lucidità di Rivera, la sfortuna di Antognoni, Gerrard che dice:”in punto di morte portatemi ad Anfield, non all’ospedale… E’ lì che voglio morire!”… Dentro quelle gabbie di plexyglass per la poesia e per certe cose non c’è lo spazio fisico… Altra cosa insomma.

Però… un mondiale è sempre un mondiale e a Chiusi arriveranno dal 1 al 4 maggio, giocatori, team manager, allenatori, accompagnatori da diverse nazioni: Ungheria, Svizzera, Portogallo, Polonia, Belgio… Quattro giorni di gare per quella che viene presentata come la Terza World Cup di Jorkyball. Per la prima volta tra e squadre in campo ce ne sarà anche una femminile, francese.
Al di là delle “angustie” del campo di gioco e della dubbia spettacolarità, una certa curiosità l’evento la induce. E per Chiusi, dove gli eventi sono piuttosto rari, avere presenze straniere per 4 giorni sarà di per sé un… evento. Una bella boccata d’aria fresca anche per ristoranti e strutture ricettive che ospiteranno gli atleti e i loro team. Viva il jorkyball. E vinca il migliore (Forza Italia non si può dire, siamo in campagna elettorale…).

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