CHIUSI, UNA TROMBA PER SOGNARE

martedì 10th, dicembre 2013 / 16:22
CHIUSI, UNA TROMBA PER SOGNARE
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FINO AL 15 DICEMBRE UNA MOSTRA-OMAGGIO AD UN GRANDE STRUMENTO E AD UN GRANDE MUSICISTA LOCALE

CHIUSI – Di solito uno strumento musicale si ascolta. E può capitare che ti faccia sognare. Ma può capitare anche che uno strumento musicale diventi, grazie ad un altro strumento che si chiama macchina fotografica, un gioiello da ammirare come fosse una gemma incastonata in collane e bracciali che evocano altri sogni…

Fino domenica 15 dicembre, a Chiusi Città, in una delle antiche botteghe di Via Porsenna, precisamente al n. 72, è possibile ammirare e ascoltare appunto uno strumento da sogno. La tromba di Roberto Fabietti, fotografata in pose quantomeno inusuali da Sara Foscoli. _SAR1388y

A Chiusi Roberto Fabietti non ha bisogno di  presentazioni. E’ il maestro della Filarmonica e della Hot Club Aurora. E’ l’erede spirituale e in carne ed ossa di quel gruppetto di musicisti straordinari che cominciarono giovanissimi a suonare lo swing all’arrivo degli Alleati, appena dopo la Liberazione e che uno ad uno se ne sono andati di recente. L’ultimo proprio quest’anno: Ilio “Lale” Giulietti, splendido clarino, ma non solo. Gli altri erano Mario Barni batterista dalla voce arrochita dal fumo, come Buscaglione e Franco Giannotti, uomo di pochissime e rare parole perché parlava con la tromba. Roberto Fabietti ne ha seguito le orme e come spesso accade, l’allievo ha forse superato i maestri e anche lui, la tromba riesce a farla parlare, recitare, cantare…  E’ un maestro dello strumento di Dizzy Gillespie, Luis Armstrong, Miles Davis e dei nostrani Paolo Fresu e Enrico Rava… Ed è una maestro vero, anche se di mestiere non fa il trombettista o il direttore d’orchestra, ma l’operaio per il Comune. Elettricista. A sentirlo suonare si direbbe il contrario. Sa accendere i lampioni, certamente, ma anche le luci della ribalta quando sale sul palco…fabietti roberto 3

Ma sono suggestive, magistrali, anche le foto di Sara Foscoli che da tempo accompagna la Filarmonica coi suoi scatti. Nella mostra in corso a Chiusi, e che si intitola “Madreperla, una tromba per sognare“, ci regala immagini della tromba di Roberto Fabietti, in pose da gran dama, primadonna di spettacolo e donna vissuta, un po’ lasciva tra drappi di seta, gioielli, luci soffuse…

Un omaggio dunque ad un grande strumento, ad un grande musicista e forse anche alla passione musicale di una città che di musicisti ne ha visti nascere e crescere parecchi.Alcuni d’eccezione, come Roberto Fabietti, appunto.

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