STADIO E CONTAMINAZIONE DA NICHEL, SE NE PARLA OGGI IN CONSIGLIO. E SULLA PROMOZIONE CHIUSI SCEGLIE L’AUTARCHIA

mercoledì 27th, novembre 2013 / 18:45
STADIO E CONTAMINAZIONE DA NICHEL, SE NE PARLA OGGI IN CONSIGLIO. E SULLA PROMOZIONE CHIUSI SCEGLIE L’AUTARCHIA
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IL COMUNE INTENDE REVOCARE L’ADESIONE ALLE CITTA’ DELL’OLIO E STRADE DEL VINO…

CHIUSI – Oggi, giovedì 28 novembre si riunisce il Consiglio Comunale. Nell’occasione il sindaco risponderà ad una interrogazione della primavera sulla vicenda della contaminazione da nichel della falda acquifera a valle di Chiusi Scalo, contaminazione rilevata e confermata dall’Arpat Toscana in seguito a controlli sul depuratore di Bioecologia, effettuati dal 2008 al 2013. La questione è seria e non da sottovalutare, visto quanto sta emergendo in Campania e anche alla luce delle recenti dichiarazioni del Procuratore Antimafia Roberti sul fatto che le organizzazioni criminali che lucrano sul business dei rifiuti abbiano da tempo scelto anche la Toscana come terminale per gli smaltimenti illegali.  I dati della contaminazione sono noti (li ha pubblicati il sito Arpat e anche primapagina): in certi momenti, come nel gennaio 2013,  la soglia di contaminazione è stata superata di 10 volte. Il sindaco dovrà riferire e spiegare cosa ha fatto l’amministrazione anche sul piano dell’informazione alla cittadinanza e cosa intende fare d’ora in avanti, visto che il problema, secondo i dati Arpat, continua a sussistere.

Nella stessa seduta il Consiglio Comunale è chiamato a deliberare anche sul nuovo stadio che evidentemente torna d’attualità, dopo mesi di oblio. Si dovrà decidere tra l’altro sull’allaccio della rete elettrica, passo necessario per andare avanti con i lavori e non certo per decretare l’abbandono del progetto… Quindi, a quanto pare, sullo stadio si va avanti. Ed è giusto così visto che tribuna e tralicci sono già stati realizzati e abbandonare il tutto sarebbe a questo punto uno spreco nello spreco…

Infine, l’ordine del giorno presenta altri due punti che appaiono come due fulmini a ciel sereno. La revoca dell’adesione del Comune di Chiusi dall’associazione Città dell’Olio e da quella delle Strade del Vino… Due consessi creati per promuovere e valorizzare le tipicità dei territori e per “fare rete”.  La giunta avrà le sue motivazioni (peraltro non rese note), ma la revoca delle due adesioni suona strana.  La decisione appare in contraddizione rispetto alla tante volte sbandierata “necessità di fare rete”, di “fare squadra”, di “promuovere e valorizzare i prodotti tipici locali”,  le “specificità della cultura materiale del territorio” e cose del genere. Quante volte in convegni e iniziative ce lo siamo sentiti ripetere?

Adesso il dietrofront, per il momento senza spiegazioni. E come la vertenza aperta da Scaramelli sui consorzi di bonifica (quelli degli altri, per la verità), anche l’abbandono delle Città dell’Olio e delle Strade del Vino, dà l’impressione che la giunta chiusina si senta onnipotente e superiore al resto del mondo, fuori dal coro e fuori del “concone” , per dimostrare di essere “i meglio fichi del bigonzo…”. Insomma “io so’ io e voi nun siete un cazzo” come diceva il Marchese Del Grillo.

La strada dell’autarchia a Chiusi non è una novità:  va di moda infatti anche nel calcio e nel volley (con la Asd Città di Chiusi in Terza categoria e la squadra pallavolistica di Serie C della Emma Villas entrambe costruite con tutti giocatori del posto), ma non è detto che funzioni in politica.

 

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