PROGETTO ACEA, IL CONSIGLIO COMUNALE DI CHIUSI FISSA I PALETTI. I 5 STELLE VOTANO CON LA MAGGIORANZA

venerdì 15th, giugno 2018 / 16:58
PROGETTO ACEA, IL CONSIGLIO COMUNALE DI CHIUSI FISSA I PALETTI. I 5 STELLE VOTANO CON LA MAGGIORANZA
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CHIUSI – Si è appena conclusa la seduta del Consiglio Comunale. Una seduta convocata con urgenza, nonostante non ce ne fossero i motivi. Ma la “fretta” è stata motivata con la disponibilità dei vari consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione. Quindi, in qualche modo, la data era concordata.

In discussione un solo punto all’odg. Un “atto di governo” del territorio con particolare e specifico riferimento all’area ex centro carni, nella zona industriale delle Biffe. Naturalmente anche in relazione al ventilato “progetto Acea” per un impianto di trattamento e trasformazione dei fanghi di depurazione e commercializzazione del prodotto derivante da tale processo.

In sostanza si è trattato della ratifica del lavoro fin qui svolto dalla Commissione consiliare che si è occupata del problema, considerando la discussione e il voto di oggi, non l’approdo, ma il punto di partenza di un ragionamento sul tema e di un processo partecipativo. Così ha sottolineato il presidente della Commissione Simone Agostinelli.

Ma al di là di questo, l’atto di governo posto in discussione e approvazione, fissa dei paletti, che potevano sembrare scontati, ma non lo erano. E i paletti sono questi: nell’area in questione non sarà possibile insediare inceneritori, termovalorizzatori o discariche di rifiuti, né aziende insalubri con emissioni nocive in atmosfera, nel terreno e nell’acqua…

Quindi qualsiasi progetto industriale di questo tipo non otterrà l’approvazione del Consiglio Comunale.

In una certa misura tutto ciò era già contenuto nella mozione della maggioranza a suo tempo approvata, ma adesso è ancora più chiaro. E, questo è il fatto nuovo, condiviso da una parte delle opposizioni. Le due consigliere 5 Stelle infatti hanno votato a favore, insieme al gruppo Pd-Psi. I consiglieri dei Podemos sono invece usciti dall’aula consiliare al momento della votazione. Non hanno votato né sì, né no. Evidentemente preferiscono il limbo all’inferno e al paradiso.

Bettollini & C. incassano dunque il via libera – alle condizioni sopra esposte – del gruppo 5 Stelle che si mette in rotta di collisione con il Comitato promosso da Paolo Scattoni e con alcuni esponenti del Movimento, decisamente e strenuamente contrari all’impianto Acea.

Dal punto di vista politico, per la maggioranza è indubbiamente un punto a favore. 

La “difesa della salute e dell’ambiente” evocata in questi mesi dai detrattori del progetto (non senza ragioni, quantomeno in linea di principio) se la sono assunta Bettollini il Consiglio Comunale, con l’ok dei 5 Stelle e il non espedit dei Podemos. Non solo, ma il sindaco ha anche riproposto, nel suo intervento, la questione del depuratore attuale che rappresenta”oggettivamente un fattore di rischio” che va eliminato…

Sono i 5 Stelle ad aver fatto un passo verso l’ok al progetto, non viceversa. E se la capogruppo Bruna Cippitelli è apparsa convinta, l’altra consigliera Bonella Martinozzi non è riuscita a nascondere un certo imbarazzo nel difendere la scelta. C’è stato un qualche input dall’alto, dai vertici del Movimento? Bonella Martinozzi ha detto di no, ma il dubbio, francamente, rimane.

Adesso, comunque il fronte del No perde i 5 Stelle che su questo fronte sono divisi e non monolitici come di solito si presentano. L’atto di governo approvato oggi dal consiglio comunale spunta oggettivamente anche le armi al Comitato, che d’ora in avanti avrà qualche argomento in meno.

A questo punto, la commissione consiliare continuerà a lavorare e a “indagare” sulla tecnologia dell’impianto proposto da Acea Ambiente, a cercare contributi tecnici e fare valutazioni di merito, ma, adesso, il quadro entro il quale si potrà agire è più chiaro e delineato. Nessuno potrà parlare di inceneritori, discariche, termovalorizzatori, o nuove aziende insalubri (su questo versante Chiusi ha già dato, lo ha riconosciuto lo stesso sindaco Bettollini). Tutto ciò non si potrà fare. Acea è avvertita. E se vorrà procedere dovrà presentare un progetto industriale compatibile con tali indicazioni.

La politica, oggi, a Chiusi, ha fatto un passo avanti. Diciamo pure che si è ripresa la scena.

m.l.

 

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