CHIUSI, A FINE GIUGNO TORNA IL MEDIOEVO…

venerdì 09th, giugno 2017 / 18:17
CHIUSI, A FINE GIUGNO TORNA IL MEDIOEVO…
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Chiusi nel Medioevo era una città in decadenza. Lontana ormai dai fasti dell’epoca etrusca e poi romana. Anche il ducato longobardo era ormai un antico ricordo. Nel Medioevo Chiusi era un luogo malarico che aveva perso importanza anche come località portuale sul Clanis, la vecchia via d’acqua navigabile fino a Roma… Dante, nella Divina Commedia, non fa sconti e cita Chiusi insieme a Luni, Urbisaglia e Senigallia come esempio di “cittadi” che “termine hanno”…

Se tu riguardi Luni e Orbisaglia 
come sono ite, e come se ne vanno 
di retro ad esse Chiusi e Sinigaglia,

udir come le schiatte si disfanno 
non ti parrà nova cosa né forte,                
poscia che le cittadi termine hanno.  

Ecco qui, in queste poche righe del Poeta c’è una fotografia impietosa di come doveva essere ridotta la città di Porsenna ai tempi di Dante. Cioè all’inizio del 1300…  Ma era comunque una città ancora vicina ad alcune grandi vie di comunicazione (la Cassia, con le sue varianti, la Romea di Stade che da Roma portava fino al Mar Baltico e passava nei pressi di Villastrada…) ed in posizione strategica, quindi sempre contesa tra le varie “potenze” vicine: i ghibellini senesi, per esempio o i guelfi di Perugia o gli orvietani…

Il Medioevo è stato per Chiusi il periodo più buio della sua storia. La città sembrava infatti destinata ad un declino inarrestabile, finché non riacquistò importanza (non solo strategica) sotto la Repubblica di Siena, a cavallo tra 1400 e 1500, quando si tolse pure qualche bella soddisfazione, come lo “smacco” ad Ascanio Della Corgna il venerdì santo del 1554…  Ma qui siamo già all’età moderna. Il ‘500 è storia recente. Già tuonavano i cannoni e le colubrine…  Il medioevo era passato da un pezzo.

Nell’ultimo week end di giugno, quello che precede la festa patronale di Santa Mustiona (3 luglio), Chiusi torna proprio al medioevo, ai secoli oscuri, con un evento ormai tradizionale: “Tria Turris”. La città vecchia diventa per 3 giorni un accampamento trecentesco pieno di giullari, musicanti, falconieri, mangiafuoco, maghi e cartomanti, dame cavalieri e armati con la faccia truce dei soldati di ventura…  Il tutto tra bandiere, rullo di tamburi, torce accese, osterie e bracieri fumanti… saranno tre giorni di danze, giochi di abilità, sfide tra i terzieri in cui è divisa la città, fino al fatidico “Palio delle Torri”, corsa sfrenata tra 4 “portatori” con una torre sulle spalle, che si tiene la domenica finale…

Diciamolo, la rievocazione storica chiusina non è molto originale, ce ne sono tante dello stesso tipo, ma è comunque suggestiva. Vede tra l’altro la partecipazione di compagnie d’armi, giocolieri, musici provenienti da varie parti d’Italia (dalla Romagna ad Assisi, da Bergamo a Serre di Rapolano, da San Marino ad Arezzo…). A fare gli onori di casa, naturalmente, la Compagnia d’armi Santaccio, gli arcieri e i contradaioli dei terzieri…

Appuntamento il 23-24-25 Giugno a Chiusi città. Il Medioevo prossimo venturo ci aspetta… E, dicono i bene informati, sarà medioevo vero, proprio come quello di una volta…

 

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