Il Chiusi perde a Grassina: ora due derby in casa per evitare i play out. In affanno anche gli autarchici

lunedì 27th, marzo 2017 / 12:48
Il Chiusi perde a Grassina: ora due derby in casa per evitare i play out. In affanno anche gli autarchici
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CHIUSI – Sarà davvero sofferenza fino alla fine per il Chiusi. Ieri i biancorossi hanno peso di misura 2-1 sul campo del Grassina, seconda forza del campionato. E contro la “reginetta”, fiuori casa una sconfitta ci può stare, anche se la sconfitta è arrivata in modo rocambolesco nel finale e non senza recriminazioni e polemiche da parte chiusina. Solo che adesso il Chiusi è di nuovo ad un passo dalla bagarre play out. Le prossime due gare però Bastianelli & C. le giocheranno in casa. E’ vero che si tratta di due partite molto particolari, in sostanza due derby, ma è anche vero che Sinalunghese e Foiano hanno ormai poco da chiedere al campionato. I rossoblu sono ottavi a 38 punti, posizione tranquilla ma senza grandi obiettivi. Il Foiano è ultimo a quota 18. Ieri ha perso 4-1 contro il Valdarno F.c. e sembra spacciato. Obiettivo minimo almeno 4 punti, per chiudere il discorso salvezza e allontanare i fantasmi dei play out che sono sempre una lotteria. E una rogna. L’ultima gara poi la formazione di mister Laurenzi andrà a giocarla in casa dell’Aquila Montevarchi, che è sempre più prima in solitaria, e con 14 punti sulla seconda ormai irraggiungibile.

Quel giorno gli “aquilotti” vorranno far festa e difficilmente faranno regali, quindi per il Chiusi tutto si deciderà nei due derby consecutivi al Frullini. Sarà anche l’occasione per rivedere il comunale chiusino in versione “fossa dei leoni” (per gli avversari) con il pubblico dodicesimo uomo in campo. La squadra quest’anno ha giocato un buon calcio, ha lanciato dei giovani, ha “consacrato” giocatori come Bastianelli, in qualche occasione ha sfoderato prestazioni eccellenti. Sarebbe un peccato sciupare tutto nel finale, servirà dunque una squadra motivata e cattiva quanto basta, senza tanti fronzoli. E servirà, come dicevamo, l’apporto caloroso dei tifosi.

Apporto che ieri non è bastato agli “autarchici” che hanno perso in casa 4-2 con l’Asciano e adesso si ritrovano mestamente al penultmo posto. Loro fanno un calcio antico, viaggiano in direzione ostinata e contraria per definzione e per scelta,  la sofferenza, come certe squadre sudamericane, ce l’hanno nel Dna. Anche gli autarchici dovranno giocare il tutto per tutto nelle ultme 4 partite (Santa Firmina, Montagnano, Geggiano e V. Chianciano). Chiuderanno la stagione con un derby, fuori casa. Geggiano e Chianciano sono lì ad un soffio, l’aggancio e il sorpassso sono ancora possibili. Ma Ferretti & C. dovranno vincere. Senza se e senza ma. Nel gagliardetto della squadra hanno pure un’immagine stilizzata di Santa Mustiola, la patrona della città. Possono provare a chiedere che ci metta una buona parola lei… Ma quell’immaginetta sullo stemma degli autarchici, somiglia alla madonna della medaglietta del “Cuco Pedrazzi”, quello che aveva giocato nel Torino e che però aveva la faccia da killer e doveva scontare un omicidio,  ne “il rigore più lungodel mondo” di Osvaldo Soriano…

 

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