25 APRILE: BETTOLLINI ATTACCA IL SINDACO DI PIANCASTAGNAIO CHE HA VIETATO BELLA CIAO…

lunedì 25th, aprile 2016 / 17:00
25 APRILE: BETTOLLINI ATTACCA IL SINDACO DI PIANCASTAGNAIO CHE HA VIETATO BELLA CIAO…
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La madre dei cretini è sempre incinta, dice un proverbio. E anche quella dei fascisti ogni tanto ci riprova. In Austria vince l’ultra destra xenofoba, nazistoide e razzista. Qui da noi, più modestamente, ci si limita per ora a vietare di suonare Bella Ciao alla manifestazione del 25 Aprile. Lo ha fatto il sindaco destrorso di Piancastagnaio, imponendo alla propria “Filarmonica” di non intonare la canzone partigiana perché “di parte”. Non sappiamo come è andata a Piancastagnaio, cittadina del Monte Amiata dove nel ’48 i partigiani ripresero le armi dopo l’attentato a Togliatti, non sappiamo se la banda abbia intonato o meno Bella Ciao,  sappiamo che l’ANPI ha indetto una contromanifestazione, con tanto di Bella Ciao, rispetto alle celebrazioni ufficiali di un sindaco che dimostra di avere poca memoria, poca sensibilità democratica e di essere anche parecchio ignorante su chi partecipò alla guerra di liberazione. Perché Bella Ciao non è una canzone di parte. A meno che lui, il sindaco pianese, non preferisca “Giovinezza”. Ma quella è vietata…

Maurizio Boldrini, storico dirigente comunista pianese ha definito la sortita del sindaco Vagaggini (Centro destra) “una vigliaccata”. Forse più semplicemente è uno scivolone dettato da un revanscismo ignorante e greve, segnale inequivocabile di come sia ridotto questo paese, dove anche la memoria pare essere un lusso…

A Chiusi, unico paese insieme a Trequanda in cui si voterà il 5 giugno per le amministrative, il vicesindaco reggente Bettollini il 25 Aprile lo ha celebrato e, esaltando i valori nati dalla resistenza al Nazifascismo,  ha duramente stigmatizzato l’iniziativa del suo collega amiatino: “A Piancastagnaio il sindaco ha vietato alla banda di suonare Bella Ciao?, noi la suoneremo due volte e più forte!” ha detto al microfono davanti alla lapide che ricorda i caduti civili del bombardamento della stazione, avvenuto il 21 novembre 1943, prima che la giovane consigliera comunale Sara Marchini pronunciasse un breve discorso sul 25 aprile e sull’attualità della difesa dei valori dell’antifascismo, della democrazia, della libertà, di fronte alla tragedia dei migranti e ai venti xenofobi che soffiano in Europa. Lo stesso Bettollini e Sara Marchini hanno fatto a Chiusi città, davanti al monumento ai partigiani in Largo Pannilini, con la banda che ha intonato l’Inno di Mameli, il Silenzio e naturalmente Bella Ciao tra gli applausi della folla. 25 aprile

Presenti alla manifestazione gli assessori Micheletti, Sonnini, Lanari, i consiglieri Annulli, Marchini e Agostinelli, il consigliere regionale ed ex sindaco Scaramelli, i rappresentanti delle  forze dell’ordine insieme ad esponenti del Pd (non la segretariaPamela Fatighenti) e del Comitato Democrazia e Partecipazione che pare intenzionato a presentare una lista “di sinistra”…

Assenti i candidati a sindaco del centro destra Mirco Salaris e dei 5 Stelle Bruna Cippitelli (per la verità dei 5 Stelle non era presente nessuno neanche dei candidati al consiglio comunale, unici finora ufficializzati). Assente anche Rita Fiorini Vagnetti. Evidentemente per loro il 25 Aprile è come la festa del papà o San Valentino. Forse anche meno.

Il Centro Destra ha addirittura tolto i manifesti (poi prontamente riposizionati) dalla vetrina della propria sede in Piazza Garibaldi, allo Scalo, dove si è svolta la posa di una corona al monumento alla Resistenza. Di cosa avevano paura i sostenitori di Salaris? Forse non hanno ben chiaro cosa significhi il 25 APRILE.

Domanda: ci si può candidare a guidare una città, ignorando e disertando la festa fondativa della Repubblica e dello Stato democratico?

 

 

 

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