PIU’ BUS PER NOTTOLA. MA PERCHE’ NON IL TRENO? UNA BATTAGLIA DA FARE

venerdì 11th, dicembre 2015 / 18:31
PIU’ BUS PER NOTTOLA. MA PERCHE’ NON IL TRENO? UNA BATTAGLIA DA FARE
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UNA “NAVETTA” DA CHIUSI E SINALUNGA PER MONTEPULCIANO STAZIONE, POTREBBE ESSERE LA SOLUZIONE  PER UN COLLEGAMENTO RAPIDO, SICURO , A BASSO IMPATTO E A BASSO COSTO…

CHIUSI — Più autobus per l’ospedale di Nottola. Anche nei giorni festivi. Le navette partiranno dalla Stazione di Chiusi e dall’ospedale di Nottola per poi fare tappa a Chianciano Terme, Sant’Albino e Montepulciano (le fermate delle varie tappe saranno quelle dei giorni feriali.
Il servizio aggiuntivo avrà un costo di 12 mila euro suddiviso in parti uguali tra i 3 comuni:  4 mila euro ciascuno. Ovviamente oltre che al collegamento con Nottola le nuove navette rappresenteranno un’opportunità anche turistica perché faciliteranno gli spostamenti nelle tre città molto impegnate, in questo periodo, nell’organizzazione di eventi per le festività natalizie.
In veste di amministratori di una città – dichiarano i sindaci di Chianciano e Montepulciano Andrea Marchetti e Andrea Rossi e il vicesindaco reggente di Chiusi Bettollini– abbiamo l’onere e l’onore di occuparci delle esigenze delle nostre comunità in termini di vicinanza ai servizi sanitari. Per questo è importante garantire i migliori servizi possibili e in questo senso, ancor più in un momento nel quale le risorse sono sempre minori. Garantire il trasporto verso Nottola anche nei giorni festivi significa aumentare la qualità della vita dei nostri cittadini che in questo modo sentiranno il proprio ospedale più vicino. Un ringraziamento è doveroso all’azienda Tiemme che si è dimostrata sensibile ad una esigenza molto sentita da parte dei cittadini. Crediamo che per uno sviluppo armonioso del nostro territorio politiche di area, come questa presentata in conferenza stampa, siano veramente la carta vincente da giocare.“
Le navette festive saranno attive fino a Maggio 2016 dopodichè l’orario e le corse torneranno nella modalità standard. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito web www.tiemmespa.it, oppure chiamare il servizio telefonico Info Mobilità all’800- 922.984 da telefono fisso oppure all’199-168.182 da cellulare.

Una buona notizia per i cittadini che dovranno recarsi all’ospedale di Nottola. Ma oltre ai pullman, per collegare meglio l’ospedale con tutto il territorio, ci sarebbe un’altra possibilità, più volte proposta da Primapagina (ma anche da altri soggetti: la Cgil, per esempio) e mai presa fino ad ora in considerazione dalle amministrazioni e dalle aziende di trasporto. Eppure sarebbe una soluzione praticabile da subito, a costo limitato e ad impatto ambientale zero. O quasi. Si tratta della proposta di trasformare, in alcune ore del giorno due tratti della linea Ferroviaria Chiusi-Siena in una sorta di metropolitana di superficie, con treni navetta proprio per l’ospedale di Nottola. Da Chiusi a Montepulciano Stazione e viceversa e da Sinalunga a Montepulciano stazione e viceversa. Due tratte percorribili entrambe nell’arco di 15 minuti al massimo, più altri 5 (al massimo) per raggiungere con un bus navetta l’ospedale dalla stazione. Soprattutto in inverno, con le strade spesso ghiacciate e con la nebbia, frequente in Valdichiana, il treno potrebbe rappresentare il mezzo più comodo, rapido e sicuro per collegare il territorio al presidio ospedaliero. E potrebbe essere utilizzato dai dipendenti della Asl, ma anche da chi deve sottoporsi a visite ed esami e da chi deve recarsi a Nottola per assistere un ricoverato… In una recente intervista a Primapagina il vicesindaco reggente di Chiusi Bettollini si è detto favorevole a questa ipotesi e a impegnarsi in questa battaglia. I sindaci di Chianciano e Montepulciano sono d’accordo? E i sindaci di Cetona, San Casciano o Torrita sono pronti a sostenerla, visto che ne trarrebbero indubbi vantaggi pure i loro paesi. La Cgil ha intenzione di rilanciare quella che fu anche una sua proposta una decina di anni fa, poco dopo l’apertura dell’ospedale di Nottola?

I dettagli e le modalità andrebbero discusse, naturalmente, con RFI e Trenitalia, e pure con la regione Toscana cui fa capo il Trasporto Pubblico Locale. Ma visto che la linea c’è e le stazioni pure, non sembra un progetto impraticabile… Ovvio, che anche il treno, come i pullman, anche se pensato soprattutto in funzione dell’ospedale, potrebbe avere anche valenza turistica, magari collegando la “navetta metropolitana” con il sistema di turismo dolce e l’utilizzo delle piste ciclabili: quella della Bonifica, per esempio, accessibile da Chiusi, da Torrita, da Sinalunga e da Montepulciano.

La vogliamo fare tutti insieme (amministratori, sindacati, stampa, associazioni turistiche, Asl ecc.)  questa battaglia?

Noi ci stiamo.

 

 

 

 

 

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