SE IN TRATTORIA SI CELEBRA LA MARCIA SU ROMA CON SALUTI ROMANI E CAMICIE NERE…

sabato 17th, ottobre 2015 / 12:53
SE IN TRATTORIA SI CELEBRA LA MARCIA SU ROMA CON SALUTI ROMANI E CAMICIE NERE…
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CASTIGLIONE DEL LAGO – C’è una trattoria a Sanfatucchio, frazione di Castiglione del Lago, che si chiama come un partito e quindi già nel nome tradisce le simpatie politiche del titolare: “Fratelli d’Italia”. Il look è molto… tricolore. E all’interno è tutto un florilegio di fasci littori, mascelle volitive, cimeli della Repubblica Sociale, manifesti e calendari del ventennio… C’è anche un piccolo “museo” con manichini vestiti da Balilla, da camicie nere e perfino da soldati delle SS con tanto di pistola e mitra a tracolla… Insomma un posticino per nostalgici di quando c’era lui. Perfino i tovaglioli sui tavoli della sala  sono neri e a forma di fascio e nel menù, accanto a pappardelle al capriolo e filetto ai porcini figurano anche non meglio precisate “camicie nere” che saranno senz’altro una delle specialità della casa.fasci 3

Ogni tanto la trattoria in questione, che è anche pizzeria, propone pure serate per lo scambio di “militaria” o cene a tema. Una di queste è in programma per il prossimo 28 ottobre. Neanche a dirlo, per celebrare il 93° anniversario della Marcia su Roma. Naturalmente, avvisa il volantino promozionale, “si richiede a tutti i camerati che parteciperanno di presentarsi in camicia nera o divisa storica”. Un raduno fascista insomma. E ci sarà chi arriverà con la Balilla o con la Bmw con sidecar della Vehrmacht armata con mitragliatrice… Facile immaginare come i commensali si saluteranno…

Certo, è folklore. Nostalgia canaglia. Voglia di rievocare un passato da “sconfitti con onore” (dicono loro) da parte di gente che dopo essere stata per qualche decennio fuori dalla storia e dal consesso civile e politico, ora si sente di nuovo “sdoganata”, rimessa in gioco e riammessa al gioco di una politica che in nome del nuovo che avanza non distingue più tra bene e male, tra giusto o sbagliato.

Quelloa che si terrà a Sanfatucchio il 28 ottobre presso la trattoria Fratelli d’Italia è solo una cena, un po’ sui generis, una carnevalata, quasi, ma l’apologia di fascismo sarebbe pure reato in Italia. E per apologia si intende non solo la ricostituzione del partito nazionale fascista, ma anche inneggiare a fatti, personaggi e simboli del fascismo. Vero che la legge Scelba del ’52, quella che appunto vieta l’apologia del fascismo, è stata via via reinterpretata derubricando alcuni episodi o atteggiamenti a semplice folklore…  Ma non fa un bell’effetto, almeno da queste parti, sentir cantare Giovinezza , vedere saluti romani e camicie nere e soprattutto vedere gente che celebra quello che fu una forzatura violenta delle regola democratiche, un  colpo di stato e l’inizio di una dittatura. Che peraltro portò ad una guerra che fece milioni di morti…

Diciamo che in altri tempi, neanche troppo tempo fa, una cosa del genere, a Sanfatucchio non sarebbe stata tollerata. I camerati sarebbero stati gentilmente invitati a lasciar perdere.  Adesso, nell’era di Matteuccio da Firenze, tutto si può fare, anche le cene celebrative della marcia su Roma. Evidentemente va bene così. Eia Eia alalà…

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